IL
PAPA DEI GESTI (9/12/2003) |
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La
mano che, volteggiando, sembra lanciare moniti d’amore,
il bacio a terra all’arrivo in ogni Paese, lo sguardo
determinato e amorevole alle folle, gli abbracci ai
bambini, ai poveri, ai malati. Sono questi alcuni dei
caratteristici affreschi del Pontificato di Giovanni Paolo
II analizzati nel libro, corredato da un Dvd, dal titolo
“Il Papa dei gesti. Segni e parole di una enciclica mai
scritta”. L’opera è stata curata dal direttore del
Dipartimento di sociologia e comunicazione
dell’Università “La Sapienza” di Roma, Mario
Morcellini, che ci spiega la genesi del suo studio sui
gesti del Papa:
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R.
– La prima intuizione c’è stata il giorno della
laurea che l’Università La Sapienza conferiva al Papa.
Mi sembrava che, consegnandogli il titolo accademico,
contraessimo quasi un debito e cioè studiare da dove
nasca questa forza comunicativa. L’attenzione si è
spostata lentamente sui gesti.
I
gesti di Giovanni Paolo II rappresentano un patrimonio di
segni che, con una creativa chiave espressiva, compongono
una Enciclica mai scritta, costruita sulla sapienza dei
gesti. Ancora il prof. Morcellini:
R.
– I gesti universalizzano, mentre le parole dividono per
razza, per livelli culturali. Ci sembra che il ricorso
alla gestualità sia come una Enciclica che esiste nel suo
modo di comunicare stabilmente, e quindi una gestualità,
per così dire, “virale”, capace letteralmente di
trasformarsi in forza comunicativa.
Tra
le molteplici competenze comunicative del Santo Padre –
ha aggiunto il prof. Morcellini - le mani assumono un
significato del tutto particolare:
R.
– Man mano che noi perdiamo forza comunicativa, abbiamo
un solo elemento di supplenza: le nostre mani. Qui siamo
di fronte ad un polacco che usa la gestualità come un
uomo del meridione dell’Europa. Se non aggiungiamo i
gesti, la caratterizzazione comunicativa di questo Papa si
perde.
In
occasione della presentazione del libro e del Dvd è stato
anche illustrato il cd dedicato al Papa “Sapientiam
Dedit Illi”, che raccoglie registrazioni della Radio
Vaticana di brani eseguiti dal Coro interuniversitario di
Roma.


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