PRESEPIO
DEI NETTURBINI (20/12/2008) |
Ascolta il
servizio di Amedeo Lomonaco
Radio
Vaticana, 20 dicembre 2008
Il
cardinale Bertone benedice il "Presepio dei
Netturbini"
Il
cardinale segretario di Stato Tarcisio Bertone ha
benedetto ieri il “Presepio dei netturbini”, allestito
a Roma nella sede dell’Ama di via dei Cavalleggeri. Il
cardinale ha portato la benedizione del Papa, aggiungendo
che Benedetto XVI ha assicurato il suo paterno affetto e
formulato i propri auguri per le prossime feste natalizie.
Il presepio – ha detto il porporato - è un messaggio di
speranza e di amore. Il servizio di Amedeo Lomonaco:
(musica)
Uno scorcio di mondo incanta da 37 anni grandi e
piccini con case costruite con pietre di tufo. E’ il
“Presepio dei Netturbini” che, con le tipiche
costruzioni abilmente illuminate della Palestina di 2000
anni fa, ha fatto da sfondo al discorso pronunciato ieri
dal cardinale Bertone. In occasione della benedizione
della storica e suggestiva rappresentazione, il porporato
ha detto che “il Natale non è una leggenda raccontata
per commuoverci o una tradizione inventata”. E’ invece
“un fatto che appartiene al grande libro dell’umanità”.
“La nascita di Gesù – ha aggiunto il cardinale –
non è una favola” ma un dato storico, “un fatto
concreto che alcuni hanno toccato di persona”. Se
perdiamo i contatti con questa storia – ha affermato il
segretario di Stato - “non riusciremo più a capire
perché la linea del tempo sia stata spezzata in due,
prima di Cristo e dopo Cristo”.
Oggi c’è il rischio – ha spiegato il cardinale
Bertone - di ricordare “un anniversario senza sapere
nulla di Colui del quale si ricorda la nascita”. Si
rischia cioè di celebrare una festa senza il festeggiato.
Alcuni – ha fatto notare il porporato – “hanno
trasformato questa ricorrenza liturgica in un evento”
quasi distaccato da Gesù. “Il consumismo edonista del
nostro tempo – ha osservato - sembra voglia seppellire
con cose materiali il dato spirituale e religioso” la
vera origine del Natale.
Di fronte a questa avanzata del consumismo, il presepio
resta un “messaggio di speranza e amore”. E’ il
veicolo – ha spiegato il cardinale Bertone – di un
messaggio di fraternità che chiama le città e le nazioni
del nostro tempo a riscoprire “la bellezza della
semplicità, della condivisione e della solidarietà”.
E’ un invito all’unità, alla concordia e alla pace.
E’ anche un messaggio per chi non condivide la nostra
fede e un invito – ha concluso il porporato - a far
posto a Dio nelle nostre vite. Con oltre 350 pietre
provenienti da tutto il mondo, il “Presepio dei
Netturbini” testimonia il messaggio di pace e
fratellanza della Natività.
L’opera è nota anche come il Presepio dei Papi. Il
primo Pontefice a visitarla è stato Paolo VI nel 1974.
Giovanni Paolo II si è recato per ben 24 volte nella sede
dell’Ama. Benedetto XVI ha visitato il Presepio nel
2006. Si stima che siano stati oltre due milioni le
persone che hanno reso omaggio all’opera realizzata per
la prima volta nel 1972 dal netturbino Giuseppe Ianni.
(musica)

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