ANCORA
UNA STRAGE IN IRAQ (17/07/2007) |
Ascolta il
servizio di Amedeo Lomonaco
Ancora
una strage in Iraq: 29 morti nella provincia di Diyala
Ancora
una strage in Iraq: dopo l’attentato kamikaze condotto
ieri nel nord del Paese e costato la vita ad almeno 80
persone, un ennesimo massacro è stato compiuto in una
provincia a nord est di Baghdad. Ce ne parla Amedeo
Lomonaco:
La strage è avvenuta nella notte: uomini armati, con
indosso le divise dell’esercito iracheno, hanno fatto
irruzione in diverse abitazioni in un villaggio nella
turbolenta provincia di Diyala. Il bilancio è
pesantissimo: sono morte almeno 29 persone. Tra le
vittime, ci sono donne e bambini e 12 membri di una stessa
famiglia. Sono stati uccisi anche cinque agenti di
polizia. La provincia di Diyala, una delle più pericolose
e violente dell’Iraq, è abitata da sunniti, sciiti e
curdi. Da circa un mese, questa zona è teatro inoltre di
una nuova, massiccia offensiva delle forze armate e
irachene contro i gruppi terroristici sunniti legati ad Al
Qaeda. Migliaia di soldati americani sono poi entrati a
Baquba, capoluogo della provincia di Diyala, per scacciare
i miliziani dell’organizzazione terroristica che avevano
trasformato la città in una loro roccaforte. Ma la
situazione rimane ancora instabile e si temono ulteriori
attacchi. Un nuovo episodio di violenza ha scosso anche
Baghdad: la deflagrazione di una bomba, esplosa vicino
all’ambasciata iraniana, ha provocato la morte di almeno
4 persone. L’attentato è stato compiuto nei pressi
della super-fortificata ‘Zona Verde’ dove si trovano,
oltre a varie ambasciate, anche le sedi del governo e del
parlamento.
Per la Radio Vaticana, Amedeo
Lomonaco, 17 luglio 2007

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