Agenda
sociale europea
13.
Il Consiglio europeo approva l'Agenda sociale europea
(cfr. allegato) che definisce, conformemente alle
conclusioni del Consiglio europeo di Lisbona e sulla
scorta della comunicazione della Commissione, priorità
d'azione concrete per i prossimi cinque anni secondo
sei orientamenti strategici in tutti i settori della
politica sociale. L'Agenda costituisce una tappa
fondamentale per rafforzare e modernizzare il modello
sociale europeo, contraddistinto da un legame
indissociabile tra prestazione economica e progresso
sociale.
14.
In base alle relazioni della Commissione e del
Consiglio e a un quadro di valutazione regolarmente
aggiornato, il Consiglio europeo esaminerà ogni anno
nella riunione di primavera, e per la prima volta
nella riunione di Stoccolma del marzo 2001,
l'attuazione di detta Agenda. Il Consiglio europeo
invita segnatamente le parti sociali a prendere
pienamente parte all'attuazione ed al follow-up di
quest'ultima, in particolare in occasione di un
incontro annuale prima del Consiglio europeo di
primavera.
Strategia
europea per l'occupazione
15.
Il tasso di crescita economica nell'Unione europea è
in questo momento il più elevato degli ultimi 10
anni; per quest'anno dovrebbe attestarsi sul 3,5%. La
disoccupazione si è ridotta per il terzo anno
consecutivo dal 1997 e, alla fine del primo semestre
2000, il tasso di disoccupazione era pari all'8,7%, e
quello previsto per il 2001 inferiore all'8%. Nello
stesso periodo il tasso di occupazione è aumentato
dal 60,7% al 62,1%.
16.
Il Consiglio europeo prende atto della proposta della
Commissione relativa agli orientamenti per
l'occupazione 2001 che conferma l'approccio a medio
termine avviato dal Consiglio europeo di Lussemburgo.
Detti orientamenti apportano miglioramenti
segnatamente in materia di aumento degli obiettivi
quantificati, tenendo conto degli aspetti qualitativi
propri ai diversi paesi. Essi devono permettere la
presa in considerazione della qualità
dell'occupazione, il rafforzamento dello sviluppo
dell'imprenditorialità e la presa in considerazione
dell'obiettivo trasversale dell'istruzione e della
formazione permanente.
17.
Approva l'accordo raggiunto in sede di Consiglio su
detti orientamenti, sulle raccomandazioni individuali
rivolte agli Stati membri e sulla relazione comune. Si
compiace della partecipazione costruttiva del
Parlamento europeo e delle parti sociali nonché
dell'approccio integrato comprendente gli aspetti
dell'economia e dell'istruzione, alla base dei lavori
su questo fascicolo.
Strategia
europea contro l'esclusione sociale e tutte le forme
di discriminazione
18.
Il Consiglio europeo approva gli obiettivi della lotta
contro la povertà e l'esclusione sociale adottati dal
Consiglio. Invita gli Stati membri a sviluppare le
loro priorità nel quadro di tali obiettivi, a
presentare entro il giugno del 2001 un piano nazionale
d'azione per un periodo di 2 anni e a definire
indicatori e modalità di controllo che permettano di
valutare i progressi compiuti.
19.
Il Consiglio europeo sottolinea l'importanza dei testi
recentemente adottati per combattere tutte le forme di
discriminazione, conformemente all'articolo 13 del
trattato.
Ammodernamento
della protezione sociale
20.
Il Consiglio europeo prende atto della relazione
interinale del Gruppo ad alto livello "Protezione
sociale" sulla futura evoluzione della protezione
sociale in materia di pensioni e di quella del
Comitato di politica economica sulle implicazioni
finanziarie dell'invecchiamento della popolazione.
21.
Il Consiglio europeo approva l'impostazione del
Consiglio consistente nel valutare globalmente la
questione della perennità e della qualità dei regimi
pensionistici. Invita gli Stati membri, in
cooperazione con la Commissione, a scambiare le
rispettive esperienze presentando le strategie
nazionali in materia. I risultati di questo primo
studio d'insieme sulla sostenibilità a lungo termine
dei regimi pensionistici dovrebbero essere disponibili
per il Consiglio europeo di Stoccolma.
Coinvolgimento
dei lavoratori
22.
Il Consiglio europeo si compiace dell'accordo
raggiunto sull'aspetto sociale della società europea.
Questo accordo, che tiene conto della diversità delle
situazioni negli Stati membri in materia di rapporti
sociali, lascerà agli Stati membri la facoltà di
recepire o no nel diritto nazionale le disposizioni di
riferimento relative alla partecipazione applicabili
alle società europee costituite mediante fusione.
Perché una società europea possa essere registrata
in uno Stato membro che non ha recepito tali
disposizioni di riferimento è necessario che sia
stato concluso un accordo sulle modalità di
coinvolgimento dei lavoratori, inclusa la
partecipazione, o che nessuna delle società
partecipanti sia stata disciplinata da norme di
partecipazione prima della registrazione della società
europea. Su questa base, il Consiglio europeo invita
il Consiglio a mettere a punto entro l'anno i testi
che consentono la creazione dello statuto della società
europea.
23.
Il Consiglio europeo prende atto dei significativi
progressi compiuti nei negoziati sul progetto di
direttiva relativa all'informazione e alla
consultazione dei lavoratori e invita il Consiglio a
proseguirne l'esame.