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Fonte,
Radio Vaticana, 24 aprile 2008
Ascolta il servizio di Amedeo
Lomonaco
Esposte
ai fedeli le spoglie di Padre Pio dopo la Messa presieduta
dal cardinale Josè Saraiva Martins
Grande
commozione a San Giovanni Rotondo per l’inizio della
pubblica ostensione delle spoglie mortali di San Pio da
Pietrelcina. Dopo la ricognizione canonica, avvenuta lo
scorso 2 marzo, si è celebrata stamani la Santa Messa
presieduta dal cardinale Josè Saraiva Martins, prefetto
della Congregazione per le Cause dei Santi, per l’inizio
dell’esposizione del corpo di Padre Pio. Il frate
cappuccino – ha detto il porporato durante l’omelia
– “è vissuto in piena unione con Gesù crocifisso e
vive adesso nella definitiva comunione con Gesù
Risorto”. “Le reliquie - ha aggiunto - sono l'annunzio
della nuova creatura che sorgerà in comunione con il
Risorto”. Il servizio di Amedeo Lomonaco:
(canto)
Un popolo acclamante e osannante si è radunato intorno
all’altare per vivere il mistero della comunione della
fede e celebrare l’immensa santità di Dio che si
riverbera nelle creature capaci di accogliere il Suo
mistero. San Pio, ha detto l’arcivescovo di
Manfredonia-Vieste–San Giovanni Rotondo, mons. Domenico
Umberto D’Ambrosio, indica “a tutti noi i criteri e le
linee di una giusta devozione e venerazione”:
“Non cerchiamo clamore, chiasso, letture distorte ed
avventate. Vogliamo onorare e benedire il Signore Mirabile
nel suo fedele Servo. Siate imitatori di Padre Pio, come
lui lo è stato di Cristo Crocifisso. Fate della preghiera
il legame certo con il Signore”.
Il corpo di San Pio da Pietrelcina – ha sottolineato
il cardinale Josè Saraiva Martins nell’omelia -
riflette l’immagine di Dio, il tempio dello Spirito
Santo, il “luogo” in cui Gesù ha manifestato "la
sua gloriosa passione”:
“Il nostro caro Santo cappuccino profuse i suoi doni
di santità… E verso questa terra Padre Pio richiamò e
richiama ancora milioni di persone, assetate di verità e
di bontà”.
San Pio da Pietrelcina rinnova l’invito a vivere la
santità come cifra ordinaria e straordinaria della vita
cristiana. La santità, dono di Dio e impegno dell’uomo
– ha aggiunto il porporato – è la "vita
trasfigurata in Cristo mediante il dinamismo delle virtù
teologali e dei dono dello Spirito Santo":
“A questo dinamismo Padre Pio, apostolo del nostro
tempo, ha offerto un esemplare contributo, guidando tanti
verso l’incontro con il Signore mediante la parola e la
testimonianza e divenendo per tutti sorgente zampillante
nell’aridità dei nostri giorni, olio nuovo nella
ruggine della nostra stanchezza”.
Le
stimmate che Gesù crocifisso imprime nella carne del
frate – ha concluso il cardinale Josè Saraiva Martins
– sono anzitutto “l’approvazione che egli dà al suo
amico fedele”; ma sono anche “il segno dell’amore di
Cristo verso di noi, il fatto che Egli ci ha amati per
primo e non smetterà mai di amarci”.
Radio
Vaticana, 24 aprile 2008
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