TREPIDAZIONE
PER I SUDCOREANI RAPITI IN AFGHANISTAN 1/08/2007) |
Ascolta il
servizio di Amedeo Lomonaco
Scaduto
l'ultimatum per i sudcoreani sequestratoi dai talebani
Sono ore
di trepidazione per la sorte dei sudocreani rapiti dai
talebani nel sud dell’Afghanistan. Il governo di Kabul
sta cercando di arrivare ad una soluzione attraverso la
via del negoziato. Ma non è neanche da escludere un blitz
da parte delle forze afgane. Il nostro servizio:
E’ scaduto l’ennesimo ultimatum per la liberazione
dei sudocreani rapiti lo scorso 19 luglio. I talebani
hanno minacciato di uccidere altri ostaggi se non verranno
rilasciati alcuni guerriglieri detenuti in carceri afghane.
Fino ad oggi sono già stati uccisi due ostaggi. Adesso si
teme per la sorte degli altri 21, tra cui 18 donne, ancora
nelle mani dei sequestratori: secondo fonti locali, sono
in gravi condizioni di salute. Il governo sudcoreano ha
ribadito la propria contrarietà a qualsiasi tentativo di
liberare gli ostaggi con un blitz. Ma l’opzione militare
sembra probabile e imminente: elicotteri dell’aviazione
afgana hanno infatti già lanciato centinaia di volantini
nel sud del Paese, avvertendo la popolazione di mettersi
al sicuro. Non è ancora chiaro, però, se questa
annunciata operazione sia finalizzata alla liberazione dei
sudcoreani. E’ probabile che i rapiti, tutti giovani
evangelici, si trovino tra le montagne della provincia
meridionale di Ghazni. In questa stessa area, la polizia
ha ritrovato i corpi di 4 giudici afghani rapiti il giorno
dopo il sequestro del gruppo di sudcoreani. Ieri, intanto,
è stato mostrato un video con l’ingegnere tedesco
ancora nelle mani dei talebani. Secondo il governo tedesco
si tratta di un tentativo di “intimidazione”.
Per la Radio Vaticana, Amedeo
Lomonaco, 1 agosto 2007

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