5-
AFFRONTARE
LE
INCERTEZZE
Questo
sarà
sempre
più
un
problema
in
futuro:
futuro
=
incertezza.
La
storia
avanza
contemporaneamente
con
forze
costruttrici
e
distruttrici,
essa
è
ricca
di
contraddizioni.
Tutte
le
evoluzioni
sono
il
frutto
di
una
devianza
riuscita.
Nel
sistema
occorre
essere
un
po’
devianti
(creativi,
innovatori).
Cambiare
il
sistema
rimanendo
nel
sistema.
Ognuno
ha
il
proprio
modo
di
intendere
il
reale:
-
adattamento,
-
sottrarsi
alle
difficoltà.
E’
importante
affrontare
le
incertezze
del
reale;
il
reale
non
è
tutto
ciò
che
conosciamo;
nelle
incertezze
interviene
la
coscienza
del
rischio
(ecologia
dell’azione),
-
iniziativa,
-
decisione,
-
coscienza
dell’imprevisto,
-
coscienza
della
trasformazione.
La
strategia
deve
prevalere
sul
programma
e
comprenderlo
considerando
tutte
le
variabili
ipotetiche;
nella
strategia
ci
vuole:
-
prudenza,
-
audacia.
L’educatore
deve
essere:
-
maturo,
-
equilibrato,
-
programmatore,
-
flessibile,
-
audace,
-
prudente.
6-
INSEGNARE
LA
COMPRENSIONE
Educare
per
comprendere
l’uomo;
devo
interagire
con
gli
altri.
Due
poli
di
comprensione:
-
polo
planetario
(cittadino
terrestre)
=>
relazioni
tra
persone
portatrici
di
diverse
culture;
-
polo
individuale
=>
relazioni
private
tra
le
persone.
Due
tipi
di
comprensione:
-
comprensione
intellettuale
o
oggettiva,
-
comprensione
umana
o
intersoggettiva.
L’informatica
è
una
condizione
necessaria
ma
non
sufficiente
per
la
comprensione.
La
comprensione
umana
va
al
di
là
della
spiegazione,
è
il
percepire
l’altro
come
un
soggetto
e
non
come
un
oggetto
da
educare.
E’
doveroso
proiettarsi
e
identificarsi
ed
è
importante
essere
flessibili,
aperti,
simpatici
e
generosi.
Ostacoli
della
comprensione:
-
diversi
significati
che
le
persone
assumono,
-
ignoranza
dei
riti
di
cortesia
e
dei
costumi
degli
altri,
-
incomprensione
dei
valori
tradizionali,
-
incomprensione
di
razionalità
(pensare
in
modo
diverso),
-
egocentrismo
(non
si
accettano
le
proprie
debolezze),
-
etnocentrismo,
-
sociocentrismo,
-
arroganza/disprezzo.
L’etica
della
comprensione:
è
un’arte
del
vivere
che
chiede
il
comprendere
in
modo
disinteressato
(apertura
mentale
e
tolleranza).
L’Occidente
deve
correggere
il
suo
attivismo
(pragmatismo),
deve
rigenerare
quello
che
ha
di
specifico
nel
suo
patrimonio
(democrazia,
diritti
umani,
protezione
della
sfera
privata
del
cittadino).
7-
INSEGNARE
LA
DEMOCRAZIA
Non
ci
deve
essere
un
regime
politico,
ma
una
rigenerazione
continua
del
vivere
sociale:
i
cittadini
producono
la
democrazia
e
la
democrazie
produce
i
cittadini.
Educazione
civica:
educare
il
cittadino
ad
entrare
nella
società
rispettando
le
regole
sociali.
Educazione
politica:
entrare
nella
società
e
cambiare,
conoscere
le
regole
per
migliorare:
-
lo
Stato
deve
limitare
la
sua
sovranità,
garantendola;
-
la
democrazia
ha
bisogno
di
consenso,
diversità
antagonismo.
Futuro
della
democrazia:
deve
fare
i
conti
con
la
scienza,
la
tecnica
e
la
burocrazia;
più
avanza
la
tecnica,
più
la
competenza
democratica
regredisce.
alistico.
Gli
educatori
devono
educare
al
plurale.
·
Nelle
recenti
ricerche
si
è
dimostrato
che
l’individuo
riesce
a
raggiungere
lo
sviluppo
personale
se
viene
mantenuta
la
continuità
con
il
passato
(cultura
dell’ambiente
famigliare,
soprattutto
con
la
madre)
=>
argomento
scientifico.
·
Non
bisogna
privilegiare
una
cultura
a
danno
di
altre:
ognuno
ha
il
diritto
al
mantenimento
e
alla
promozione
della
propria
cultura
=>
argomento
etico.
·
Le
diverse
popolazioni
esprimono
diversi
modi
di
pensare,
ogni
forma
di
pensiero
è
quindi
una
ricchezza
=>
argomento
filosofico.
Le
prime
informazioni:
-
antropologiche
di
base:
avere
informazioni
corrette
sulle
culture;
-
strutture
delle
culture:
ogni
cultura
ha
una
sua
logica
interna,
non
esiste
un
modello
campione,
ogni
cultura
è
legittima
e
va
vista
nel
suo
insieme,
va
vista
nella
situazione
concreta,
non
va
studiata
in
astratto.
Occorre
anche
moderare
l’orgoglio
culturale
del
partner
e
resistere
alla
tentazione
di
chiudersi
nel
proprio
sistema.
E’
importante
la
dimensione
emotiva
ed
affettiva
=>
atteggiamenti
profondi
di
eterofobia
(complesso
di
rappresentazioni
che
portano
a
reazioni
negative,
stereotipi
e
pregiudizi).
L’eterofobia
ha
tre
cause
principali:
-
sentimenti
di
insicurezza,
-
sensi
di
inferiorità,
-
frustrazioni,
su
problemi
oggettivi
=>
fattori
di
tensione
tra
nazionali
e
stranieri:
-
tensioni
create
da
abitudini
diverse,
-
problemi
legati
alla
poligamia,
-
uccisione
rituale
degli
animali,
-
problemi
di
carattere
economico
sociale.
