Il
processo di formulazione del piano di comunicazione prevede la successione di 5
fasi fondamentali:
1) definizione degli obiettivi di comunicazione e delle
logiche di azione per i diversi segmenti di audience;
2) articolazione dei contenuti informativi per segmenti;
3) communication mix in funzione della strategia competitiva
di comunicazione;
4) scelta dei modi della regia per i criteri della gestione;
5) monitoraggio del piano.
Il
progetto di comunicazione è la matrice più utilizzata per definire e dare
intenzionalità all’attività di comunicazione di una organizzazione.
Progetto di comunicazione: le componenti
1)
analisi dell’ambiente o ascolto;
2)
selezione degli obiettivi;
3)
elaborazione della politica di comunicazione;
4)
definizione della strategia;
5)
individuazione e selezione dei pubblici;
6) scelta dei messaggi;
7) pianificazione delle azioni;
8) gestione delle risorse;
9) valutazione dei
risultati;
10) valutazione
dell’efficacia;
OBIETTIVO+DESTINATARIO=
STRUMENTO
1)
Analisi dell’ambiente o ascolto
a)
Inchieste e sondaggi; b) panel; c) interviste.
2)
Selezione degli obiettivi
La
selezione degli obiettivi deve essere peculiare
rispetto alle caratteristiche dell’organizzazione, funzionale
in base agli obiettivi generali della comunicazione, mirata
e non generica, chiara e non suscettibile
ad interpretazioni, condivisa, circoscritta
e misurabile.
Gli
obiettivi di comunicazione da raggiungere possono riguardare: l’immagine
(auspicata o percepita), il miglioramento del servizio,
il far percepire i bisogni, il vendere,
il fidelizzare, il modificare un
comportamento, il sensibilizzare,
la notorietà, l’informazione.
3)
Elaborazione della politica di comunicazione
Consiste
nella ricerca di coerenza tra il piano di comunicazione e la filosofia
dell’azienda (la filosofia dell’azienda, la mission,
è la specifica rappresentazione e configurazione della ragion d’essere
dell’organizzazione, la mission è
autoprodotta ed esteriorizzata).
4)
Definizione della strategia
La
strategia prevede: la classificazione degli obiettivi principali e secondari,
l’individuazione dei criteri di priorità tra i pubblici, la selezione delle
priorità dei risultati, il controllo delle azioni.
5)
Individuazione dei pubblici
Il
pubblico può essere interno o esterno
(mass-media, distributori, fornitori, clienti).
Nel
pubblico esterno dei clienti si possono individuare ulteriori categorie quali
gli investitori, gli ex clienti, i clienti potenziali, gli acquirenti, gli
opinion leader, i sindacati, gli enti istituzionali.
6)
Selezione dei messaggi
Si
deve basare sull’analisi dell’ambiente, sulla valutazione della
corrispondenza tra messaggio ed obiettivo, sulla differenziazione dei messaggi
in base agli interlocutori ponendo particolare attenzione alla strategie ed alla
politiche di comunicazione.
7)
Pianificazione delle azioni
Ogni
azione deve essere pianificata in base all’obiettivo specifico da raggiungere;
la pianificazione di ogni specifica azione di comunicazione deve essere in
armonia col piano di comunicazione generale.
8)
Gestione delle risorse
Gestione
delle risorse: umane, finanziarie, esterne, interne.
9)
Valutazione dei risultati
a) quanti
e quali degli obiettivi prefissati sono stati raggiunti; b) verificare se gli investimenti effettuati hanno prodotto i risultati
sperati; c) individuare quali sono stati
i risultati concreti raggiunti.