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PEDAGOGIA E GLOBALIZZAZIONE

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- TERZA PARTE -  

 

Comprensione

Democrazia

5- AFFRONTARE LE INCERTEZZE

Questo sarà sempre più un problema in futuro: futuro = incertezza.

La storia avanza contemporaneamente con forze costruttrici e distruttrici, essa è ricca di contraddizioni. Tutte le evoluzioni sono il frutto di una devianza riuscita. Nel sistema occorre essere un po’ devianti (creativi, innovatori). Cambiare il sistema rimanendo nel sistema. Ognuno ha il proprio modo di intendere il reale:

-         adattamento,

-         sottrarsi alle difficoltà.

E’ importante affrontare le incertezze del reale; il reale non è tutto ciò che conosciamo; nelle incertezze interviene la coscienza del rischio (ecologia dell’azione),

-         iniziativa,

-         decisione,

-         coscienza dell’imprevisto,

-         coscienza della trasformazione.

La strategia deve prevalere sul programma e comprenderlo considerando tutte le variabili ipotetiche; nella strategia ci vuole:

-         prudenza,

-         audacia.

L’educatore deve essere:

-         maturo,

-         equilibrato,

-         programmatore,

-         flessibile,

-         audace,

-         prudente.

 

6- INSEGNARE LA COMPRENSIONE

Educare per comprendere l’uomo; devo interagire con gli altri.

Due poli di comprensione:

-         polo planetario (cittadino terrestre) => relazioni tra persone portatrici di diverse culture;

-         polo individuale => relazioni private tra le persone.

Due tipi di comprensione:

-         comprensione intellettuale o oggettiva,

-         comprensione umana o intersoggettiva.

L’informatica è una condizione necessaria ma non sufficiente per la comprensione. La comprensione umana va al di là della spiegazione, è il percepire l’altro come un soggetto e non come un oggetto da educare. E’ doveroso proiettarsi e identificarsi ed è importante essere flessibili, aperti, simpatici e generosi.

Ostacoli della comprensione:

-         diversi significati che le persone assumono,

-         ignoranza dei riti di cortesia e dei costumi degli altri,

-         incomprensione dei valori tradizionali,

-         incomprensione di razionalità (pensare in modo diverso),

-         egocentrismo (non si accettano le proprie debolezze),

-         etnocentrismo,

-         sociocentrismo,

-         arroganza/disprezzo.

L’etica della comprensione:

è un’arte del vivere che chiede il comprendere in modo disinteressato (apertura mentale e tolleranza). L’Occidente deve correggere il suo attivismo (pragmatismo), deve rigenerare quello che ha di specifico nel suo patrimonio (democrazia, diritti umani, protezione della sfera privata del cittadino).

 

7- INSEGNARE LA DEMOCRAZIA

Non ci deve essere un regime politico, ma una rigenerazione continua del vivere sociale: i cittadini producono la democrazia e la democrazie produce i cittadini.

Educazione civica: educare il cittadino ad entrare nella società rispettando le regole sociali.

Educazione politica: entrare nella società e cambiare, conoscere le regole per migliorare:

-         lo Stato deve limitare la sua sovranità, garantendola;

-         la democrazia ha bisogno di consenso, diversità antagonismo.

Futuro della democrazia: deve fare i conti con la scienza, la tecnica e la burocrazia; più avanza la tecnica, più la competenza democratica regredisce.

 

alistico. Gli educatori devono educare al plurale.

·        Nelle recenti ricerche si è dimostrato che l’individuo riesce a raggiungere lo sviluppo personale se viene mantenuta la continuità con il passato (cultura dell’ambiente famigliare, soprattutto con la madre) => argomento scientifico.

·        Non bisogna privilegiare una cultura a danno di altre: ognuno ha il diritto al mantenimento e alla promozione della propria  cultura => argomento etico.

·        Le diverse popolazioni esprimono diversi modi di pensare, ogni forma di pensiero è quindi una ricchezza => argomento filosofico.

Le prime informazioni:

-         antropologiche di base: avere informazioni corrette sulle culture;

-         strutture delle culture: ogni cultura ha una sua logica interna, non esiste un modello campione, ogni cultura è legittima e va vista nel suo insieme, va vista nella situazione concreta, non va studiata in astratto.

Occorre anche moderare l’orgoglio culturale del partner e resistere alla tentazione di chiudersi nel proprio sistema. E’ importante la dimensione emotiva ed affettiva => atteggiamenti profondi di eterofobia (complesso di rappresentazioni che portano a reazioni negative, stereotipi e pregiudizi).

L’eterofobia ha tre cause principali:

-         sentimenti di insicurezza,

-         sensi di inferiorità,

-         frustrazioni,

su problemi oggettivi => fattori di tensione tra nazionali e stranieri:

-         tensioni create da abitudini diverse,

-         problemi legati alla poligamia,

-         uccisione rituale degli animali,

-         problemi di carattere economico sociale.   

   

 

 

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