La Chiesa è cosciente di aver
ricevuto una missione veramente globale, secondo le stesse parole di Gesù Criso:
"Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura."
Siamo di fronte ad una lettura religiosa,
"teologica" della globalizzazione in rapporto alla Chiesa. Una simile
lettura, lungi dal farci evadere dalla storia a dai suoi problemi concreti, ci
conduce a cogliere i fondamenti più radicali e le motivazioni più forti di un
grandioso processo di unificazione che corrisponde al disegno di Dio
sull'umanità: proprio perchè di Dio, questo disegno è a favore dell'uomo
nell'integralità dei suoi valori e delle sue esigenze. Riprendendo le parole
del mandato missionario che Gesù Cristo ha consegnato ai suoi ("andate in
tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura") si possono
coniugare l'orizzonte mondiale della missione della Chiesa con l'attenzione alla
singola persona nella sua unicità e irripetibilità. La missione della Chiesa
di globalizzare i dogmi cristiani non va unita al
pensiero cristiano sulla globalizzazione perchè la globalizzazione è
rappresentabile sotto più forme che hanno obiettivi diversi. La
globalizzazione economica attraverso la creazione di un unico mercato
finanziario e la globalizzazione culturale non seguono le stesse linee della
"globalizzazione
religiosa".
Al coro di protesta contro l’attuale andamento dei
processi di globalizzazione economici, si unisce anche la voce del
massimo rappresentante della chiesa, il Sommo Pontefice Giovanni Paolo II che ha
affrontato tale tema nella Santa Messa celebrata in piazza San Pietro a Roma in
occasione del Giubileo dei lavoratori.
“Mai le nuove realtà - sostiene il Papa -
investendo con forza nei processi produttivi, quali la globalizzazione della
finanza, dell’economia, dei commerci e del lavoro, devono violare la dignità
e la centralità della persona umana né la libertà e la democrazia dei popoli.
La
solidarietà, la partecipazione e la possibilità di governare questi radicali
cambiamenti costituiscono, se non la soluzione, certamente la necessaria
garanzia etica perché le persone ed i popoli diventino non strumenti, ma
protagonisti del loro futuro. L’Anno giubilare sollecita ad una riscoperta del
senso e del valore del lavoro ed invita ad affrontare gli squilibri economici e
sociali esistenti nel mondo lavorativo, ristabilendo la giusta gerarchia dei
valori, con al primo posto la dignità dell’uomo e della donna che lavorano,
la loro libertà, responsabilità e partecipazione. Non
posso, in questo momento, non esprimere la mia solidarietà a tutti coloro che
soffrono per mancanza di occupazione, per salario insufficiente, per indigenza
di mezzi materiali. Mi sono ben presenti allo spirito le popolazioni costrette
ad una povertà che ne offende la dignità, impedendo loro di condividere i beni
della terra.
Occorre distribuire equamente le
opportunità e le risorse affinchè tutti i popoli possano crescere nello
sviluppo e nella pace”.
Un altro tema importante è quello dei nuovi mezzi di comunicazione e il loro ruolo nella società. A questi temi è dedicata la lettera apostolica di Giovanni Paolo II "Il rapido sviluppo".
Per
Gianfranco
Ravasi, membro della Pontificia
commissione dei Beni culturali della Chiesa e prefetto della
Biblioteca-pinacoteca Ambrosiana, ai nostri giorni le modalità di comunicazione
e di incidenza sono molto mutate anche per le religioni che, dopo un transitorio
appannamento nella fase tutto sommato limitata della secolarizzazione, stanno
registrando una tumultuosa reviviscenza. Il punto di partenza è quello della
globalizzazione, fenomeno decisivo perchè al suo interno si attua una profonda
ricerca di comunione, di corresponsabilità. La molteplice offerta di
comunicazione genera possibilità di scambi, di collaborazione, di
corresponsabilità, di comunione e di dialogo.
RIFERIMENTI
BIBLIOGRAFICI
AGNELLI
A., "Fare giubileo nella globalizzazione" - Emi, 2000
KURTZ L. R.
"Le religioni nell'era della
globalizzazione" - Il Mulino
PONTIFICIO
CONSIGLIO GIUSTIZIA E PACE, "Commercio, sviluppo e lotta contro la
povertà", Città del Vaticano, 1999
RADI
L., "Futuro è tra noi: dalla sfida globale al dialogo
interreligioso" - Cittadella, Assisi, 1998
TETTAMANZI
D., "Globalizzazione: una sfida" - Piemme