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"La maledizione del Caucaso": articolo di Sergio Romano


DRAMMI ED EMERGENZE NELL'OSSEZIA DEL NORD E DEL SUD
 

mappa dell'Ossezia Settentrionale   La tragedia inumana di Beslan, con il suo altissimo numero di vittime dell'odio degli uomini, fra cui moltissimi bambini e ragazzini, è avvenuta in una delle tante Repubbliche che costellano le parti periferiche della Federazione Russa.

   Ecco alcuni nomi di queste piccole Repubbliche, che, è bene precisare ancora, non sono sovrane, indipendenti, ma sono come delle regioni della Russia, con speciali autonomie. Dagestan, Tartari, Cerkessia, Cecenia, Karelia (accanto alla Finlandia), Adigezia, Altaj, Buriati.

   Beslan è una cittadina di 35.000 abitanti e si trova nell'Ossezia del Nord, all'incirca a metà strada fra il Mar Nero ed il Mar Caspio, il più grande lago mondiale. L'Ossezia occupa un territorio di 11.900 Km², suddiviso fra due diverse regioni: Ossezia del Nord ed Ossezia del Sud.

   Dal 1991, con l'indipendenza della Georgia, l'Ossezia Meridionale fa parte quindi di questa Nazione e non più della Russia. La superficie della regione è di 3900 Km², con appena 70.000 abitanti. L'Ossezia Meridionale si è dichiarata repubblica indipendente dalla Georgia nel 1992, senza però nessun riconoscimento ufficiale da parte di altre Nazioni; il capoluogo è Tskhinvali (40.000 ab.).

   L'Ossezia settentrionale (o Alania) è più ampia e popolata; la superficie è infatti di 8000 Km², con una popolazione di 710.000 abitanti (stime 2002). Circa metà degli abitanti vivono nella capitale Vladikavkaz (in lingua locale kavkaz significa Caucaso).

   L'Ossezia settentrionale confina a NORD-EST con la Cecenia (12.300 Km² ed 1.100.000 abitanti), mentre ad EST si trova l'Inguscezia, altra piccola repubblica (3750 Km²) in lotta con il governo russo, incorporata fino al 1992 nel territorio della Cecenia. Ad OVEST troviamo la Repubblica di Cabardino-Balcària, anch'essa provincia autonoma della Russia.

Caucaso, Mar Nero e Mar Caspio   Queste quattro unità territoriali, assieme al Dagestan, formano l'estrema propaggine meridionale dell'Europa. Infatti i geografi situano il confine del nostro continente proprio lungo la catena del Caucaso; la Georgia, dunque, si trova già in Asia. E, particolare piuttosto curioso, l'Ossezia del Nord è in Europa, mentre l'Ossezia del Sud è in Asia.

   Il territorio dell'Ossezia settentrionale, attraversato da sud a nord dal fiume Terek, è in prevalenza montuoso, e si estende, come detto, sul versante settentrionale del Caucaso, con alcune cime che superano i 4500 metri d'altezza. L'Ossezia del Sud si trova invece nella parte meridionale del Caucaso e presenta caratteristiche geografiche similari.

   Le principali risorse economiche sono l'allevamento di ovini, l'agricoltura (mais, tabacco e legumi), lo sfruttamento forestale e l'estrazione mineraria (piombo, zinco).

   La maggioranza della popolazione fa parte dell'etnia degli Osseti, di ceppo europeo e di religione cristiana ortodossa, vi è inoltre una minoranza di musulmani.

   Le azioni terroristiche hanno lo scopo, in Cecenia, di staccare dalla Federazione russa questa piccola Repubblica, per renderla indipendente. Motivi etnici e religiosi spingono il popolo ceceno a questo traguardo, e da più secoli.

   Ma le violenze inaudite cui abbiamo assistito in questi anni hanno radicato il governo di Putin nella convinzione che occorre esercitare la linea dura, rinunciando a qualsiasi compromesso, sottolineando con misure politiche la fermezza di Mosca.

   Sul gravissimo episodio del 1° settembre nella scuola di Beslan si fanno diverse ipotesi: terrorismo separatista, Al Qaeda, ritorsioni contro il governo russo. L'unica verità, attualmente, è che giacciono negli obitori oltre quattrocento persone, vittime di sparatorie e di crolli di fabbricati.

   L'uomo ha dato ancora una volta prova di quanto potente e feroce possa essere il suo implacabile odio.

   Per un approfondimento sulla storia passata e recente dell'area caucasica, segnalo infine questo interessante articolo di Sergio Romano, sul sito del Corriere della Sera.

Raul Montoleone

Fonte: www.globalgeografia.com 

 

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