Ricerca personalizzata

Pagina iniziale
Preferiti

Contatti

Forum

GLOBALIZZAZIONE
Cos'è Storia 
cerca nel sito

IL FENOMENO DELLA GLOBALIZZAZIONE

Forme globali
Teorie
Domande & risposte
Vertici & proteste
Articoli
Bibliografia
Glossario
Links
 

 

www.dittatori.it

 

 


MONOCOLTURE DELLA MENTE (SHIVA - BORINGHIERI)

 

Vandana Shiva

 

Monoculture e monopoli simboleggiano la mascolinizzazione dell’agricoltura e la mentalità di guerra alla base dell’agricoltura militare- industriale è evidente nei nomi assegnati agli erbicidi che distruggono le basi economiche per la sopravvivenza delle donne più povere nelle aree rurali del terzo mondo.  

Gli erbicidi prodotti dalle imprese Monsanto sono battezzati “Farla finita”, “Machete” ecc. Un’altra ditta,  l’American Home Products  chiama i suoi erbicidi  “Pentagono”, “Squadrone”, “Vendetta” ecc. Questo è linguaggio di guerra non di sostenibilità, la sostenibilità si basa sulla pace con la terra.  

 I prodotti Monsanto quando vengono introdotti nei sistemi agricoli del terzo mondo portano ad un aumento nell’uso dei prodotti chimici e quindi ad un maggior numero di problemi ambientali. Essi distruggono la biodiversità che rappresenta la base per il sostentamento delle donne in ambito rurale.

 

Ciò che per Monsanto sono erbacce da sterminare per le donne del terzo mondo sono cibo, foraggio e medicine.

 

Così, mentre i mercati crescono per Monsanto, si riduce l’abbondanza della natura e quella a disposizione degli agricoltori.  

Per millenni le donne hanno mantenuto la continuità dei semi nonostante guerre, inondazioni e carestie, la mascolinizzazione della biodiversità ha portato ad utilizzare tecnologie violente che impediscono ai semi di germinare in tempi di raccolto.  

 

Tecnologia da loro stessi descritta come “Terminator Tecnology” , mentre quando  seminiamo noi preghiamo “possa questo seme essere eterno”, Monsanto e il dipartimento dell’agricoltura degli Stati Uniti ripetono “che questo seme sia sterminato in modo che i nostri profitti e il monopolio siano eterni”.  

È una violenza che si contrappone alle diverse vie nonviolente delle donne di conoscere la natura e garantire la sicurezza alimentare per loro stessi, i loro figli e le generazioni a venire.

 

Cenni biografici: Vandana Shiva, indiana,  è laureata in Fisica Nucleare è  direttrice della Fondazione per la Ricerca, la scienza e la tecnologia applicata alle risorse naturali  rispettose dell’eco-sistema. La fondazione ha sede a New Delhi.  

Nel ’91 ha fondato ”Navdanya”, movimento che si batte per la difesa della biodiversità e dell’agricoltura autoctona. Ha partecipato come militante alla resistenza delle contadine del movimento  Chipko (Abbraccio) che nell’ Imalaya si oppose alla monocultura del pino.  Animatrice di grandi battaglie ecologiche, ha vinto la battaglia contro le multinazionali che volevano brevettare il “Neem”, pianta medicinale usata da sempre dalla popolazione indiana che rischiava di diventare proprietà privata. 

 

Altre battaglie vinte: contro il glutaminato  monosodico, giudicato molto pericoloso a livello mondiale e usato come additivo nei polli che la kentucky Friend Chicken, consociata alla Pepsi, intendeva somministrare attraverso l’apertura di 30 fast food; 

Anche Mcdonald’s si è fermata  nella ricerca di espansione nel mercato indiano dopo i blocchi stradali per liberare le mandrie prima che esse giungessero ai macelli. Vandana Shiva è anche tra le protagoniste della rete internazionale di associazioni e singoli individui che studiano le relazioni Nord-Sud del mondo: Twn, ha sede a Penang, Malesia. 

 

 

 

 

 

© www.villaggiomondiale.it - Webmaster: Amedeo Lomonaco