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Il
project
management
è
un
valido
punto
di
riferimento,
metodologico
e
culturale,
per
dare
risposte
esaurienti
e
operative
a
due
ordini
di
problemi:
 |
il
primo
è
rappresentato
dalla
ricerca
di
modalità
risolutive
della
crisi
di
certi
sistemi
produttivi;
|
 |
il
secondo
problema
e
ravvisabile
in
una
diffusa
crisi
di
managerialità
dove
efficienza
ed
efficacia
sono
gestite
e
valutate
in
modo
approssimativo;
|
Il
project
management
è
un
sistema
gestionale
orientato
ai
risultati.
Possiamo
definirlo
come
“gestione
sistemica
di
un’impresa
complessa,
unica
e
di
durata
determinata
rivolta
al
raggiungimento
di
un
obiettivo
chiaro
e
predefinito
mediante
un
processo
continuo
di
pianificazione
e
controllo
di
risorse
differenziate
e
con
vincoli
interdipendenti
di
costi/tempi/qualità.
Il
project
management
adotta
strategie
manageriali
per
il
perseguimento
di
obiettivi
tramite
la
realizzazione
di
un
programma
costituito
da
uno
o
più
progetti
e
affidato
a
figure
professionali
che
hanno
specifici
compiti
di
analisi,
ricerca,
esecuzione
e
monitoraggio.
·
programma:
è
un’iniziativa
a
lungo
termine
ed
implica
la
realizzazione
di
uno
o
più
progetti;
·
progetto:
è
uno
sforzo
complesso
implicante
compiti
interrelati
con
obiettivi,
soluzioni
e
budget
definiti;
·
compito:
è
uno
sforzo
a
breve
termine
eseguito
da
un’organizzazione
che,
insieme
ad
altri
compiti,
può
costituire
il
progetto.
Gli
obiettivi
del
project
management
sono:
1)
assicurare
che
i
programmi
e
i
progetti,
una
volta
approvati,
comportino
rischi
accettabili;
2)
effettuare
la
pianificazione,
il
controllo
e
la
conduzione
di
ciascun
progetto
in
concomitanza
con
tutti
gli
altri
programmi
e
progetti.
I
ruoli
più
importanti
da
individuare
per
l’integrazione
dei
singoli
apporti
sono:
·
a
livello
di
alta
direzione:
il
direttore
generale
(orientamento
strategico);
·
a
livello
di
direzione
del
progetto:
il
project
manager
(ruolo
operativo);
·
a
livelli
di
unità
specialistica
partecipante
al
progetto:
i
functional
project
leaders.
Si
possono
distinguere
due
modalità
di
crescita
per
le
organizzazioni:
1)
crescita
progressiva;
2)
crescita
per
salti.
Dirigere
a
livello
strategico
un’azienda,
un’istituzione,
un’ente
o
qualunque
altra
organizzazione
umana,
richiede:
 |
un’idea,
la
vision,
al
vertice,
per
il
futuro
dell’organizzazione;
|
 |
il
consenso
e
l’impegno,
la
mission,
nella
struttura
di
potere
dell’organizzazione,
sul
traguardo
strategico
e
sull’ordinamento
generale
dell’organizzazione;
|
 |
la
documentazione
dei
principali
obiettivi
e
delle
principali
strategie
per
il
conseguimento
del
traguardo
strategico;
|
 |
l’implementazione
di
programmi
e
progetti
specifici
per
attivare
strategie
stabili
e
conseguire
gli
obiettivi.
|
Gli
obiettivi
indicano
dove
vogliamo
andare,
le
strategie
come
vogliamo
arrivarci.
I
progetti
mettono
in
pratica
le
strategie
e
fanno
divenire
realtà
gli
obiettivi.
Gli
obiettivi
e
le
strategie,
nella
maggioranza
delle
organizzazione,
si
inquadrano
in
una
gerarchia
di
livelli:
1)
livello
della
politica
aziendale;
2)
livello
strategico;
3)
livello
operativo.
Si
possono
distinguere
in
generale
due
classi
di
organizzazioni:
1)
organizzazioni
nelle
quali
l’attività
principale
si
articola
in
progetti;
2)
organizzazioni
che
hanno
per
attività
principale
la
fornitura
di
beni
e
servizi.
Responsabilità
del
committente:
1)
dare
l’orientamento
strategico
e
fornire
la
guida
e
la
supervisione
del
progetto;
 |
sviluppare
e
implementare
i
piani
strategici;
|
 |
approvare
gli
obiettivi
tecnici,
i
budget
e
le
scadenze;
|
 |
elaborare
politiche
che
consentano
la
conduzione
efficace
del
progetto;
|
 |
definire
la
strategia
di
esecuzione
e
fornire
adeguati
sistemi
informativi;
|
 |
valutare
la
performance
di
tutte
le
parti;
|
 |
prendere
decisioni;
|
2)
fornire
risorse
adeguate;
 |
procurare
i
finanziamenti;
|
 |
effettuare
la
supervisione
continua
dell’impiego
delle
risorse;
|
3)
assicurare
il
rispetto
delle
normative;
 |
procurare
l’adeguamento
sollecito
a
tutte
le
disposizioni
legislative
e
normative
e
il
rispetto
dei
requisiti.
|
Responsabilità
del
project
manager:
1)
conseguire
gli
obiettivi
del
progetto;
2)
organizzare
e
definire
le
responsabilità;
3)
pianificare
e
controllare
il
progetto;
4)
adempiere
alle
procedure
formali
di
licenza
e
a
quelle
di
garanzia
e
di
controllo
della
qualità;
5)
valutare
e
dirigere
l’esecuzione
del
progetto.
 |
articolare
l’idea
strategica
(vision)
per
il
futuro
dell’organizzazione;
|
 |
costruire
il
consenso
per
tale
idea
strategica;
|
 |
documentare
gli
obiettivi
e
le
strategie
per
l’attuazione
dell’idea;
|
 |
selezionare
i
progetti
adatti
e
implementare
le
strategie;
|
 |
pianificare
ed
eseguire
con
efficacia
i
progetti
selezionati.
|
Il
progetto
pilota
è
utile
non
solo
come
veicolo
per
l’introduzione
e
la
verifica
di
nuovi
metodi
ma
anche
come
case
study:
Se
si
utilizza
questo
metodo
è
consigliabile
di
scegliere
un
progetto
che
sia:
 |
non
troppo
avanzato
nel
suo
ciclo
di
vita;
|
 |
rappresentativo
di
gran
parte
degli
altri
progetti;
|
 |
non
tanto
compromesso.
|
L’inventario
dei
programmi
e
dei
progetti
deve
indicare:
 |
il
numero
di
serie
o
un
altro
codice
di
identificazione;
|
 |
il
nome
del
program/project
manager;
|
 |
il
committente;
|
 |
il
valore
in
euro
(valore
del
contratto,
investimento,
ecc);
|
 |
investimento
in
risorse
umane;
|
 |
eventuali
rischi
economici;
|
 |
date
principali
di
inizio
e
di
fine
del
programma/progetto;
|
 |
progetti
associati;
|
 |
data
dell’esame
e
dell’approvazione.
|
RIFERIMENTI
BIBLIOGRAFICI
RUSSELL
D.
ARCHIBALD,
"Project
Management",
Franco
Angeli
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