LA
COMUNICAZIONE
COME
MOTORE
DELL'UFFICIO
PER
LE
RELAZIONI
PUBBLICHE |
-
PRIMA
PARTE
-
Gli
anni
’90
hanno
alimentato
il
primo
reale
cambiamento
delle
attese
verso
la
pubblica
amministrazione:
la
parte
della
domanda
di
questa
relazione
(il
cittadino)
abbandona
la
posizione
di
inferiorità
richiedendo
non
solo
parità
nello
scambio
ma
un
vero
e
proprio
riscatto
e
il
versante
dell’offerta
di
questa
relazione,
rappresentato
dai
servizi
e
dalle
opportunità
messe
a
disposizione
dall’ente
pubblico,
si
muove
con
lentezza
verso
un
servizio
improntato
sull’interattività,
l’accesso
e
la
trasparenza.
In
seguito
a
questo
percorso
organizzativo
e
normativo
l’URP,
ad
esempio,
non
va
considerato
come
lo
strumento
capace
di
risolvere
tutte
le
difficoltà
ma
come
un
apparato
utile
per
prendere
coscienza
delle
problematiche
che
si
riscontrano
nella
complessa
relazione
cittadino/pubblica
amministrazione.
Le
caratteristiche
della
comunicazione
pubblica
gestita
dall’URP
sono:
 |
l’URP
fa’attività
di
comunicazione
e
non
di
informazione
perché
l’ufficio
stabilisce
una
relazione
di
feedback
con
i
suoi
utenti;
|
 |
l’URP
si
impegna
a
realizzare
una
comunicazione
a
favore
della
trasparenza
amministrativa
e
non
iniziative
di
pura
immagine;
|
 |
l’URP
ha
bisogno
di
conciliare
le
sperimentazioni
locali
realizzate
grazie
alle
attività
di
comunicazione
con
un
sostegno
più
generale,
capace
di
rafforzarne
la
legittimazione.
|
La
comunicazione
del
settore
pubblico,
ovvero
delle
istituzioni
e
della
pubblica
amministrazione,
in
una
dozzina
di
anni
ha
cambiato
più
volte
identità
e
questo
processo
di
cambiamento
è
sintetizzabile
in
una
suddivisione
strutturale
composta
da
4
fasi.
Il
personale
della
pubblica
amministrazione
ha
affrontato
a
partire
dal
1990
un
importante
processo
di
cambiamento
che
ha
interessato
anche
la
tre
modalità
attraverso
cui
le
organizzazioni
amministrative
operano,
ovvero
la
legislazione,
i
regolamenti
interni
e
la
prassi
(il
modo
concreto
di
operare).
Molto
spesso
l’area
relativa
alla
prassi
non
porta
ad
una
semplificazione
dell’attività
amministrativa
ma
ad
una
sua
complessità.
Il
cambiamento
in
atto
riguarda
un
complesso
di
innovazioni
che
hanno
portato
la
pubblica
amministrazione
nel
decennio
dal
1990
al
2000
verso
due
strade
normative:
la
prima
è
quella
del
decentramento,
la
seconda
è
quella
della
trasparenza.
La
142
e
la
241
del
1990
introducono
delle
novità
capaci
di
interrompere
la
continuità
con
cui
si
è
andato
riproducendo
nel
tempo
il
modello
di
amministrazione
autoreferenziale.
Le
due
leggi
riconoscono
il
dovere
da
parte
della
pubblica
amministrazione
di
rendersi
quanto
più
possibile
chiara,
trasparente,
intelligibile
e
ricettiva
verso
il
cittadino,
e
così
mettono
fine
ad
un
rapporto
in
cui
le
parti
risiedono
su
livelli
diversi.
La
142
si
è
fatta
portatrice
di
un
riordino
delle
autonomie
locali
in
cui
vengono
esplicitamente
salvaguardati
i
diritti
di
accesso
e
di
informazione
dei
cittadini
in
merito
agli
atti
amministrativi.
La
241
rafforza
il
riconoscimento
di
questi
diritti
insieme
a
quello
di
partecipazione
al
procedimento
amministrativo.
Il
governo
Amato
attraverso
il
D.L.29/93
mette
a
segno
un
importante
punto
sulla
lunga
via
delle
riforme,
dotando
le
disposizioni
legislative
precedenti
di
un
referente
cui
rivolgersi.
L’URP
simboleggia
il
punto
di
arrivo
e
di
partenza
dei
propositi
legislativi
sulla
trasparenza
amministrativa
ed
è
una
struttura
con
specifici
compiti
di
comunicazione
interna
ed
esterna
per
non
lasciare
in
sospeso
dei
diritti
e
per
assegnare
ad
un
concreto
referente
la
loro
realizzazione.
1)
La
comunicazione
interna
è
definibile
come
l’insieme
di
rapporti
informativi,
comunicativi,
professionali
e
formativi
che
un’organizzazione
instaura
con
ogni
propria
area
amministrativa,
al
fine
di
raccogliere
o
di
consegnare
una
serie
di
dati
o
informazioni.
Nell’ambito
dell’URP
i
pubblici
coinvolti
in
questa
relazione
sono
le
varie
categorie
di
personale
dipendente,
compresi
i
dirigenti
amministrativi
ed
i
vertici
politici.
Le
tre
funzioni
attuabili
con
la
comunicazione
interna
dell’URP
sono:
 |
la
funzione
di
reporting:
si
intende
il
lavoro
di
connessione
e
di
scambio
effettuato
dall’URP
tra
gli
uffici
dell’amministrazione;
le
informazioni,
gli
atti
e
i
documenti
raccolti
costituiranno
il
materiale
per
sviluppare
la
comunicazione
esterna
verso
il
cittadino;
|
 |
la
funzione
di
consulenza:
l’URP
è
riconosciuto
nell’amministrazione
come
centro
di
saperi
e
di
competenze
professionali
sulla
comunicazione
e
attraverso
la
funzione
di
consulenza
l’URP
contribuisce
a
diffondere
negli
altri
settori
amministrativi,
impegnati
nel
contatto
diretto
con
l’utenza,
atteggiamenti
e
comportamenti
comunicativi;
|
 |
funzione
per
il
cambiamento
organizzativo:
le
relazioni
create
per
far
circolare
le
informazioni
nel
sistema
e
la
collaborazione
sorta
tra
URP
e
gli
altri
uffici
nel
mettere
a
punto
iniziative
di
comunicazione,
producono,
oltre
ad
un
beneficio
immediato,
una
variazione
dei
valori
tradizionali
dell’amministrazione,
introducendo
i
principi
della
trasparenza
e
dell’accesso.
|
2)
La
comunicazione
esterna
è
rappresentata
dall’insieme
di
iniziative
di
informazione
dirette
all’utente
esterno;
nel
caso
degli
uffici
per
le
relazioni
col
pubblico
i
contenuti
della
comunicazione
esterna
hanno
per
oggetto
leggi,
atti
e
procedimenti
amministrativi,
servizi,
eventi
e
problematiche
pubbliche.
I
due
momenti
in
cui
si
divide
l’attività
di
comunicazione
esterna
svolta
dall’URP
sono
quelli
di
front
office
e
di
back
office.
Attività
di
back
office:
fase
di
preparazione
e
programmazione
dell’attività
comunicativa
in
cui
il
“prodotto
comunicazione”
viene
raccolto,
selezionato
ed
organizzato;
Attività
di
front
office:
corrisponde
alla
fase
di
comunicazione
esterna
in
cui
l’amministrazione
giunge
ad
una
vera
interazione
con
il
cittadino.
La
comunicazione
esterna
realizzata
dall’URP
è
finalizzata
al
compimento
delle
seguenti
due
funzioni:
 |
funzione
informativa
per
garantire
il
diritto
del
cittadino
ad
essere
informato
sui
servizi
pubblici,
sulla
legge,
sul
funzionamento
dell’ente
pubblico
e
sullo
stato
del
procedimento
amministrativo;
|
 |
funzione
persuasiva
per
sensibilizzare
il
cittadino
a
seguire
dei
comportamenti
piuttosto
che
altri
per
attivare
comportamenti
adeguati
al
bene
della
collettività
o
della
comunità.
|
L’esperienza
degli
URP
è
iniziata,
a
livello
nazionale,
con
il
Decreto
Legislativo
29/93
che
ha
previsto
l’apertura
dell’ufficio
in
qualsiasi
tipo
di
amministrazione.
L’URP
è
stato
pensato
come
un
luogo
di
confronto
tra
domanda
e
offerta
pubblica
e
rappresenta
un’opportunità
per
diminuire
il
distacco
delle
istituzioni
rispetto
ai
cittadini.
Le
attività
di
informazione
e
di
comunicazione
possono
far
nascere
un
dialogo
con
e
tra
i
vari
pubblici
dell’amministrazione
(interni
ed
esterni),
raccogliere
le
opinioni
e
i
dati
dei
fruitori
del
servizio,
utilizzare
queste
informazioni
per
formulare
ipotesi
di
miglioramento
organizzativo
tra
cui
la
semplificazione
di
linguaggi
e
procedimenti.
L’identità
e
i
tratti
di
ciascun
URP
dipendono
da
una
serie
di
fattori
come,
ad
esempio,
il
contesto
territoriale
e
amministrativo
in
cui
viene
introdotto
l’URP,
il
peso
assunto
dalle
precedenti
attività
comunicative
dell’amministrazione,
la
presenza
di
esigenze
particolari
espresse
dalla
popolazione
di
riferimento.
Oltre
a
rispondere
alle
esigenze
peculiari
del
contesto
in
cui
nasce,
l’URP
è
chiamato
ad
adeguarsi
e
a
rimodellarsi
sulla
base
delle
più
generali
spinte
di
cambiamento
politico-amministrative.
Il
processo
di
unificazione
europea,
la
dinamica
del
decentramento
amministrativo
e
della
ristrutturazione
dei
servizi,
la
riforma
del
sistema
elettorale,
rappresentano
solo
alcuni
dei
rivolgimenti
che
hanno
preso
forma
nel
nostro
Paese.
L’iniziativa
degli
URP
è
posizionata
esattamente
nel
nucleo
dei
rivolgimenti
normativi
e
amministrativi
che
negli
anni
’90
hanno
cercato
di
avviare
la
costruzione
di
un
nuovo
referente
pubblico
per
il
cittadino.
Le
attività
principali
dell’URP
sono
quelle
di
organizzare
il
self-service
informativo,
di
gestire
l’accesso
e
i
diritti
di
partecipazione,
di
gestire
informazioni
sia
generali
sia
specifiche,
di
gestire
prodotti/servizi
di
comunicazione
e
di
gestire
la
verifica
delle
opinioni
dell’utenza.
La
comunicazione
di
cui
si
occupa
l’URP
deve
essere
intesa
come
principio
di
regolazione
dei
rapporti
tra
le
comunità
da
un
lato
e
l’apparato
istituzionale
e
quello
amministrativo
dall’altro
e,
più
precisamente,
è
il
contesto
e
lo
strumento
che
permette
ai
diversi
attori
che
intervengono
nella
sfera
pubblica
di
entrare
in
relazione
tra
loro,
di
confrontare
punti
di
vista
e
valori
per
concorrere
al
comune
obiettivo
di
realizzare
l’interesse
della
collettività.
|