da
" Il Nuovo" 1 ottobre 2001
L'attacco all'America è un atto
di fanatismo orribile
E' aberrante pensare che "se la
sono voluta"
Ma è antistorico per gli Usa fare i
gendarmi globali
Ed è sbagliato vendicarsi gettando
bombe
Gli attentati dell'11 settembre sono
atti di fanatismo orribili che hanno cambiato la storia dell'umanità. La
risposta emotiva, in certi casi, è stata esasperata: carica di odio e di
desiderio di vendetta. E se gli americani hanno qualche diritto a perdere la
ragione sull'onda del tremendo massacro di New York e Washington, c'è chi
cavalca questa crisi approfittando della loro disperazione.
Si è letto spesso sui giornali
stranieri dello stupore degli americani che, avendo sempre pensato di essere
amati da tutti in quanto paladini della giustizia, si sono scoperti odiati come
nazione da un gran numero di popoli. E' aberrante sentir dire che questa
tragedia se la sono voluta. Guai se accettassimo questa logica. Ma bisogna avere
coscienza della propria storia e smetterla di credere alla favola degli Stati
Uniti difensori dell'umanità.
E' cruciale che a questi attentati non si
risponda gettando bombe per vendetta: si creerebbe una sorta di coesione di
tutti i mortificati della terra contro l'Occidente. Per ora c'è di che
congratularsi con il governo statunitense che si sta muovendo con i piedi di
piombo, conscio che se non si può colpire a vanvera.
Il terrorismo è la perdita della
coscienza umana. Ma bisogna ricordarsi sempre che gli integralismi non vengono
solo dall'Islam. Anche il cattolicesimo ha avuto i suoi capitoli di fanatismo,
con le crociate e la persecuzione di chiunque la pensasse in modo diverso. La
presunzione e il fanatismo avanzano di pari passo.
E non sono solo religiosi. La
questione irlandese, per esempio, è più territoriale che non religiosa. Lo
stesso si può dire del conflitto tra israeliani e palestinesi, con questi
ultimi che si sentono derubati della propria terra e rischiano di perdere la
loro identità di popolo.
Non tutti quelli che lottano
disperatamente per una causa possono essere etichettati come fanatici,
altrimenti dovremmo cancellare una parte del nostro Risorgimento. Il disastro è
quando si perde il senso della ragione e si arriva alle esasperazioni
parossistiche del terrorismo e delle stragi. Anche se già molto conosciuta, non
bisogna mai stancarsi di ripetere la frase di Goya: "Il sonno della ragione
genera mostri".
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