SCAMBIO
DI MINACCE TRA GOVERNO TURCO E PKK (25 OTTOBRE
2007) |
Ascolta il
servizio di Amedeo Lomonaco
Scambio
di minacce tra governo turco e PKK
La crisi
tra Turchia e Kurdistan iracheno è segnata, al momento,
da un alternarsi di dichiarazioni minacciose:
l’esecutivo di Ankara afferma di voler porre fine alla
minaccia costituita da gruppi di ribelli curdi in Iraq; il
partito dei lavoratori curdi (PKK) non scarta l’ipotesi
del negoziato ma si dice pronto all’eventualità di un
conflitto. Il servizio di Amedeo Lomonaco:
Il presidente turco, Abdullah Gul, ha detto che il
governo di Ankara è determinato a fare i passi necessari
per porre fine a quella che viene definita la minaccia dei
guerriglieri curdi. Gul ha anche detto che la Turchia
“sta perdendo la pazienza” e non tollererà più
attacchi sferrati dal Kurdistan iracheno da ribelli curdi.
Sull’altro versante, il membro dell’ufficio politico
del PKK ha dichiarato che i guerriglieri curdi sono
“pronti ad accogliere positivamente qualsiasi proposta
di soluzione politica”. Ma i curdi - ha aggiunto - hanno
anche “adottato tutte le misure militari” e sono
pronti a “colpire in profondità” in tutto il
territorio turco e non solo in Kurdistan. Sul terreno,
intanto, almeno 40 ribelli del PKK hanno assaltato, nella
notte, una caserma nella provincia turca di Hakkari. I
soldati turchi hanno respinto l’attacco e secondo fonti
locali, sarebbero rimasti uccisi diversi ribelli. In
questa stessa area, un analogo attacco, sferrato domenica
scorsa da guerriglieri del PKK, aveva provocato la morte
di 12 soldati turchi. A quell’azione erano poi seguite
incursioni mirate oltre confine delle forze armate turche,
confermate dal governo di Ankara e costate la vita ad
almeno 32 ribelli. La televisione curda ha mostrato
inoltre le immagini di 8 militari turchi, rapiti domenica
scorsa durante un’imboscata. Il presidente iracheno, il
curdo Jalal Talabani, ha smentito infine le voci secondo
cui il governo di Baghdad avrebbe accettato di estradare
in Turchia i leader curdi del PKK.
Per la Radio Vaticana, Amedeo
Lomonaco, 25 ottobre 2007

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