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CRITICHE
DEI VESCOVI DEL GHANA ALLE RIFORME IN CAMPO
EDUCATIVO |
Ascolta
il servizio di Amedeo Lomonaco
Ascolta l'intervista con l'arcivescovo
di Accra
Radio Vaticana,
12 novembre 2007
Critiche
dei vescovi del Ghana per le recenti riforme del governo
in campo educativo che prevedono l'abolizione dell'ora di
religione
"Noi
vescovi troviamo deludente e scoraggiante che,
contrariamente alle aspirazioni e alle aspettative della
stragrande maggioranza dei genitori nel Ghana, le riforme
in campo educativo, fin dall’indipendenza, hanno
sistematicamente tenuto ai margini la religione
dall’ambito formativo". E’ quanto scrivono in un
documento i presuli ghanesi sottolineando che le recenti
riforme, anziché trarre insegnamenti dagli errori del
passato, abbiano aggravato una situazione già
deplorevole. Il servizio di Amedeo Lomonaco:
In Ghana è prevista l'abolizione dell’ora di
religione. I vescovi, che definiscono la situazione
“preoccupante, imbarazzante e inaccettabile”, chiedono
quindi un’inclusione immediata dell’insegnamento della
religione anche nella futura offerta formativa. Si
invitano poi tutti i cristiani, i musulmani e i fedeli
delle religioni tradizionali ad unirsi alle proteste
contro il governo. Si sottolineano inoltre gli innegabili
benefici dell’insegnamento dei principi religiosi nelle
scuole: “questi principi – si legge – possono
contribuire a combattere l’ingiustizia”. “A nome dei
genitori del Ghana e di tutti i ghanesi che credono
nell’efficacia della religione – scrivono inoltre i
vescovi - rifiutiamo categoricamente determinate posizioni
nelle politiche educative”. Alcune di queste sono: la
graduale ma sistematica esclusione dell’insegnamento
della religione; la gestione di istituti cattolici da
parte di non cattolici. Il nostro auspicio – concludono
i vescovi del Ghana – è che il governo cooperi “per
promuovere la formazione religiosa nelle scuole per
combattere la corruzione” a ogni livello della società.
Sulle politiche del governo ghanese in campo educativo
ascoltiamo al microfono di Amedeo Lomonaco, l'arcivescovo
di Accra, mons. Charles Palmer-Buckle:
R. – L’educazione religiosa e morale non si vedono
nel curriculum. Crediamo che ciò non vada bene. Dietro
tutto questo, dietro ogni governo, c’è un potere che ha
cercato sempre di escludere la religione.
D. – In Ghana viene quindi abolita l’ora di
religione? Questo insegnamento è ancora previsto oppure
è stato tolto?
R. – Vogliono toglierla. Da una cinquantina di anni
la Chiesa cattolica come le altre confessioni cristiane
hanno sempre dovuto confrontarsi con vari governi che
hanno cercato di mettere da parte l’insegnamento nella
pubblica istruzione della religione.
D. – A queste proteste si uniscono anche i
musulmani…
R. – Certamente. Abbiamo chiesto che questo diritto
fondamentale, la libertà della scelta religiosa sia
rispettata, non solo per noi cristiani e cattolici, ma
anche per i musulmani e per i seguaci delle religioni
tradizionali. Per noi è attraverso la religione e la
moralità che si forma il carattere di un giovane.
D. – Voi, come leader religiosi, chiedete al governo
di combattere l’ingiustizia e l’iniquità...
R. – Vogliamo certamente combattere l'iniquità,
perchè con l'urbanizzazione ormai ci sono tanti vizi.
Anche la globalizzazione è responsabile di questo
scenario: la televisione mostra, ad esempio, comportamenti
contrari a quello in cui crediamo. E' questo il nostro più
grande compito: noi come Chiesa lavoriamo per la salvezza
della persona umana, per la formazione totale della
persona, che abbia timore di Dio e amore per il prossimo.
Solo la religione può garantire questo tipo di
formazione.

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