VERTICE
DELL'UNIONE E EUROPEA A NIZZA (DICEMBRE 2000) |
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SECONDA PARTE -
B. Europa
dell'innovazione e dei saperi
Mobilità
degli studenti e degli insegnanti
24.
Il Consiglio europeo approva la risoluzione adottata
dal Consiglio relativa al piano d'azione per la
mobilità (cfr. allegato). Invita gli Stati membri a
rafforzare il rispettivo coordinamento interno per
attuare le 42 misure concrete, di natura
amministrativa, regolamentare, finanziaria o sociale,
destinate a definire, incrementare e democratizzare la
mobilità in Europa, nonché a promuovere le forme di
finanziamento adeguate. Ogni due anni si procederà ad
una valutazione dei progressi compiuti.
Piano
e-Europe
25.
Il Consiglio europeo prende atto delle relazioni
interinali della Commissione e del Consiglio
sull'attuazione del piano d'azione e-Europe,
nelle quali si rende conto dei progressi compiuti.
Nella riunione di Stoccolma procederà all'esame di
una prima relazione sul contributo fornito da tale
piano allo sviluppo di una società basata sulla
conoscenza e delle priorità da fissare per la
prosecuzione della sua attuazione. In tale contesto
sarà inoltre esaminato il contributo apportato da
questo piano alla modernizzazione della funzione
pubblica negli Stati membri, alla luce della riunione
dei Ministri della funzione pubblica tenutasi a
Strasburgo.
Ricerca
e innovazione
26.
Il Consiglio europeo prende atto dei progressi
compiuti nella costruzione dello "Spazio europeo
della ricerca e dell'innovazione". Auspica che
siano proseguite le iniziative avviate per accrescere
la trasparenza dei risultati della ricerca e
l'attrattiva delle carriere scientifiche. Prende atto
delle conclusioni del Consiglio sugli strumenti
finanziari comunitari per le piccole e medie imprese e
dei primi risultati dell'iniziativa della BEI
"Innovazione 2000".
27.
Il Consiglio europeo invita la Commissione a
presentare una prima relazione al Consiglio europeo di
Stoccolma sui progressi compiuti nella realizzazione
dello Spazio europeo della ricerca e dell'innovazione.
28.
Il Consiglio europeo prende atto della relazione
presentata dalla Commissione sul progetto GALILEO. Per
la fase di convalida il finanziamento si baserà su
stanziamenti della Comunità e dell'Agenzia spaziale
europea. Per la realizzazione del progetto e la sua
successiva gestione sarà necessario un partenariato
pubblico-privato. Il Consiglio europeo conferma le
conclusioni della riunione di Colonia sul ruolo che
dovrà svolgere il finanziamento privato. Il Consiglio
europeo invita il Consiglio a definire le modalità
del progetto GALILEO nella sessione del 20 dicembre
2000, anche per garantire una sana gestione
finanziaria e una partecipazione equilibrata di tutti
gli Stati membri .
C. Coordinamento
delle politiche economiche
Indicatori
strutturali
29.
Il Consiglio europeo accoglie con soddisfazione
l'elenco degli indicatori strutturali compatibili tra
i diversi Stati membri, predisposto in base ai lavori
della Commissione e del Consiglio. Questi indicatori,
che sono anche l'espressione dei progressi compiuti,
serviranno per la stesura della relazione di sintesi.
Un numero limitato di indicatori sarà scelto dal
Consiglio prima del Consiglio europeo di Stoccolma.
Regolamentazione
dei mercati finanziari
30.
Il Consiglio europeo condivide nelle sue grandi linee
le prime constatazioni della relazione interinale del
comitato presieduto dal sig. Lamfalussy sulla
regolamentazione dei mercati europei di valori
mobiliari, nonché la terza relazione della
Commissione sul piano d'azione per i servizi
finanziari. Invita il Consiglio e la Commissione a
presentargli una relazione al riguardo nel marzo del
2001 a Stoccolma sulla base della relazione definitiva
del comitato.
Euro
31.
Il Consiglio europeo si compiace dei miglioramenti
apportati al funzionamento dell'Eurogruppo e alla sua
visibilità. Si compiace inoltre dell'intenzione di
ampliare la gamma delle questioni, segnatamente
strutturali, affrontate in tale sede nel rispetto
delle conclusioni del Consiglio europeo di
Lussemburgo. Tali miglioramenti, destinati ad
accrescere il coordinamento delle politiche
economiche, contribuiranno a rafforzare il potenziale
di crescita della zona euro.
32.
Il Consiglio europeo prende atto dei progressi
compiuti nella preparazione dell'introduzione delle
monete e delle banconote in euro. Il quadro di
valutazione della Commissione, presentato
periodicamente in sede di Eurogruppo, consente di
seguire lo stato di avanzamento dei vari paesi. Il
Consiglio europeo auspica che i lavori di preparazione
siano accelerati e propone che l'informazione su
questo tema nella zona euro nel 2001 sia ritmata da
alcune date comuni: settimana del 9 maggio nell'ambito
delle giornate dell'Europa; presentazione delle monete
e banconote in euro in settembre; disponibilità di
monete per i privati a metà dicembre negli Stati
membri che avranno operato questa scelta; introduzione
delle monete e banconote in euro il 31 dicembre a
mezzanotte. Quanto prima entro il 2001 deve essere
adottato un dispositivo efficace di protezione
dell'euro dalla contraffazione.
Pacchetto
fiscale
33.
Il Consiglio europeo accoglie con soddisfazione
l'accordo raggiunto sul pacchetto fiscale,
conformemente al calendario e alle condizioni definiti
dal Consiglio europeo di Feira, e segnatamente sul
contenuto essenziale della direttiva relativa alla
tassazione del risparmio. Chiede alla Commissione ed
alla Presidenza di avviare quanto prima discussioni
con gli Stati Uniti ed altri paesi terzi, al fine di
facilitare l'adozione di misure equivalenti sulla
tassazione dei redditi da risparmio. Gli Stati membri
interessati si sono impegnati a fare il necessario per
l'adozione di misure identiche a quelle applicabili
nell'Unione europea in tutti i territori dipendenti o
associati menzionati nelle conclusioni di Feira. In
parallelo vanno proseguiti i lavori sul codice di
condotta (tassazione delle imprese) di modo che lo
stesso e la direttiva sulla tassazione del risparmio
possano essere adottati contemporaneamente. La
Presidenza e la Commissione gli riferiranno in merito
a tutti gli elementi del pacchetto fiscale nella
riunione di Göteborg.
D. Preparazione
del Consiglio europeo di primavera
34.
Il Consiglio europeo terrà a Stoccolma, il 23 e 24
marzo 2001, la prima riunione periodica di primavera
dedicata in special modo all'esame delle questioni
economiche e sociali, in base alla relazione di
sintesi preparata dalla Commissione e alle pertinenti
relazioni del Consiglio, tra l'altro alla luce delle
sfide demografiche cui è confrontata l'Unione
europea. La riunione fornirà l'occasione per fare il
punto sull'attuazione della strategia globale decisa a
Lisbona. Questo primo appuntamento riveste
un'importanza particolare per il seguito del processo
e il Consiglio europeo esorta tutte le parti in causa
a proseguirne attivamente la preparazione tenendo
conto dei primi lavori avviati dalla Presidenza
attuale.
V.
EUROPA DEI CITTADINI
A. Salute
e sicurezza dei consumatori
35.
Il Consiglio europeo afferma la necessità di attuare
rapidamente e integralmente i principi sanciti dal
trattato di Amsterdam, che prevede un livello elevato
di protezione della salute umana nella definizione e
nell'attuazione di tutte le politiche ed attività
della Comunità. In tale contesto il Consiglio europeo
prende atto della risoluzione del Consiglio sul
principio di precauzione (cfr. allegato).
36.
Il Consiglio europeo prende atto che la Commissione ha
presentato una proposta di regolamento intesa, da un
lato, a definire i principi generali e i requisiti
fondamentali della normativa in materia alimentare e,
dall'altro, ad istituire un'Autorità alimentare
europea. La politica di sicurezza alimentare deve
applicarsi a tutta la catena alimentare, umana e
animale. La nuova Autorità alimentare europea dovrà
funzionare al livello più elevato di eccellenza
scientifica, indipendenza e trasparenza e contribuire
così alla prevenzione delle crisi. Il Consiglio
europeo invita il Consiglio e il Parlamento ad
accelerare i lavori di modo che la futura Autorità
alimentare europea sia operativa sin dall'inizio del
2002.
B. BSE
37.
Il Consiglio europeo prende atto delle misure decise
dal Consiglio in materia di lotta contro la BSE:
sviluppo dei programmi di test, sospensione
dell'utilizzo delle farine animali nell'alimentazione
degli animali da produzione e ritiro del materiale
specifico a rischio, il cui elenco potrà essere
eventualmente integrato. Tutte queste disposizioni
devono essere attuate rapidamente e con rigore, per
offrire ai consumatori una garanzia durevole sulla
sicurezza delle carni bovine. Un'intensificazione
degli sforzi nel settore della medicina umana e della
ricerca veterinaria è necessaria per assicurare la
prevenzione, la diagnosi e il trattamento di tale
malattia.
38.
Il Consiglio europeo prende atto dell'intenzione della
Commissione di proporre misure volte a migliorare la
situazione del mercato delle carni bovine, di
esaminare la situazione degli allevatori e di
approfondire la sua analisi concernente l'offerta e la
domanda di piante oleaginose e proteiche, rispettando
rigorosamente le prospettive finanziarie.
C. Sicurezza
della navigazione
39.
Il Consiglio europeo invita il Parlamento europeo e il
Consiglio a portare a termine quanto prima l'adozione
delle disposizioni concernenti il controllo delle navi
da parte dello Stato di approdo e le società di
classificazione, prevedendo segnatamente un
dispositivo che contempli controlli rafforzati per le
navi che comportano maggiori rischi, nonché
disposizioni relative all'eliminazione accelerata
delle petroliere monoscafo, ricercando per quanto
possibile un accordo in sede di Organizzazione
marittima internazionale.
40.
Il Consiglio europeo prende atto delle nuove proposte
della Commissione destinate a rafforzare la sicurezza
della navigazione; tali proposte sono intese a
migliorare il sistema europeo di segnalazione e di
informazione sul traffico marittimo, ad istituire
un'Agenzia europea per la sicurezza della navigazione
e a colmare le lacune del regime internazionale
esistente in materia di responsabilità e di
risarcimento.
41.
Tali proposte, nel loro insieme, costituiscono un
contributo essenziale alla strategia dell'Unione
relativa alla sicurezza della navigazione, secondo
quanto richiesto dal Consiglio europeo. Il Consiglio
europeo invita gli Stati membri ad attuare
anticipatamente le disposizioni convenute a 15 laddove
non richiedano un quadro internazionale.
D. Ambiente
Cambiamenti
climatici
42.
Il Consiglio europeo si rammarica che non sia stato
possibile giungere ad un accordo al termine della
Conferenza dell'Aia. Sottolinea la necessità che
tutte le parti elencate nell'Allegato B del protocollo
avviino senza indugio le azioni atte a consentire
l'assolvimento degli impegni assunti, e ribadisce
l'impegno dell'Unione ad adoperarsi con determinazione
per la ratifica del Protocollo di Kyoto affinché esso
possa entrare in vigore entro il 2002. Nel corso dei
negoziati si sono registrati, sull'insieme dei punti
in discussione e in particolare per quanto concerne i
paesi in via di sviluppo, progressi che vanno
utilizzati in modo efficace nel contesto della
prosecuzione dei negoziati con tutte le parti,
compresi i paesi in via di sviluppo. Il Consiglio
europeo sostiene la proposta intesa ad organizzare
discussioni informali ad Oslo prima della fine
dell'anno. La sesta Conferenza delle Parti dovrà
riprendere i lavori senza indugio. Il Consiglio
europeo lancia un apppello a tutte le Parti affinché
esplichino il massimo impegno onde pervenire quanto
prima ad un accordo.
Ambiente
e sviluppo sostenibile
43.
Il Consiglio europeo ha preso visione con interesse
delle relazioni del Consiglio sull'integrazione della
problematica ambientale nelle politiche economiche.
Prende atto della raccomandazione volta a privilegiare
gli strumenti incitativi, segnatamente in materia
fiscale. Tali relazioni costituiscono un importante
contributo all'elaborazione della strategia europea di
sviluppo sostenibile che dovrà essere esaminata dal
Consiglio europeo di Göteborg.
44.
Il Consiglio europeo prende atto con interesse dei
lavori realizzati per quanto concerne il governo
mondiale dell'ambiente e le possibili soluzioni atte a
porre rimedio alle sue attuali carenze, tanto a breve
quanto a lungo termine, compresa l'eventuale creazione
di un'organizzazione mondiale dell'ambiente. Il
Consiglio europeo invita il Consiglio a proseguire le
riflessioni in materia e a presentargli, per la
riunione di Göteborg del giugno 2001, proposte
dettagliate, anche nella prospettiva di Rio+10.
E. Servizi
di interesse generale
45.
Il Consiglio europeo prende atto della comunicazione
della Commissione sui servizi di interesse generale ed
approva la dichiarazione adottata dal Consiglio (cfr.
allegato). Invita il Consiglio e la Commissione a
proseguire i lavori alla luce di tali orientamenti e
delle disposizioni dell'articolo 16 del trattato. Il
Consiglio europeo prende atto dell'intenzione della
Commissione di esaminare, in stretta cooperazione con
gli Stati membri, gli strumenti atti a garantire
maggiore prevedibilità e certezza del diritto
nell'applicazione del diritto della concorrenza
relativo ai servizi di interesse generale. Il
Consiglio e la Commissione presenteranno al Consiglio
europeo del dicembre 2001 una relazione
sull'attuazione di tali orientamenti.
F. Sicurezza
dell'approvvigionamento dell'Unione in determinati
prodotti
46.
Il Consiglio europeo chiede alla Commissione di
effettuare, in cooperazione con il Segretariato
generale del Consiglio, uno studio approfondito sulla
sicurezza dell'approvvigionamento nell'Unione e di
individuare le possibilità di sviluppare una
cooperazione in materia.
G. Spazio
di libertà, di sicurezza e di giustizia
Lotta
contro il riciclaggio dei capitali
47.
L'Unione europea deve partecipare pienamente alla
lotta internazionale contro il riciclaggio dei
capitali. È stato raggiunto un accordo su alcuni
testi fondamentali quali la direttiva e la decisione
quadro sul riciclaggio dei capitali. Invita la
Commissione e il Consiglio ad attuare quanto prima gli
orientamenti definiti dai Ministri delle finanze,
dell'interno e della giustizia il 17 ottobre 2000, in
particolare quelli destinati a far adottare sin dal
giugno del 2001 contromisure nei confronti dei
territori non cooperativi definiti dal GAFI.
Cooperazione
giudiziaria e di polizia
48.
Il Consiglio è invitato ad adottare rapidamente le
misure raccomandate nei programmi relativi al
reciproco riconoscimento delle decisioni giudiziarie,
al fine di agevolare la trasmissione delle decisioni
giudiziarie nell'ambito dell'Unione.
49.
Il Consiglio europeo ricorda la necessità di
promuovere la collaborazione operativa tra i servizi
competenti degli Stati membri nella sorveglianza alle
frontiere esterne dell'Unione, segnatamente a quelle
marittime, allo scopo, in particolare, di meglio
controllare l'immigrazione clandestina. Ha preso atto
con interesse della lettera del Primo Ministro
spagnolo e del Primo Ministro italiano al riguardo.
Invita il Consiglio a prendere iniziative in tal
senso, associandovi eventualmente i paesi candidati.
Asilo
e immigrazione
50.
Il Consiglio europeo prende atto dei progressi
compiuti in relazione a tutti gli aspetti della
politica definita a Tampere: partenariato con i paesi
d'origine, integrazione dei cittadini di paesi terzi e
controlli dei flussi migratori. Chiede che le ultime
difficoltà relative ai testi aventi per oggetto la
lotta contro la tratta di esseri umani e
l'immigrazione clandestina siano risolte quanto prima
secondo l'invito espressamente rivolto a Feira. Il
Consiglio europeo prende parimenti atto che la
Commissione ha trasmesso due comunicazioni concernenti
la politica d'immigrazione e una procedura comune in
materia di asilo, ed invita il Consiglio ad avviare
rapidamente la riflessione al riguardo.
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