PAPA
PIO X E IL SUO TEMPO (5/04/2004) |
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“Pio
X e il suo tempo”. E’ questo il titolo del volume,
recentemente presentato a Roma, che raccoglie gli atti del
Convegno internazionale, tenutosi a Treviso nel 2000, su
San Pio X, elevato agli onori degli altari nel 1954. Sul
pontificato di Pio X, vescovo di Roma dal 1903 al 1914,
ascoltiamo il curatore dell’opera, il prof. Gianni La
Bella, intervistato da Amedeo Lomonaco:
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R.
– L’idea di studiare questo pontificato è nata da una
considerazione estremamente semplice, legata al fatto che
la storiografia contemporanea ha considerato il
pontificato di Pio X non tanto interessante, tra la
grandezza del pontificato di Leone XIII e quello
successivo di Benedetto XV. In realtà il pontificato di
Pio X ha introdotto la Chiesa nella storia del Novecento.
D.
– Qual è il contesto storico e sociale del clima
ideologico in cui Papa Pio X operò le proprie scelte?
R.
– Il clima che domina la cultura europea è quello della
“fin de siècle”, caratterizzato dall’egemonia del
liberismo in Europa e dall’imminente scoppio della Prima
Guerra Mondiale. Il contesto è dunque molto complesso.
Per capire il pontificato di Pio X, a mio giudizio,
bisogna partire da una considerazione molto importante:
Papa Pio X è il primo Papa che si trova in una condizione
storica nuova, nell’esercizio della sua funzione
pontificia, cioè quella di essere radicalmente privato in
modo definitivo del potere temporale. Pio X quindi
ridisegna la propria azione pastorale e il suo modo di
governare la Chiesa a partire da questa nuova condizione
storica, politica e culturale.
D.
– Volendo tracciare in definitiva un bilancio, quali
sono i tratti peculiari del pontificato di Pio X?
R.
– Sono legati, sostanzialmente, all’idea di una
riforma interna della Chiesa. Il pontificato di Pio X ha
permesso alla Chiesa di entrare nel ‘900 in modo libero
da una serie di condizionamenti culturali, e storici
legati all’Ottocento; in un certo senso ha permesso
quell’opera di grande riforma che il suo successore,
Benedetto XV, ha poi potuto realizzare.
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Per
la Radio Vaticana, Amedeo Lomonaco (5/04/2004)

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