SARKOZY
NON ESCLUDE IL BOICOTTAGGIO DELLE OLIMPIADI (25/03/2008) |
Ascolta il
servizio di Amedeo Lomonaco
Tibet:
Sarkozy non esclude il boicottaggio delle olimpiadi di
Pechino
Continuano
gli arresti durante manifestazioni in favore del Tibet,
all’indomani della sorprendente contestazione, ad
Olimpia, nel corso della tradizionale accensione della
fiaccola per i giochi olimpici di Pechino 2008. La
Commissione europea ha ribadito, intanto, la propria
preoccupazione per la situazione in Tibet e ha fatto
sapere di essere in stretto contatto con le autorità di
Pechino ma anche con rappresentanti del Dalai Lama. Il
servizio di Amedeo Lomonaco:
In
Nepal la polizia ha arrestato almeno 100 persone che
manifestavano in favore del Tibet davanti all’ambasciata
cinese a Kathmandu. Altre 289 persone sono state fermate
nella provincia cinese del Gansu. Si stima che gli
arrestati siano stati finora, almeno 900. Sono stati
rilasciati, invece, i tre francesi dell’organizzazione
Reporter Senza Frontiere arrestati ieri dopo aver
interrotto la cerimonia di accensione della fiaccola
olimpica in Grecia. La protesta pacifica, definita
“vergognosa” dal governo cinese e culminata nello
sventolio di una bandiera con i cinque cerchi olimpici a
forma di manette, non è stata ripresa dalla televisione
cinese che ha brevemente sospeso la trasmissione.
L’organizzazione francese ha spiegato che lo scopo non
era quello di attaccare lo spirito olimpico ma la politica
portata avanti dalla Cina in Tibet. Una strategia che,
secondo il governo tibetano in esilio, ha provocato la
morte di almeno 140 persone durante le proteste di questi
giorni. Per il governo cinese, invece, le vittime sono 14
e tra queste c'è un poliziotto rimasto ucciso durante
tumulti scoppiati nella provincia di Sichuan. La guida
spirituale del popolo tibetano, il Dalai Lama, ha ribadito
intanto che si dimetterà se ci saranno nuove
dimostrazioni violente. Il ministero degli Esteri cinese
ha reso noto, inoltre, che l’area del Tibet è
“chiusa” alla stampa. La decisione – ha precisato il
governo di Pechino – è stata presa “per la sicurezza
dei giornalisti e della popolazione locale”. Il
presidente francese, Nicolas Sarkozy, ha dichiarato infine
di non esludere un boicottaggio delle Olimpidi.
"Tutte le opzioni - ha spiegato - sono aperte".

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