Alcuni
storici fanno coincidere l'inizio del sistema capitalistico mondiale con
l'inizio del colonialismo, altri lo fanno corrispondere al sorgere di gruppi
industriali internazionali e per altri ancora la globalizzazione è cominciata
col fallimento del blocco dell'Est ma per tutti una fase cruciale per la
realizzazione di tale processo è costituita dalle politiche liberali di fine
Ottocento. La caratteristica
saliente dell'attività economica tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del
Novecento è stata la globalizzazione dell'economia mondiale. Alla dimensione
economica della globalizzazione sono interconnessi gli altri processi di
globalizzazione politica, sociale e culturale.Inizialmente il
processo di globalizzazione economica si è verificato a causa
dell'intensificazione degli scambi commerciali, poi per la presenza di un flusso
migratorio sempre più imponente, e infine dopo il 1850, a seguito dei movimenti
internazionali dei capitali.
La fase storica che
va dal 1850 al 1870 è caratterizzata dalla massima ricerca del libero mercato e
verso questa prospettiva si colloca il trattato Cobden/Chevalie sul
libero commercio tra Francia e Inghilterra. Dopo il 1870
cominciò ad imporsi un nuovo modello di scambi commerciale, che vedeva
prevalere lo scambio di manufatti equivalenti tra economie industriali sullo
scambio di manufatti con materie prime e prodotti agricoli. Dal 1868 alla fine
del secolo le autorità dei vari Paesi considerarono l'opportunità di adottare
uno standard monetario. L'atteggiamento delle istituzioni londinesi fu
determinante ad indurre la maggior parte dei Paesi avanzati ad adottare il gold
standard che consisteva nell'assegnare alle valute una parità aurea e una
corrispondente riserva aurea.
A partire dal 1870 il commercio
si sviluppò sempre più su base multilaterale e gli avanzi e i disavanzi delle
bilance dei pagamenti erano regolati dai rapporti tra numerosi Paesi. Un tratto
importante che segna la storia della fine dell'Ottocento e di una parte del
Novecento è il fenomeno del colonialismo che contribuisce a diffondere principi
e culture diverse. Dopo la prima
guerra mondiale lo Stato deve affrontare il tema della cosiddetta spesa sociale,
iniziato nel 1910 e in modo sempre più massiccio si manifesta il problema di
assicurare benessere, lavoro alla nazione. Nessuna guerra
ha arrecato tante devastazioni come il secondo conflitto mondiale durante il
quale si tenne a Bretton Woods una conferenza tra 44 Paesi nemici
dell'Asse per porre le basi del sistema economico finanziario postbellico.
La
conferenza di Bretton Woods segnò la fine dell'isolamento economico
statunitense e alla conclusione di tale conferenza gli Stati Uniti posero le
basi per la creazione di tre nuove istituzioni internazionali destinate a controllare i
pagamenti internazionali, il commercio e i movimenti di capitali. Si tratta del fondo
monetario internazionale (FMI), l'organizzazione internazionale per il commercio
(ITO) e la banca mondiale (BIRS). Le tre organizzazioni si basavano tutte
sul postulato del libero commercio senza discriminazioni e sul principio del
libero mercato. Nel 1945 viene
istituita l'Organizzazione Nazionale delle Nazioni Unite (ONU) con lo
scopo di mantenere la pace, la cooperazione economica, sociale e culturale tra i
popoli. Nel 1947 nasce il Gatt, un'organizzazione internazionale
associata alle Nazioni Unite il cui scopo istituzionale è stato quello di
ridurre le tariffe doganali e di eliminare le barriere al commercio
internazionale. Nel 1948 viene istituita a Parigi l'Oece, Organizzazione di
cooperazione economica, per coordinare l'attuazione del piano Marshall e in
risposta all'Oece nacque nel 1949 il Comecon che agevolava lo scambio
commerciale tra i Paesi comunisti. Nel 1961 fu istituita a Parigi l'Ocse
ed oltre ai Paesi dell'Oece vi aderirono Usa, Australia, Canada, Giappone e
Nuova Zelanda per intensificare lo sviluppo economico e i rapporti commerciali
tra i Paesi membri.
Per scongiurare il rischio del nazionalismo economico il
primo passo fu la creazione in Europa occidentale della Comunità europea del
carbone (Ceca) che spianò la strada per la nascita della Cee nel
1957. La nascita dell'Unione Monetaria Europea e della sua moneta, l'euro,
rappresenta un tentativo di unione di culture e civiltà differenti attraverso
la moneta e non le armi o il predominio politico. Nel 1995 la
World Trade Organization (WTO), che sta anche per Organizzazione mondiale per il
commercio (OMC), sostituisce il Gatt. Il Wto è l'organismo preposto a
dirimere le questioni giuridiche tra le nazioni nell'ambito del commercio ed è
la sede ufficiale delle trattative mondiali. Il suo principale obiettivo è
quello di favorire gli scambi occupandosi del controllo delle regole del
commercio mondiale. Un altro evento
importante è il World Economic Forum (WEF), meeting annuale tra
uomini di affari, politici ed esperti accademici in ogni campo che è divenuto
una importante forza di indirizzo allo sviluppo economico mondiale delle
imprese. Il centro della
politica economica del XX secolo è stata la dicotomia tra l'economia di mercato
e quella pianificata solitamente riassunta nella contrapposizione capitalismo/socialismo.
Con la caduta del muro di Berlino nel 1989, l'intero Est europeo, Russia
inclusa, ha iniziato una difficile riconversione al modello capitalista.