70
ANNI PER IL PROGRAMMA POLACCO DELLA RADIO VATICANA
(24/11/2008) |
Ascolta
l'intervista con padre Polak
Radio
Vaticana, 24 novembre 2008
Il
programma polacco della Radio Vaticana festeggia 70 anni
Il
programma polacco della Radio Vaticana celebra oggi il 70.mo
anniversario della propria attività. Uno speciale
ringraziamento ai redattori per il loro generoso lavoro è
stato rivolto ieri da Benedetto XVI durante l’Angelus. Padre
Jozef Polak, responsabile del programma polacco della
nostra emittente, al microfono di Amedeo Lomonaco
ricorda questa ricca storia a servizio della Santa Sede e
del Papa:
R. – La nostra storia dei programmi regolari è
iniziata prima della II Guerra Mondiale. Nel 1950 avevamo
quotidianamente due programmi polacchi. La Santa Sede
voleva i programmi polacchi soprattutto in quel periodo.
Voleva svilupparli proprio perché il mio Paese era
entrato nel periodo comunista. Mancava la libertà di
parola, non c’era spazio nei mezzi di informazione
pubblici per i programmi religiosi. Per questo, le
trasmissioni della Radio Vaticana erano molto importanti.
La libertà è poi arrivata dopo il 1989.
D. – Una data sicuramente importante è anche quella
del 1978, con l’elezione di Giovanni Paolo II...
R. – E’ stata una sorpresa grande. Io ricordo un
prete in chiesa, uscito subito dopo la Santa Messa, per
annunciare che la Radio Vaticana aveva dato la notizia: il
nuovo Papa era Karol Wojtyla. La gente era molto, molto
commossa. Per noi questo significava che qualcosa sarebbe
cambiato. Ed infatti qualcosa è cambiato molto
significativamente. Ci sono stati cambiamenti anche per la
sezione polacca: i nostri redattori sono entrati nel
gruppo stretto degli inviati che seguivano i viaggi del
Papa, 104 fuori dall’Italia.
D. – Qual è oggi la realtà del programma polacco?
R. – Siamo passati dalle trasmissioni solo su onde
radio ad Internet. Abbiamo una newsletter con un buon
numero di abbonati. Adesso la Radio Vaticana è presente
non soltanto grazie alle nostre onde. Siamo ritrasmessi
nel primo programma statale in Polonia. Andiamo in onda
anche a Chicago, dove ci sono un milione di polacchi e a
New York.
D. – Benedetto XVI ha rivolto ieri un cordiale saluto
al programma polacco...
R.
– Sì, per noi è una grande gioia: tutto quello che
facciamo lo svolgiamo per rendere un servizio alla Santa
Sede. Consideriamo questo lavoro importante perché
cerchiamo di mostrare e di parlare quotidianamente
dell’attività del Papa. Ricordo la frase che Giovanni
Paolo II ha scritto per i 60 anni della Radio Vaticana:
“Grazie alla Radio Vaticana la Polonia è più vicina al
Papa ed il Papa è più vicino alla Polonia”.

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