Taiwan
è una moderna megalopoli industriale aggrappata
alle vestigia di un'antica cultura e si profila
come un agglomerato di città dall'aria
irrespirabile, poste in fila ai piedi di una
splendida catena montuosa. È un luogo in cui si
mangiano taglierini tradizionali nei grandi
magazzini all'occidentale, dove le ragazze delle
tribù aborigene indossano la minigonna e dove,
dopo una giornata trascorsa a eseguire rituali
in un tempio, si va a giocare sugli scivoli sul
mare.
La
marea umana che incontrerete a Taipei vi
sbalordirà più di quanto riusciate a
immaginare, ma spingendovi fuori città
scoprirete perché Taiwan sia stata battezzata 'Ilha
Formosa', isola bella. Cime di montagne che
perforano un mare di nuvole, neri e lucidi
litorali vulcanici e cascate avvolte nella
nebbia fanno sembrare Taiwan un acquerello
cinese costruito al computer.
Ma
è precisamente la storia dei rapporti fra il
Taiwan e la Cina che ha causato il maggiore
attrito e determinato l'angoscia dei suoi
abitanti, insieme all'ininterrotto strazio della
guerra fra la Repubblica popolare di Cina e il
partito Democratico Progressista del Taiwan. Il
continente insiste sulla politica di Pechino di
'un'unica Cina' mentre Taiwan ha finora gestito
la delicata questione, seguendo in linea di
principio 'un'unica Cina' ma, in pratica, agendo
come una repubblica indipendente.