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VERTICE
OMC A SEATTLE (3/12/1999) |
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SEATTLE
- Nella sede dell'agguerritissima Public Citizen,
l'associazione di Ralph Nader, si respira aria di
vittoria. Sally Soriano, una delle registe della
"protesta del secolo", si stacca a fatica dal
video su cui segue, via web, l'evoluzione degli umori del
popolo della marcia: "Peccato per gli hooligan, ma
sono solo un neo in una manifestazione che meglio di così
non poteva andare".
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Quando ha cominciato a organizzarla cosa si aspettava?
"Non certo un successo di queste dimensioni. In realtà
alla marcia non ci pensavamo proprio, ci sembrava troppo
difficile portare una folla a Seattle. Sono stati loro a
suggerircelo".
Loro chi?
"Tutti quelli che sono intervenuti nella Rete quando
abbiamo aperto il dibattito. Era il 1997 ed eravamo
riusciti ad ottenere una copia del Multilateral
Agreement on Investment, concordato da 29 paesi dopo
quattro anni di trattativa. Un testo riservatissimo:
nessuno riusciva ad averlo per via ufficiale. Noi lo
abbiamo messo su Internet ed è partito un dibattito che
non si più fermato".
Che c'entra il Multilateral Agreement on Investment con il
congresso del Wto?
"Alla base ci sono gli stessi principi: trade uber
alles. Il commercio senza vincoli. Quello che succede
oggi con il Nafta, l'accordo commerciale tra Usa, Canada e
Messico che consente a singole aziende di portare in
giudizio un governo chiedendo anche un miliardo di dollari
di risarcimento in caso di violazione dei patti".
Non è normale che se un patto viene violato se ne
risponda?
"Se un impianto viene chiuso perché inquina dovrebbe
essere l'industria a pagare i danni, non ad essere
risarcita perché le tolgono la licenza. Di questo che si
parla".
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E la risposta a questi temi piuttosto complessi su
Internet è stata alta?
"Travolgente, c'è stato anche chi si è offerto di
fare un lavoro di ricerca per trovare tutti gli articoli,
i documenti, i libri sui problemi legati al commercio e ha
costruito una sorta di documentazione pubblica, una
libreria virtuale che è stata molto consultata. In questo
modo in tanti sono riusciti a farsi un'opinione anche se
la stampa americana non ha scritto una riga su tutto ciò
fino alla vigilia della battaglia di Seattle".
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Le città si sono pronunciate?
"Come no. Ha cominciato il Comune di San Francisco e
sono andati avanti tutti gli altri. Centinaia di
amministrazioni di comuni, regioni, stati, sia negli Usa
sia negli altri paesi, si sono pronunciati su Internet
contro il commercio selvaggio e per la difesa dei diritti
umani, dell'ambiente, del lavoro".
Come si è arrivati alla proposta della marcia?
"E' stato Ron Judd, segretario del King Caunti
Labour Council a lanciarla su web a febbraio. In pochi
mesi il processo è partito. Le Unions hanno deciso
di pagare le spese per il viaggio di ventimila persone.
L'associazione delle chiese di Washington ne ha mandati
altri quindicimila. Poi si sono mobilitate le
organizzazioni ambientaliste di tutto il mondo e quelle
per i diritti civili. Tanti sono venuti da soli, hanno
sentito la battaglia contro il predominio del Wto come un
dovere etico. Un modo per prepararsi al nuovo secolo con
un atto di solidarietà globale per difendere i diritti di
tutti".
La Repubblica, 2 dicembre 1999
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