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L’attività di ricerca e sviluppo, finalizzata a generare e diffondere nuove conoscenze utili alla realizzazione di processi e prodotti innovativi in un dato ambiente, può essere svolta:
· dalle imprese;
· da altre istituzioni (es.: centri di ricerca pubblici, fondazioni, università, etc.).
L’atteggiamento strategico innovativo nei confronti dei mutamenti d’ambiente permette all’impresa non solo di adattare il proprio comportamento alle modificazioni ambientali, ma anche di influenzare tali mutamenti. Ne consegue che l’impresa con il proprio comportamento determina innovazioni sia nell’ambito del suo sistema interno che in quello più ampio relativo all’ambiente. Tali innovazioni scaturiscono da un processo innovativo in cui si colloca la stessa funzione di ricerca e sviluppo per effettuare studi e analisi utili al conseguimento di
innovazioni di impresa.
Dietro l’etichetta di ricerca e sviluppo sono comprese attività molto diverse, in relazione al mix e alla prevalenza di ricerca di base, ricerca applicata e sviluppo tecnologico. Inoltre l’attività di R&S è caratterizzata dalla presenza di forte intensità di conoscenza (quindi il ruolo delle risorse immateriali, conoscenze scientifiche e tecnologiche è primario). Infine le attività di R&S si snodano attorno a progetti o programmi di ricerca. Questo è un dato riscontrabile anche nelle organizzazioni più orientate alla ricerca di base (università e istituzioni di ricerca non a scopo di lucro), in cui meno evidente è la finalizzazione dell’attività innovativa.
Si è detto come la funzione di ricerca e sviluppo abbia l’obiettivo di generare innovazioni d’impresa. Tale obiettivo può essere raggiunto attraverso i due gruppi di attività in cui la funzione si articola:
· l’attività di ricerca;
· l’attività di sviluppo.
L’attività di ricerca concerne l’insieme degli studi, delle analisi, delle elaborazioni, etc., volti ad incrementare le risorse di conoscenze sia scientifiche che tecniche in possesso dell’impresa.
L’attività di sviluppo, invece, rappresenta la prosecuzione logica dell’attività di ricerca e consente di selezionare in modo crescente le idee innovative attraverso una continua verifica sperimentale e la realizzazione dei prototipi, delle prime serie sperimentali, fino al piano operativo di fabbricazione sistematica.
Tale sperimentazione deve essere finalizzata a fornire gli elementi utili a indirizzare gli organi responsabili nella scelta fra la sospensione o la continuazione dei progetti in corso.
Da questo punto di vista le accennate attività di ricerca e sviluppo sono caratterizzate dalla presenza di un rischio economico particolare: si sostengono anticipatamente dei costi per ottenere dei risultati che non sempre si è sicuri di poter sfruttare economicamente (proprio in tale ambito si parla opportunamente di innovazione come sfruttamento commerciale di un’invenzione) nell’ambito dell’impresa.
La struttura organizzativa della funzione di ricerca e sviluppo dipende da diversi fattori, tra i quali:
· la struttura organizzativa dell’impresa;
· il tipo di settore in cui opera l’impresa;
· il tipo di progetto, prodotto o processo per cui è sviluppata la funzione di R&S.
I modelli che comunemente possono essere presi in riferimento non differiscono nella sostanza dalle diverse tipologie organizzative nelle quali è possibile strutturare l’attività di un’impresa:
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struttura funzionale: tale struttura è tipica di aziende che perseguono una strategia di sviluppo non diversificato. Ci troveremo di fronte ad un’unica direzione centrale dalla quale dipenderanno direttamente i laboratori, i programmi, i progetti e le altre attività di ricerca e sviluppo.
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struttura divisionale: in caso di struttura divisionale della
funzione di ricerca e sviluppo avremo due tipi di organi posti su posizioni gerarchiche diverse: un organo centrale che svolgerà attività accentrate di R&S; organi periferici (le direzioni di R&S delle diverse divisioni) che svolgono a livello decentrato l’attività di R&S.
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struttura a matrice: la struttura a matrice viene solitamente utilizzata nel caso di
presenza all’interno della realtà organizzativa di una gestione dell’impresa o per prodotti o per progetti, con la logica presenza di un Project leader o di un Product leader che avrà il compito di gestire, coordinare e supervisionare il personale sviluppo del progetto o prodotto per il quale è stato impiegato e, nello specifico, di coordinare il lavoro interdisciplinare degli specialisti nelle varie discipline scientifiche.
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La funzione di ricerca e sviluppo rappresenta chiaramente il motore centrale dell’innovazione tecnologica di un’impresa e in quanto tale, oltre ad essere una realtà consolidata all’interno dell’organizzazione, estende i propri confini anche all’esterno. Parleremo in tal caso di decentramento della funzione di ricerca e sviluppo. I motivi tradizionalmente cruciali per il decentramento e l’internazionalizzazione della ricerca e sviluppo possono essere raggruppati all’interno di quattro categorie:
1. fattori di domanda;
2. domanda di tecnologia e conoscenza;
3. costi differenziali;
4. supporto ad altri fattori di competitività.
1. Il trasferimento di tecnologia tra la sede centrale e le filiali e la necessità di adattare i prodotti alle esigenze locali sono i punti fondamentali alla
base del decentramento della R&S. L’accesso a mercati esteri, il bisogno per le imprese di saper rispondere meglio ai desiderata di mercati locali, la necessità di sviluppo di prodotti vicini ai consumatori più significativi sono i fattori che promuovono il decentramento delle decisioni.
2. L’incrementale accelerazione del progresso tecnologico, la crescita dei costi di sviluppo della tecnologia, la specializzazione internazionale delle risorse della conoscenza possono offrire un accesso ad ampio raggio alle competenze scientifiche
e tecnologiche piuttosto che restare ancorati alle risorse interne domestiche. Il bisogno di acquisire nuove emergenti tecnologie, il reclutamento di personale tecnico qualificato spinge le imprese a sfruttare le infrastrutture scientifiche esterne. Le nuove tecnologie e la conoscenza specializzata che le produce continueranno a svilupparsi localmente in “aree di innovazione” nel mondo. L’implementazione di queste tecnologie e il trasferimento delle stesse per la distribuzione e commercializzazione globale continueranno ad essere le maggiori sfide nella gestione della tecnologia.
3. La motivazione tradizionale che determina il decentramento dell’attività di produzione è la ricerca di maggiori fattori da inserire nel processo produttivo e a più basso costo. Ciò non vale però per la R&S, dove gli investimenti
in nuove unità di ricerca si rivolgono a paesi industrialmente avanzati, caratterizzati da livelli di costo del lavoro tecnico e scientifico elevati. Perciò la spinta ad essere presenti in aree caratterizzate da elevata concentrazione di risorse e competenze scientifiche avanzate è giustificata nella volontà di relazionarsi con ricercatori e istituzioni eccellenti ed essere così inseriti in una realtà altamente qualificata.
4. Infine, la spinta a decentralizzare la R&S può essere ricercata nei fattori di competitività, come il bisogno di supportare le altre funzioni di un’impresa (tipicamente la produzione e il marketing)
e di accrescere l’immagine dell’azienda all’estero.
Per concludere è opportuno ricordare le diverse tipologie di unità di R&S che possono essere create. Robert Ronstadt (1977) ne distingue quattro tipi: il primo, denominato Transfer Technology Unit (TTU), si caratterizza per il trasferimento delle tecnologie di processo e di prodotto dalla sede centrale alla filiale; il secondo tipo, l’Indigenous Technology Unit (ITU), si focalizza nello sviluppo di prodotti e processi nuovi o migliorati specificatamente per il mercato locale di riferimento; il terzo tipo, definito Global Technology Unit (GTU) ha il compito di sviluppare prodotti e processi per tutti i mercati principali in cui l’impresa è presente; l’ultimo tipo infine, il Corporate Technology Unit (CTU), è un insieme di unità impegnate in programmi di
ricerca con un orizzonte temporale lungo, quindi ricerca di base o esplorativa, rilevanti per la posizione tecnologica di tutta l’impresa.
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