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VERTICE
DI
CANCUN (10/09/2003 - 14/09/2003) |
I
temi
che
saranno
oggetto
di
negoziazione
alla
quinta
conferenza
interministeriale
di
Cancun
sono:
AGRICOLTURA:
Le
posizioni
sui
tre
pilastri
del
negoziato
(sostegno
interno,
accesso
al
mercato
e
sussidi
all’export)
restano
distanti.
Il
problema
centrale
è
tagliare
i
sussidi
agricoli.
In
agosto
Usa
e
Ue
hanno
raggiunto
un’intesa
sui
punti
più
discussi
per
ridurre
i
sostegni
interni
agli
agricoltori
“distorsivi”
e
aumentare
le
opportunità
di
accesso
al
mercato
ai
Pvs
(con
un
taglio
delle
tariffe
su
alcuni
prodotti),
ma
senza
fissare
soglie
e
tempi
di
attuazione.
Il
documento
dei
due
Grandi
ha
scuscitato
scetticismo
e
una
nuova
coalizione
di
19
Paesi
(alcuni
del
gruppo
di
Cairns,
Brasile
testa,
altri
Pvs
guidati
da
India
e
Cina)
ha
presentato
una
controproposta
per
un
netto
taglio
di
ogni
aiuto
nei
Paesi
sviluppati
e
l’eliminazione
di
tutti
i
sussidi
all’export.
La
proposta
sul
tavolo
per
ora
è
la
cosiddetta
“bozza
Castillo”.
FARMACI:
L’accordo
sui
farmaci
salvavita
per
i
Paesi
poveri,
bloccato
in
un
primo
tempo
solo
dagli
Usa,
è
stato
raggiunto
a
Ginevra
pochi
giorni
fa:
i
Paesi
interessati
potranno
importare
farmaci
generici
a
basso
costo,
prodotti
da
altri
stati
“copiando
legalmente”
quelli
protetti
dai
brevetti
delle
multinazionali
farmaceutiche;
tutto
ciò
per
21
gravi
malattie
come
Aids,
tubercolosi
o
malaria.
C’è
però
chi
critica
l’intesa.
Dietro
le
regole
per
impedire
il
rientro
clandestino
dei
medicinali
generici
nei
mercati
ricchi,
si
celerebbe
l’interesse
delle
multinazionali
farmaceutiche
a
scoraggiarne
la
produzione.
«L’accordo
prevede
troppe
clausole
restrittive
per
i
produttori
dei
generici
dei
Pvs
—
spiega
Chiara
Bannella,
portavoce
di
Médecins
sans
Frontières
—
È
una
gabbia
che
li
subordina
sempre
all’autorizzazione
del
Wto,
impone
alti
costi
e
li
ingessa
in
un
mercato
rigidamente
controllato
e
disincentivante.
Chiediamo
che
Wto
e
governi
non
ostacolino
i
farmaci
generici».
MERCI
E
SERVIZI:
I
Pvs
chiedono
dazi
ridotti
all’ingresso
su
manufatti
e
prodotti
industriali,
che
rappresentano
il
70%
del
loro
export.
Ma
il
taglio
(fino
all’azzeramento)
dei
dazi
avverrà
solo
se
sarà
reciproca
e
progressiva
perché
molti
Pvs,
pur
avendo
raggiunto
una
competitività
paragonabile
agli
standard
internazionali,
mantengono
elevate
protezioni.
La
riduzione
tariffaria,
già
avviata
dopo
l’Uruguay
Round,
punta
ora
a
ridurre
i
picchi.
«La
Ue
va
a
Cancun
con
una
piattaforma
che
prevede
la
riduzione
dei
picchi
tariffari
al
15%
massimo
–
spiega
il
viceministro
alle
Attività
produttive
Adolfo
Urso
–
Solo
la
loro
uniformità
farà
aprire
i
mercati».
Anche
l’apertura
degli
scambi
di
servizi
(fatturato
annuo
mondiale
di
oltre
2
mila
miliardi
di
$)
è
un
tema
centrale
ma
fermo.
Si
tratta
di
aree
vitali
dell’economia
come
manutenzione
stradale,
banche,
assicurazioni,
agenzie
viaggi,
raccolta
rifiuti,
fornitura
di
elettricità,
acqua
o
telecomunicazioni,
informatica
e
trasporti.
AMBIENTE
E
ALTRO:
La
Ue
ha
spinto
per
inerire
nei
negoziati
anche
i
temi
ambientali.
Ma
incontra
forti
resistenze,
specie
dei
Pvs,
che
vedono
nelle
misure
di
tutela
(e
nei
costi
aggiuntivi
che
comportano)
un
calo
degli
attuali
vantaggi
competitivi.
«La
Wto
può
riuscire
in
un
solo
modo
a
dare
un
vero
contributo
alla
governance
mondiale,
mirando
allo
sviluppo
sostenibile,
conciliando
commercio
mondiale
e
crescita
economica
con
sviluppo
sociale
e
rispetto
ambientale—
ha
dichiarato
a
Il
Sole-24
Ore
Margot
Wallström,
Commissario
europeo
all’Ambiente
—
Più
in
concreto,
spero
che
si
registrino
progressi
sull’eco-labelling
e
si
possa
arrivare
al
libero
scambio
di
beni
e
servizi
"ecologici"
a
livello
mondiale».
Altra
novità,
la
probabile
presentazione
dei
cosiddetti
“temi
di
Singapore”:
trasparenza
negli
appalti
pubblici,
investimenti,
concorrenza
e
facilitazioni
agli
scambi.
I
Paesi
che
spingono
per
includerli
nelle
trattative
del
round
(Ue
in
testa),
hanno
presentato
proposte
per
definire
modalità
e
contenuti
da
negoziare.
APERTURA
DEL VERTICE
Si
apre
oggi,
a
Cancun,
in
Messico,
la
quinta
conferenza
ministeriale
dell’Organizzazione
mondiale
per
il
commercio
(Omc).
Compito
dei
ministri
dei
146
Paesi
membri
dell’Organizzazione
è
quello
di
valutare
i
progressi
dell’ampia
trattativa
multilaterale
avviata
dalla
Conferenza
di
Doha
nel
novembre
2001,
la
cui
conclusione
è
stata
fissata
al
1º
gennaio
2005.
Gli
ambiti
negoziali
riguardano,
in
particolare,
l’agricoltura,
l’accesso
ai
mercati
dei
prodotti
non
agricoli,
i
diritti
di
proprietà
intellettuale
e
l’ambiente.
Una
svolta
significativa
nel
negoziato
sugli
Aspetti
di
proprietà
intellettuale
attinenti
al
commercio
(Adpic)
in
rapporto
alla
sanità
pubblica
si
è
registrata
lo
scorso
30
agosto,
quando
è
stata
raggiunta
un’intesa
sull’importazione
di
medicinali
generici
da
parte
di
Paesi
privi
di
industrie
farmaceutiche.
Nella
sessione
inaugurale
di
oggi
sono
previsti
gli
interventi,
fra
gli
altri,
del
presidente
messicano,
Vicente
Fox,
del
direttore
generale
dell’Omc,
Supachai
Panitchpakdi,
e
del
segretario
generale
delle
Nazioni
Unite,
Kofi
Annan.
Per
la
Radio
Vaticana,
Amedeo
Lomonaco,
10
settembre
2003
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