La globalizzazione offre grandi opportunità per il progresso umano perché
sta aprendo numerosi vantaggi per milioni di individui a livello mondiale.
Commercio accresciuto, nuove tecnologie, investimenti esteri, media in
espansione stanno aiutando lo sviluppo umano.
La crescente interdipendenza delle vite degli individui richiede valori
condivisi e un impegno per affrontare problemi e tematiche globali all'interno
di un contesto politico globale.
Il concetto base da cui partire per poter arrivare alla definizione di
una struttura di potere sempre più globale riguarda il carattere mondiale
delle “emergenze”: i flussi migratori, i conflitti regionali, le
vecchie e le nuove povertà, le ferite ambientali, le risorse energetiche, le
armi nucleari, le ricerche biotecnologiche, il sistema dell’informazione, le
condizioni igienico-sanitarie, l’analfabetismo, gli squilibri Nord-Sud, ecc.,
rappresentano temi comuni che richiedono azioni coordinate in una dimensione che
non sia più semplicemente statale ma piuttosto sovranazionale.
Tutte le
organizzazioni
internazionali, politiche ed economiche, come
l’Onu, il Fondo Monetario Internazionale, la Banca Mondiale, il Wto, ecc.,
sono
nate ognuna per far fronte, ad uno o più di uno, di questi temi globali. Le emergenze estese e diffuse a livello planetario richiedono uno
sviluppo più solido della governance nazionale e globale, con al centro
lo sviluppo umano e l’equità.
Nessuna tendenza negativa - crescente
marginalizzazione, crescente
insicurezza umana, crescente ineguaglianza - è inevitabile.
Grazie ad un impegno ed una volontà politici nell’ambito della comunità
globale, questi trend possono tutti essere invertiti.
Con una governance più forte - a livello locale, nazionale,
regionale e globale - i vantaggi dei mercati competitivi possono essere
salvaguardati attraverso regole e limiti chiari e può essere intrapresa
un’azione più forte per soddisfare i bisogni dello sviluppo umano.
Governance non significa mero governo ma significa una struttura
di regole, istituzioni e pratiche stabilite che pongano limiti e diano incentivi
per il comportamento di individui, organizzazioni, aziende.
Senza una governance forte, i pericoli dei conflitti globali
diverrebbero una minaccia per il XXI secolo.
L’agenda d’azione per garantire lo sviluppo umano in quest’era di
globalizzazione, deve incentrarsi su sette sfide chiave, ciascuna richiedente un
intervento nazionale e internazionale:
1)
rafforzare le politiche e gli interventi per lo sviluppo umano e
adattarli alle nuove realtà dell’economia globale;
2)
ridurre le minacce dell’instabilità finanziaria - dell’espansione e
della depressione dell’economia e tutti i costi umani che ne conseguono;
3)
intraprendere un’azione globale più forte per far fronte alle minacce
globali e alla sicurezza umana;
4)
intensificare l’azione pubblica per sviluppare tecnologie a favore
dello sviluppo umano e dello sradicamento della povertà;
5)
invertire il processo di marginalizzazione dei paesi poveri e di piccole
dimensioni;
6)
porre rimedio agli squilibri nelle strutture della politica globale con
nuovi sforzi per creare un sistema più comprensivo;
7)
costruire un’architettura democratica per la politica globale del XXI
secolo.
Un aspetto essenziale della governance globale, come della
politica nazionale, consiste nella responsabilità verso gli individui, ossia
verso l’equità, la giustizia, l’ampliamento delle scelte di tutti.
Le opportunità e i vantaggi della globalizzazione devono essere
distribuite in maniera più ampia.
Alcune delle istituzioni chiave della politica globale, necessarie per il
XXI secolo, includono:
1)
una struttura delle Nazioni Unite più solida per predisporre un forum
per la leadership globale;
2)
una banca centrale globale e un prestatore di ultima istanza;
3)
un’organizzazione mondiale per il commercio che assicuri un libero e
giusto scambio internazionale, con un mandato esteso alla politica di
competizione globale dotata di clausole antitrust e di un codice di condotta per
le imprese multinazionali;
4)
un’agenzia mondiale per l’ambiente;
5)
un trust mondiale per l’investimento dotato di funzioni
ridistributive;
6)
una Corte penale internazionale dotata di un mandato più ampio a favore
dei diritti umani;
7)
un sistema delle Nazioni Unite che includa un’Assemblea Generale a due
camere per permettere una rappresentanza della società civile.
RIFERIMENTI
BIBLIOGRAFICI
CARLINI,
F. "Internet, Pinocchio e il gendarme" - Manifestolibri
FRIEDMAN
T., "Le
radici del futuro" - Mondadori
OCSE, "La società
dell'informazione" - Guerinie associati, Milano 2001