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Ascolta il servizio di Amedeo Lomonaco sul mobbing
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Cuore
in pericolo per le vittime di mobbing.
Ingiustizie e discriminazioni in ufficio, ma anche ansia,
malinconia, stress e isolamento sociale moltiplicano il
rischio di malattie cardiovascolari. E’ questo il quadro
tracciato durante il primo Meeting mediterraneo di
cardiologia, svoltosi a Taormina dal 10 al 12 aprile. Il
termine mobbing,
proveniente dalla lingua inglese e precisamente dal verbo to
mob, che significa attaccare, assalire, si riferisce
originariamente al comportamento di alcune specie animali
che sono solite circondare minacciosamente un membro del
gruppo per allontanarlo. |
Ma il mobbing
si manifesta con gravi ripercussioni anche nella società
umana. Sul significato di questo fenomeno ascoltiamo al
microfono di Amedeo Lomonaco uno
studioso del mobbing,
l’ispettore generale dell’Inps, l’Istituto nazionale
di previdenza sociale in Italia,
Guido Mancinelli:
R.
– Nella società umana esistono problemi di aggressioni
psicologiche, di comportamenti vessatori, che si
riscontrano nel mondo del lavoro con moltissima frequenza.
In realtà abbiamo degli attori: uno è il ‘mobbizzato’,
che è la vittima del mobbing,
e l’altro è il ‘mobber’. Il ‘mobber’ è colui
che pone in essere queste azioni ‘mobbizzanti’. Si
tratta molte volte di un collega o di un superiore della
vittima. Sono comportamenti che il ‘mobber’ usa per
allontanare questo membro dal luogo di lavoro e per
indurlo al licenziamento.
D.
– Come si manifesta, dunque, il mobbing
nei luoghi di lavoro?
R.
– Le espressioni sono molteplici e si traducono in un
danno psichico per una dequalificazione forzata in attività.
Ci può essere uno stress psicofisico che viene accusato
dal lavoratore per il super lavoro. Ci possono essere
molestie sessuali oppure il disconoscimento del datore di
lavoro di meriti e di diritti.
D.
– Il mobbing
viene esercitato soprattutto sui lavoratori della pubblica
amministrazione, ma anche delle istituzioni, dei partiti e
delle forze armate. Qual è la causa di questa diffusione
così ampia?
R.
– E’ sempre la soggezione del sottoposto al superiore,
soprattutto nella vita militare. Non dimentichiamo che
fino a poco tempo fa si sentiva parlare spesso di fenomeni
di ‘nonnismo’. Poi, soprattutto nelle comunità, c’è
una gerarchia che è abbastanza predominante.
D.
– Analizziamo ora il rapporto tra la giurisprudenza ed
il mobbing.
Quali sono gli strumenti giuridici a tutela del
lavoratore?
R.
– Gli strumenti giuridici a tutela del lavoratore sono
molteplici in questo campo. Ci si può rivolgere
direttamente al giudice del lavoro per cercare di avere
giustizia. Nel diritto del lavoro non sono espressamente
previste e regolamentate le persecuzioni psicologiche.
Questo però non deve comportarne la impunibilità per
coloro che si rendono colpevoli di questo comportamento.
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Per
la Radio Vaticana, Amedeo Lomonaco (14/04/2003)

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