RAPPORTO
SULLA POVERTA' IN EUROPA (26/02/2008) |
Un
bambino su cinque a rischio povertà in Europa
Ascolta il
servizio di Amedeo Lomonaco
Oltre
78 milioni di persone sono esposte al rischio di povertà
nonostante i recenti progressi sul fronte delle riforme.
Di questi, più di 19 milioni sono bambini. La loro povertà
– si legge nel rapporto sulla “Protezione sociale”
presentato ieri dalla Commissione Europea – dipende da
varie cause, tra cui la disoccupazione dei genitori,
l’inadeguatezza dei salari o l’assenza di iniziative
appropriate a sostegno dei redditi. Le realtà più
preoccupanti sono quelle di Italia, Lituania, Ungheria,
Romania, Lettonia e Polonia. Tra i settori su cui
concentrare gli sforzi per contrastare la povertà
infantile, la Commissione Europea indica, in particolare,
l’ambito scolastico: “occorrono politiche sociali
mirate – si legge nel rapporto – e si deve fare in
modo che ogni bambino renda meglio a scuola se si vogliono
assicurare pari opportunità per tutti”. Lo studio mette
in evidenza anche notevoli differenze nei modelli
pensionistici, nelle retribuzioni e nei sistemi sanitari.
Da questo quadro emerge che la soglia di povertà cambia
da Paese a Paese: negli Stati dell’Europa occidentale si
ritiene necessario per un nucleo di 4 persone un reddito
mensile lordo di 1500 – 1900 euro. Negli Stati
dell’est sono invece necessari 400 – 650 euro al mese.
Tra i Paesi più virtuosi ci sono Danimarca, Finlandia,
Slovenia, Germania e Francia che, secondo la Commissione
Europea, hanno adottato mirate e adeguate politiche
sociali.

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