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ELEMENTI DI STATISTICA

- PRIMA PARTE - 

            La statistica riguarda i metodi scientifici per raccogliere, ordinare, riassumere, presentare ed analizzare i dati per trarre valide conclusioni e prendere ragionevoli decisioni sulla base di tali analisi. In comune con le altre scienze sperimentali la statistica ha il metodo induttivo, ossia il risalire da fatti empirici osservati a delle regolarità e generalizzazioni della realtà.

            L’unità statistica è un elemento di un insieme detto insieme degli individui o insieme delle unità statistiche e tale insieme può essere costituito da un numero finito o non definito di unità.

L’insieme N può riferirsi ad una parte del totale ed in questo caso è detto campione; lo studio statistico di campioni di unità anziché del totale delle unità rappresentate identifica una branca della statistica detta statistica inferenziale.

Lo studio di rilevazioni sul totale è invece l’oggetto di analisi della statistica descrittiva (censimenti).

            Chiamiamo campionamento un procedimento attraverso cui si estrae da un insieme di unità costituenti l’oggetto dello studio(popolazione), il numero ridotto di casi (campione) scelti con criteri tali da consentire generalizzazioni. Un campione è rappresentativo quando possiede, in proporzione, le caratteristiche dell’universo di studio.

Un campione si dice probabilistico quando ogni unità è estratta con una certa probabilità nota. Un campionamento in cui le unità non sono scelte in modo probabilistico porta a campioni non probabilistici.

 

Campioni probabilistici 

Campionamento casuale semplice: tutte le unità della popolazione hanno la stessa probabilità di essere incluse nel campione;

Campionamento a strati: la procedura consiste nel suddividere la popolazione in sottopopolazioni (strati) il più possibile omogenee rispetto alla variabile da stimare; si estrae mediante un procedimento casuale semplice un campione da ogni strato ed il campione si dice stratificato proporzionale se riproduce le proporzioni della popolazione (estrazione campioni di maschi femmine, adulti, bambini, ecc.);

Campionamento a stadi: la popolazione viene suddivisa su più livelli gerarchicamente ordinati, i quali vengono estratti in successione con un procedimento a “imbuto” ovvero gli stadi più grandi portano le successive estrazioni verso gli stadi più piccoli (estrazione di uno Stato europeo, estrazione di una regione di tale Stato, estrazione di una città di tale regione, estrazione di un quartiere di tale città,ecc.)

Campionamento a grappoli: non vengono estratte le unità elementari (gli individui) ma i grappoli (aggregazioni di individui), e successivamente tutte le unità elementari appartenenti ai grappoli estratti.    

Campioni non probabilistici 

Campionamento per quote: si divide la popolazione in sottogruppi sulla base di alcune variabili e trasportando le ripartizioni in modo proporzionale nel campione;

Campionamento a scelta ragionata: le unità campionarie vengono scelte non in modo probabilistico ma sulla base di alcune precise caratteristiche che rispecchiano le esigenze necessarie per il raggiungimento degli obiettivi prefissai;

Campionamento a valanga: selezione di più unità partendo da un numero ristretto di unità;

Campionamento telefonico: è gestiti dal computer (sistema CATI) e la selezione può avvenire sia attraverso elementi precisi sia con modalità random del computer;

Campionamento di convenienza: l’unico motivo della selezione è che le persone scelte sono accessibili.

Le fasi dell’indagine statistica compongono il piano della ricerca in cui si passa dalla scelta del concetto indagato, all’interpretazione delle variabili e infine, alla comunicazione dei risultati.

Il piano della ricerca si compone di queste 6 fasi:

1) identificazione del problema, 2) raccolta dei dati, 3) classificazione dei dati, 4) elaborazione dei dati, 5) interpretazione dei risultati,6) fase della comunicazione dei risultati.

1. identificazione del problema: riguarda la definizione del problema da analizzare in tutti i suoi aspetti; andranno definiti il campo di indagine, il metodo, il periodo di misurazione, gli strumenti ed il personale da impiegare; le principali fonti sono costituite dagli interessi personali del ricercatore, dai risultati di altre ricerche o teorie, ecc.

2. la raccolta dei dati: consiste nella costituzione della documentazione statistica;

3. classificazione dei dati: riguarda la sistemazione dei dati grezzi in forma statisticamente trattabili

4. elaborazione dei dati: si tratta della fase in cui si applicano i procedimenti propri della metodologia statistica;

5. interpretazione dei risultati: riguarda l’analisi dei risultati ottenuti e l’isolamento dei risultati significativi emersi dalle analisi effettuate; il ricercatore deve verificare se i risultati danno una risposta all’ipotesi di ricerca e se tale risposta contribuisce ad approfondire la conoscenza del problema;

6. fase della comunicazione: i risultati ottenuti devono essere comunicati con i mezzi più idonei (comunicazioni orali, articoli, convegni, ecc.).

            L’esperimento è un tipo di ricerca in grado di esaminare le relazioni causa-effetto.

      La ricerca applicata è finalizzata ad acquisire conoscenze su eventi della vita reale o a cercare soluzioni a problemi sociali. 

            La ricerca correlazionale è un tipo di ricerca non sperimentale nel quale il ricercatore cerca eventuali correlazioni tra gli eventi che osserva.

            La ricerca è un’indagine che mira ad indagare sul perché o sul come di una realtà e può essere rispettivamente quantitativa o qualitativa.

            Mentre la ricerca quantitativa è esplicativa,descrittiva e contiene caratteri numerici la ricerca qualitativa è comprendente, valutativa e contiene caratteri espressi in termini nominali.  

Ricerca quantitativa

Ricerca qualitativa

esplicativa

descrittiva

comprendente

valutativa

La ricerca si chiede il perché di una realtà e si propone di trovare le ragioni di un fenomeno stabilendo nessi di causa/effetto.

Si propone lo scopo di descrivere la situazione ed il primo passo in una ricerca di tipo descrittiva è quello di elaborare una “mappa delle risorse”.

La ricerca si interroga sulle tipologie di relazione tra le componenti di un dato fenomeno,senza quantificarne la relazione.

Ha come scopo quello di valutare la portata di un intervento fatto; si adotta tale ricerca quando lo scopo è quello di modificare un fenomeno.

Per fare una ricerca bisogna prima stabilire se vogliamo misurare il fenomeno (ricerca quantitativa) o capire il fenomeno (ricerca qualitativa), quindi bisognerà individuare l’oggetto della ricerca inquadrandolo in un contesto. Una volta individuato l’oggetto e l’ambito della ricerca si può scomporre tale oggetto in elementi che, nel caso della ricerca quantitativa, si chiamano variabili.

            Nel processo di traduzione empirica un concetto viene ancorato ad un oggetto (unità di analisi), ne diviene una proprietà e quindi è rilevato in forma di variabile seguendo questo percorso:

1) articolazione del concetto in più dimensioni;

2) individuazione di indicatori per ogni dimensione,

3) operativizzazione degli indicatori, ovvero trasformazione in variabili;

4) formazione degli indici, strumenti di sintesi delle variabili.

 

 

 

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