|
Fonte,
Radio Vaticana, 28 settembre 2008
Proclamato
Beato il sacerdote polacco Michał Sopoćko,
confessore di Santa Faustina Kowalska: il suo
esempio ci invita ad essere misericordiosi sullo
stile di Dio
Come
ha ricordato il Papa all'Angelus, oggi è stato
proclamato Beato il sacerdote polacco Michał
Sopoćko, confessore di Santa Faustina
Kowalska e promotore del culto Divina
Misericordia. La Messa è stata celebrata questa
mattina nella piazza antistante la chiesa della
Divina Misericordia a Białystok: il cardinale
arcivescovo di Cracovia Stanislao Dziwisz ha
tenuto l'omelia. La formula di beatificazione è
stata affidata all’arcivescovo Angelo Amato,
prefetto della Congregazione delle Cause dei
Santi, rappresentante del Santo Padre. Il Vangelo
– ha osservato il presule – non è un
impedimento alla felicità umana, anzi è il libro
della gioia, della vita che vince la morte”. Il
servizio di Amedeo Lomonaco:
(Musica)
Michał Sopoćko – ha detto
l’arcivescovo Angelo Amato - è un “esempio
convincente dell’eterna bellezza della sequela
Christi”. “Essere cristiani – ha aggiunto -
significa essere nella verità, nella libertà,
nella gioia; significa essere sale della terra e
luce del mondo”. “In qualsiasi condizione ci
troviamo e qualunque cosa facciamo – ha spiegato
- la nostra vita è una imitatio Christi, che
riecheggia la bontà e la misericordia del Signore
Gesù”.
Da una così elevata proposta di vita cristiana
scaturisce soprattutto una domanda: come imitare
Michał Sopoćko nell’esercizio della
virtù della misericordia? Il prefetto della
Congregazione delle Cause dei Santi ha invitato a
seguire l’insegnamento del sacerdote polacco
soprattutto nelle relazioni familiari: “Nelle
famiglie – ha detto - ogni giorno c’è bisogno
di misericordia; ogni giorno la sposa deve avere
compassione verso lo sposo e viceversa,
riconfermando continuamente la loro reciproca
fedeltà. Ogni giorno i genitori devono essere
magnanimi nel perdonare i propri figli, nel
sopportare le loro disobbedienze e le loro
mancanze”. “Ma anche i figli – ha osservato
l’arcivescovo – devono essere pazienti con i
loro genitori”.
Ognuno in famiglia, sul lavoro, in società,
dovunque e sempre – ha quindi spiegato il
prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi
– “può esercitare la misericordia, il
perdono, la comprensione: la nostra società ha
bisogno di cittadini onesti, buoni, generosi,
compassionevoli”. E’ forte anche il messaggio
del Beato Michał Sopoćko ai sacerdoti:
egli – ha affermato l’arcivescovo Angelo Amato
– li invita “ad essere pazienti, miti,
perseveranti nelle catechesi, disponibili
nell’indispensabile ministero del perdono nel
Sacramento della riconciliazione”. Nella
complessità della cultura contemporanea la Chiesa
ha bisogno di “sacerdoti che sappiano essere
maestri di vita spirituale, guide esperte nel
discernimento di ciò che è buono e di ciò che
è giusto”. Spetta ai sacerdoti – ha fatto
notare il presule – “dispensare la
misericordia divina sulle miserie umane”,
“mostrare la verità del Vangelo alla nostra
umanità spaesata”; “spetta a loro guidare i
giovani alla luce e alla gioia della verità che
è Gesù Cristo per diventare buoni cristiani e
onesti cittadini”.
Il Beato Michał Sopoćko – ha
aggiunto l’arcivescovo Angelo Amato – ha avuto
inoltre il merito di guidare alla santità una
giovane suora, suor Faustina Kowalska. Dopo un
lungo discernimento prudenziale e dopo accurata
analisi teologica, il sacerdote polacco giunse
alla convinzione dell’autenticità delle
rivelazioni sul culto della Divina Misericordia.
Il cuore misericordioso di Gesù - ha concluso –
ha forgiato due apostoli della carità divina e
invita “anche noi ad essere testimoni di
perdono, donato e ricevuto, grati a questi due
apostoli, che hanno diffuso il messaggio
evangelico non solo nella loro nobile patria
polacca, ma in tutta la Chiesa e in tutto il
mondo”.
(Musica)
-----------------------------------------------------------------------------------
Fonte,
Radio Vaticana, 27 settembre 2008
Ascolta il servizio di
Amedeo Lomonaco
Domani
sarà proclamato Beato padre Michał Sopoćko,
confessore di Santa Faustina Kowalska e promotore del
culto Divina Misericordia
Sarà
proclamato Beato, domani, il sacerdote polacco Michał
Sopoćko, confessore di Santa Faustina Kowalska e
promotore del culto Divina Misericordia. La celebrazione
eucaristica, che si terrà nella piazza antistante la
chiesa della Divina Misericordia a Białystok sarà
presieduta dall’arcivescovo della città polacca, mons.
Edward Ozorowski. La formula di beatificazione è affidata
all’arcivescovo Angelo Amato, prefetto della
Congregazione delle Cause dei Santi, rappresentante del
Santo Padre. Il servizio di Amedeo Lomonaco:
(Musica)
Nella storia dell’umanità e della fede è stata
lunga la via che ha portato a presentare Dio come Padre di
Misericordia. E’ stato un percorso illuminato
soprattutto da Santa Faustina Kowalska e da tanti altri
che hanno seguito i suoi insegnamenti. Tra questi, c’è
il confessore di suor Faustina, padre Michał Sopoćko,
sulla cui figura si sofferma mons. Krysztof
Nitkiewicz, sottosegretario alla Congregazione
per le Chiese orientali e postulatore del processo di
beatificazione del sacerdote polacco:
“E’ stato un sacerdote pio e zelante, esperto
formatore dei seminaristi; è stato padre spirituale,
docente sia nel seminario, sia nell’università. E’
conosciuto, soprattutto, come confessore spirituale di
Santa Faustina Kowalska. Per primo, ha creduto nelle sue
visioni riguardanti il culto della Divina Misericordia e
poi ha dato un importantissimo contributo alla diffusione
di tale culto”.
Durante il periodo in cui Santa Faustina Kowalska
soggiornava a Vilnius, tra il 1933 ed il 1936, padre Michał
Sopoćko fu infatti per lei un aiuto insostituibile
nel discernimento delle esperienze e delle visioni
interiori. Fu proprio lui a suggerirle di scrivere il
diario nel quale suor Faustina sottolinea con queste
parole lo straordinario contributo del sacerdote nella
realizzazione delle richieste del Signore Gesù:
“Vedendo la sua dedizione per questa causa, ammiravo
la sua pazienza ed umiltà. Vedo che la Divina Provvidenza
lo aveva preparato a compiere quest’opera della
Misericordia, ancora prima che io pregassi Dio per
questo”.
La vita di Santa Faustina Kowalska – ha scritto padre
Michał Sopoćko tracciando la biografia della
suora - è stata scandita da una profonda e straordinaria
unione con Dio: tramite lei - aggiunge il sacerdote -
“il Signore manda al mondo il grande messaggio della
Misericordia Divina e mostra un esempio di perfezione
cristiana fondata sulla fiducia in Dio e
sull’atteggiamento misericordioso verso il prossimo”.
Un messaggio che oggi si riverbera nel mondo seguendo vie
tracciate anche da padre Michał Sopoćko. E’
quanto sottolinea mons. Krysztof Nitkiewicz:
“Ha poi fondato sempre sulla scia della Divina
Misericordia la Congregazione delle suore di Gesù
misericordioso e l’istituto secolare della Divina
Misericordia. Il cardinale Karol Wojtyła, arcivescovo
di Cracovia, futuro Papa Giovanni Paolo II, conosceva di
persona don Sopoćko, conosceva ed apprezzava il suo
operato”.
Una visibile sintesi degli elementi essenziali della
devozione della Divina Misericordia è riprodotta
nell’immagine di Gesù misericordioso. Il quadro è
opera di un artista polacco, Eugeniusz Kazimirowski, al
quale padre Michał Sopoćko ha affidato il
compito di ritrarre l’immagine così descritta nel suo
diario da suor Faustina:
“Vidi il Signore Gesù vestito di una veste bianca:
una mano alzata per benedire, mentre l’altra toccava sul
petto la veste. Dopo un istante, Gesù mi disse: Dipingi
un’immagine secondo il modello che vedi, con sotto
scritto: Gesù, confido in Te”.
L’immagine ricorda l’essenziale dovere cristiano,
cioè l’attiva carità verso il prossimo, rinsaldando
l’unione tra l’orazione fiduciosa e la pratica di atti
di misericordia. L’istituzione della festa della Divina
Misericordia, la prima domenica dopo Pasqua, è stato poi
un altro degli obiettivi prioritari della vita di padre
Michał Sopoćko. L’incrollabile fiducia nel
Signore, preziosa eredità lasciata dal sacerdote,
risplende anche oggi nelle sue parole:
“La Misericordia Divina è infinita, non la esaurirà
né il numero, né la pesantezza dei peccati; non la può
limitare la vigliaccheria, la perfidia, la debolezza
umana. E’ come un oceano di cui non si riesce a vedere
l’altra sponda. Chi ha fiducia nella Divina Misericordia
non perirà mai”.
Padre Michał Sopoćko è morto il 15 febbraio
del 1975, giorno in cui la Chiesa celebra la memoria
liturgica di San Faustino, quasi a ricordare che la sua
vita, tracciata sulle orme di Santa Faustina Kowalska, è
indissolubilmente legata alla Divina Misericordia.
(Musica)
|