Ricerca personalizzata

Pagina iniziale  
Preferiti

Contatti

Forum

GLOBALIZZAZIONE
Cos'è Storia 
cerca nel sito

Giovanni Paolo II e la globalizzazione

IL FENOMENO DELLA GLOBALIZZAZIONE

Forme globali
Teorie
Domande & risposte
Vertici & proteste
Articoli
Bibliografia
Glossario
Links

 

www.dittatori.it

 

Segnala questo sito ai tuoi amici!
clicca qui
 

 


VERTICE DELL'UNIONE E EUROPEA A NIZZA (7/12 - 10/12/2000)

 

- PRIMA PARTE - 

Conclusioni della Presidenza Consiglio Europeo

1. Il Consiglio europeo si è riunito a Nizza il 7, 8 e 9 dicembre. All'inizio dei lavori il Consiglio europeo e la Presidente del Parlamento europeo, signora Nicole Fontaine, hanno proceduto a uno scambio di vedute sui principali temi in discussione.

I. CARTA DEI DIRITTI FONDAMENTALI

2. Il Consiglio europeo si compiace della proclamazione congiunta, da parte del Consiglio, del Parlamento europeo e della Commissione, della Carta dei diritti fondamentali, che riunisce in un unico testo i diritti civili, politici, economici, sociali e societali finora enunciati in fonti diverse, internazionali, europee o nazionali. Il Consiglio europeo auspica che alla Carta sia data la più ampia diffusione possibile presso i cittadini dell'Unione. In conformità delle conclusioni di Colonia, la questione della portata della Carta sarà esaminata in un secondo tempo.

Funzionamento delle istituzioni

3. Il Consiglio europeo ricorda l'importanza dell'attuazione delle raccomandazioni operative adottate dal Consiglio europeo di Helsinki riguardo al funzionamento del Consiglio e prende atto della relazione sulla nuova procedura di codecisione. Rammenta il suo impegno a sostenere la riforma amministrativa della Commissione. Prende atto con soddisfazione delle misure decise dal Consiglio e dalla Commissione al fine di migliorare l'efficacia dell'azione esterna dell'Unione.

II. ALLARGAMENTO

4. Il Consiglio europeo riafferma la portata storica del processo di allargamento dell'Unione europea e la priorità politica che attribuisce al successo del medesimo. Si compiace dell'intensificazione dei negoziati di adesione con i paesi candidati, che ha permesso di conseguire importantissimi progressi, in particolare negli ultimi mesi.

5. Il Consiglio europeo ritiene che sia ora giunto il momento di imprimere nuovo slancio a questo processo. Fa proprie le conclusioni del Consiglio "Affari generali" del 4 dicembre 2000 sulla strategia proposta dalla Commissione. Constata con soddisfazione che il principio di differenziazione, basato sui meriti propri di ciascun paese candidato, e la possibilità di mettersi al passo sono riaffermati nelle conclusioni del Consiglio. Il ruolino di marcia per i prossimi 18 mesi agevolerà il proseguimento dei negoziati, nella consapevolezza che i paesi meglio preparati mantengono la possibilità di avanzare più rapidamente.

6. Il Consiglio europeo ritiene che questa strategia, unitamente alla conclusione della Conferenza intergovernativa sulla riforma istituzionale, consentirà all'Unione, in conformità dell'obiettivo fissato dal Consiglio europeo di Helsinki, di essere in grado di accogliere, a partire dalla fine del 2002, i nuovi Stati membri che saranno pronti, con la speranza che possano partecipare alle prossime elezioni del Parlamento europeo. Il Consiglio europeo valuterà nel giugno 2001 a Göteborg i progressi conseguiti nell'applicazione della nuova strategia, al fine di emanare gli orientamenti necessari per portare a buon fine il processo.

7. Il Consiglio europeo si compiace degli sforzi compiuti dai paesi candidati per creare le condizioni che consentano il recepimento, l'attuazione e l'applicazione effettiva dell'acquis. I paesi candidati sono invitati a proseguire e accelerare le riforme necessarie per prepararsi all'adesione, in particolare per quanto riguarda il rafforzamento delle proprie capacità amministrative, per essere in grado di aderire all'Unione il più rapidamente possibile. Il Consiglio europeo invita la Commissione a proporre un programma per le regioni frontaliere allo scopo di rafforzarne la competitività economica.

8. Il Consiglio europeo prende atto della relazione del Consiglio sulle strategie di cambio dei paesi candidati, che definisce la strategia di cambio compatibile con l'adesione all'Unione, quindi la partecipazione al meccanismo di cambio e infine l'adozione dell'euro. Accoglie con favore l'instaurazione di un dialogo economico e finanziario con i paesi candidati.

9. Il Consiglio europeo accoglie con favore i progressi conseguiti nell'attuazione della strategia di preadesione per la Turchia e si compiace dell'accordo sul regolamento quadro e sul partenariato per l'adesione raggiunto in sede di Consiglio il 4 dicembre 2000. Sottolinea l'importanza di questo documento per il ravvicinamento tra l'Unione e la Turchia nel cammino intrapreso con le conclusioni del Consiglio europeo di Helsinki. La Turchia è invitata a presentare rapidamente il suo programma nazionale per l'adozione dell'acquis sulla base del partenariato per l'adesione.

10. La riunione della Conferenza europea a livello di Capi di Stato o di Governo, il 7 dicembre, ha permesso uno scambio di opinioni approfondito sulla riforma delle istituzioni e il funzionamento dell'Unione europea a più lungo termine. Il Consiglio europeo ritiene che la Conferenza europea rappresenti un utile ambito di dialogo tra gli Stati membri dell'Unione e i

paesi che aspirano all'adesione. Ha proposto che i paesi partecipanti al processo di stabilizzazione e di associazione e i paesi dell'EFTA siano invitati in qualità di "membri designati".

III. POLITICA EUROPEA COMUNE IN MATERIA DI SICUREZZA E DI DIFESA

11. Il Consiglio europeo ha approvato la relazione della Presidenza e i relativi allegati sulla politica europea in materia di sicurezza e di difesa.

12. Il Consiglio europeo invita la prossima Presidenza, assieme al Segretario Generale/Alto Rappresentante, a far progredire i lavori nell'ambito del Consiglio "Affari generali", conformemente ai mandati menzionati nella relazione della Presidenza. L'obiettivo è rendere l'UE rapidamente operativa in tale settore. Una decisione a tal fine sarà adottata quanto prima dal Consiglio europeo nel corso del 2001 e, al più tardi, in occasione del Consiglio europeo di Laeken. La Presidenza svedese è invitata a presentare al Consiglio europeo di Göteborg una relazione su tutti questi temi.

IV. NUOVO SLANCIO PER L'EUROPA ECONOMICA E SOCIALE

A. Europa sociale

Agenda sociale europea

13. Il Consiglio europeo approva l'Agenda sociale europea (cfr. allegato) che definisce, conformemente alle conclusioni del Consiglio europeo di Lisbona e sulla scorta della comunicazione della Commissione, priorità d'azione concrete per i prossimi cinque anni secondo sei orientamenti strategici in tutti i settori della politica sociale. L'Agenda costituisce una tappa fondamentale per rafforzare e modernizzare il modello sociale europeo, contraddistinto da un legame indissociabile tra prestazione economica e progresso sociale.

14. In base alle relazioni della Commissione e del Consiglio e a un quadro di valutazione regolarmente aggiornato, il Consiglio europeo esaminerà ogni anno nella riunione di primavera, e per la prima volta nella riunione di Stoccolma del marzo 2001, l'attuazione di detta Agenda. Il Consiglio europeo invita segnatamente le parti sociali a prendere pienamente parte all'attuazione ed al follow-up di quest'ultima, in particolare in occasione di un incontro annuale prima del Consiglio europeo di primavera.

Strategia europea per l'occupazione

15. Il tasso di crescita economica nell'Unione europea è in questo momento il più elevato degli ultimi 10 anni; per quest'anno dovrebbe attestarsi sul 3,5%. La disoccupazione si è ridotta per il terzo anno consecutivo dal 1997 e, alla fine del primo semestre 2000, il tasso di disoccupazione era pari all'8,7%, e quello previsto per il 2001 inferiore all'8%. Nello stesso periodo il tasso di occupazione è aumentato dal 60,7% al 62,1%.

16. Il Consiglio europeo prende atto della proposta della Commissione relativa agli orientamenti per l'occupazione 2001 che conferma l'approccio a medio termine avviato dal Consiglio europeo di Lussemburgo. Detti orientamenti apportano miglioramenti segnatamente in materia di aumento degli obiettivi quantificati, tenendo conto degli aspetti qualitativi propri ai diversi paesi. Essi devono permettere la presa in considerazione della qualità dell'occupazione, il rafforzamento dello sviluppo dell'imprenditorialità e la presa in considerazione dell'obiettivo trasversale dell'istruzione e della formazione permanente.

17. Approva l'accordo raggiunto in sede di Consiglio su detti orientamenti, sulle raccomandazioni individuali rivolte agli Stati membri e sulla relazione comune. Si compiace della partecipazione costruttiva del Parlamento europeo e delle parti sociali nonché dell'approccio integrato comprendente gli aspetti dell'economia e dell'istruzione, alla base dei lavori su questo fascicolo.

Strategia europea contro l'esclusione sociale e tutte le forme di discriminazione

18. Il Consiglio europeo approva gli obiettivi della lotta contro la povertà e l'esclusione sociale adottati dal Consiglio. Invita gli Stati membri a sviluppare le loro priorità nel quadro di tali obiettivi, a presentare entro il giugno del 2001 un piano nazionale d'azione per un periodo di 2 anni e a definire indicatori e modalità di controllo che permettano di valutare i progressi compiuti.

19. Il Consiglio europeo sottolinea l'importanza dei testi recentemente adottati per combattere tutte le forme di discriminazione, conformemente all'articolo 13 del trattato.

Ammodernamento della protezione sociale

20. Il Consiglio europeo prende atto della relazione interinale del Gruppo ad alto livello "Protezione sociale" sulla futura evoluzione della protezione sociale in materia di pensioni e di quella del Comitato di politica economica sulle implicazioni finanziarie dell'invecchiamento della popolazione.

21. Il Consiglio europeo approva l'impostazione del Consiglio consistente nel valutare globalmente la questione della perennità e della qualità dei regimi pensionistici. Invita gli Stati membri, in cooperazione con la Commissione, a scambiare le rispettive esperienze presentando le strategie nazionali in materia. I risultati di questo primo studio d'insieme sulla sostenibilità a lungo termine dei regimi pensionistici dovrebbero essere disponibili per il Consiglio europeo di Stoccolma.

Coinvolgimento dei lavoratori

22. Il Consiglio europeo si compiace dell'accordo raggiunto sull'aspetto sociale della società europea. Questo accordo, che tiene conto della diversità delle situazioni negli Stati membri in materia di rapporti sociali, lascerà agli Stati membri la facoltà di recepire o no nel diritto nazionale le disposizioni di riferimento relative alla partecipazione applicabili alle società europee costituite mediante fusione. Perché una società europea possa essere registrata in uno Stato membro che non ha recepito tali disposizioni di riferimento è necessario che sia stato concluso un accordo sulle modalità di coinvolgimento dei lavoratori, inclusa la partecipazione, o che nessuna delle società partecipanti sia stata disciplinata da norme di partecipazione prima della registrazione della società europea. Su questa base, il Consiglio europeo invita il Consiglio a mettere a punto entro l'anno i testi che consentono la creazione dello statuto della società europea.

23. Il Consiglio europeo prende atto dei significativi progressi compiuti nei negoziati sul progetto di direttiva relativa all'informazione e alla consultazione dei lavoratori e invita il Consiglio a proseguirne l'esame.

 

 

 

 

© www.villaggiomondiale.it - Webmaster: Amedeo Lomonaco