Le
teorie sugli effetti a breve termine dei media sul
pubblico si dividono
sostanzialmente in tre fasi ovvero nella fase dei media
potenti, nella fase dell'influenza mediata ed in quella in
cui predomina la visione funzionalista secondo cui si ha
una concezione ottimistica delle conseguenze sociali e
individuali delle comunicazioni di massa.
1°
fase) La teroria dell'istintualismo afferma che le
persone ereditano gli stessi meccanismi biologici e questi
li portano a reagire in modo predeterminato ed omogeneo.
La teoria ipodermica considera la massa indifesa
dai messaggi che costituiscono fattori di persuasione.
Secondo la teoria del comportamentismo gli
individui sono tra loro diversi ed in base alle loro
esperienze passate, a stimoli uguali possono seguire
risposte differenti.
2°
fase) Per la teoria del neobehaviorismo tra lo
stimolo e la risposta vi è una mediazione e si passa al
modello stimolo, organismo, risposta: gli effetti non
dipendono solo dal messaggio ma anche dalle
caratteristiche del ricevente. Nella teoria di Hovland
la funzione mediatrice delle variabili intervenienti si
articola in tre fasi: attenzione, comprensione,
accettazione. Secondo la teoria di Lazarsfeld gli
effetti attribuiti ai media sono di rafforzamento e quindi
limitati. La teoria del flusso comunicativo a due livelli
afferma che la comunicazione avviene per opera dei media
(primo livello) e degli opinion leaders (secondo livello).
3°
fase) Secondo la teoria funzionalista le
comunicazioni di massa strutturano positivamente la società.
Secondo la teoria degli usi e delle gratificazioni
la situazione sociale genera bisogni nelle persone ed i
media sono considerati da ciascun membro del pubblico
capaci di soddisfare alcuni di questi bisogni e per questo
vengono "usati".
Nelle
teorie sugli effetti a lungo termine dei media sul
pubblico l'esposizione
prolungata e continuativa dei media porta all'esigenza di
studiare i media come elemento di comunicazione globale.
Per la teoria dell'agenda setting i media
influiscono sulla strutturazione della realtà ovvero i
criteri di selezione e rilevanza determinano la
descrizione della realtà. Dalla teoria della spirale
del silenzio deriva l'immagine di un'opinione pubblica
destinata a fluttuare tra le diverse opinioni di volta in
volta rafforzate e reiterate dai media. Per la teoria
della coltivazione il periodo di esposizione ai mezzi
di comunicazione di massa determina il livello di
influenza; vengono così "coltivate" le credenze
delle persone.
I
risultati di queste teorie sugli effetti dei media sul
pubblico indicano, seppure in modo non unanime, che quella
delle comunicazioni di massa è un'influenza mediata da
una molteplicità di fattori personali e sociali, in cui
agiscono tanto gli atteggiamenti individuali, quanto i
processi più complessi sottesi alla formazione e al
cambiamento del sapere comune.
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Teorie
a breve termine
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| Istintualismo |
Gli
individui reagiscono in modo predeterminato ed
omogeneo perchè hanno ereditato gli stessi
meccanismi biologici. |
| Teoria
ipodermica |
La
massa è indifesa rispetto al messaggio che, agendo
come un proiettile, colpisce sempre il proprio
target (il pubblico). |
| Comportamentismo |
Gli
individui sono diversi tra loro ed in base alle loro
esperienze passate, a stimoli uguali possono seguire
risposte diverse. |
| Neobehaviorismo |
Tra
lo stimolo e la risposta vi è la mediazione del
ricevente; si passa dal modello stimolo/risposta al
modello stimolo/organismo/risposta. |
| Dissonanza
cognitiva |
Concerne
la manifestazione di una divergenza interiore
dell'individuo tra sistemi di idee e valori tra loro
contrastanti. |
| Teoria
di Lazarsfeld |
Gli
effetti attribuiti ai media sono di rafforzamento
delle opinioni e quindi sono limitati. |
| Teoria
funzionalista |
Gli
effetti che un sistema può produrre sono funzionali
per l'ottimizzazione del suo funzionamento. |
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Teorie
a lungo termine
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| Agenda
setting |
I
criteri di selezione e rilevanza adottati dai media
determinano la stessa descrizione della realtà
anche per l'individuo. |
| Teoria
della coltivazione |
Il
periodo di esposizione ai mezzi di comunicazione di
massa determina il livello di influenza: i media
"coltivano" le credenze delle persone. |
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Spirale
del silenzio
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Le
persone esprimono opinioni nella misura in cui le
percepiscono condivise dai media: alcune opinioni si
diffondono più di altre, altre cadono nel silenzio. |