EMERGENZA
RIFIUTI A NAPOLI (26/01/2008) |
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servizio di Amedeo Lomonaco
Rifiuti
a Napoli: "la politica ha fallito" dice il
cardinale Sepe che presiede una veglia di preghiera con
l'esposizione straordinaria delle reliquie di San Gennaro
La
speranza è che la luce della preghiera possa illuminare
“una delle notti più buie della storia della città di
Napoli”. Per alimentare questa speranza ieri sono state
esposte eccezionalmente in duomo le ampolle contenenti il
sangue di San Gennaro, durante la veglia di preghiera
indetta dall’arcivescovo di Napoli, il cardinale
Crescenzio Sepe. Nel corso della veglia, alla quale hanno
partecipato centinaia di persone, l’arcivescovo ha
sottolineato che “Napoli non può essere considerata una
malattia endemica di cui soffre l’Italia”. Quindi ha
lanciato un accorato appello: “Rialzati Napoli, non
lasciarti vincere dal tuo dolore”, ha implorato. Poi ha
aggiunto che “la politica ha fallito” e “Napoli non
si salverà se non ha voglia di rialzarsi”.
Il
porporato ha anche detto che troppi sacchetti,
“insudiciati dagli egoismi, dalle incapacità, e dalle
connivenza con il malaffare” si sono ammassati come
“rifiuti, sporcando non solo mani ma anche la
coscienza”. L’esposizione delle ampolle di San Gennaro
“fuori dal calendario liturgico” – ha affermato il
cardinale - sono il segno della drammatica situazione
della città campana.
L’esposizione
delle reliquie del Santo patrono, infatti, era già
avvenuta in circostanze drammatiche come “eventi
catastrofici, guerre, pestilenze, carestie e terremoti”.
Oggi – ha spiegato l’arcivescovo del capoluogo campano
– “nessuno può chiamarsi fuori dallo scempio di una
città mai così umiliata e così in pericolo”. Un
pericolo che ha avuto come teatro ieri anche la zona di
Benevento, dove alla riapertura di una discarica sono
seguite mobilitazioni e violente proteste. Intanto a
Napoli sono scesi in campo, a fianco della gente, “i
parroci di frontiera” di quartieri come Scampia, Miano e
Piscinola facendo suonare le campane per lanciare un grido
di aiuto. Nella provincia napoletana continua inoltre
l’emergenza dei roghi, per i cumuli di rifiuti dati alle
fiamme.
L’area
più colpita è quella compresa tra i comuni di Melito,
Casoria e San Giorgio a Cremano. L’Italia avrà infine
un mese di tempo per rispondere a Bruxelles sulla gestione
dei rifiuti in Campania ed evitare così il deferimento
alla Corte di giustizia dell’Unione Europea. (A cura
di Amedeo Lomonaco)
Per la Radio Vaticana, Amedeo
Lomonaco, 26 gennaio 2008

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