IN
PIÙ
DI
600
MANIFESTAZIONI
PER
LA
PACE,
I
COLORI
DELL’ARCOBALENO
HANNO
AVVOLTO
OLTRE
70
PAESI
DEL
MONDO
CONTRO
L’IPOTESI
DI
UNA
GUERRA
IN
IRAQ
-
A
cura
di
Amedeo
Lomonaco
-
ROMA.
=
In
oltre
70
Paesi
del
mondo,
il
15
febbraio,
milioni
di
persone
hanno
manifestato
per
le
strade
contro
un
eventuale
intervento
militare
in
Iraq.
Lo
hanno
fatto
scegliendo
un’arma
su
tutte:
i
colori
dell’arcobaleno.
E’
stata
la
più
grande
catena
umana
per
la
pace
che
si
sia
mai
svolta,
soprattutto
in
Europa.
“La
Cnn
ha
detto
che
in
tutto
il
mondo
stanno
manifestando
per
la
pace
110
milioni
di
persone:
una
cifra
che
neanche
noi
ci
saremmo
immaginati”.
Con
questo
annuncio,
lo
speaker
di
Piazza
San
Giovanni
ha
fatto
esplodere
ieri
un
lungo
applauso
tra
la
folla
presente
a
Roma
per
l’appuntamento
pacifista.
“No
alla
guerra
senza
se
senza
ma.
Fermiamo
la
guerra
in
Iraq”,
recitava
il
grande
striscione
che
ha
aperto
il
corteo
promosso
dal
Forum
sociale
europeo,
che
ha
dichiarato
il
15
febbraio
“Giornata
europea
contro
la
guerra”.
Una
sentita
e
fortemente
simbolica
manifestazione
per
la
pace
si
è
svolta
a
New
York,
a
poche
centinaia
di
metri
dalla
sede
dell’Onu.
A
Baghdad,
sono
sfilati
due
cortei,
per
un
totale
di
un
milione
di
partecipanti,
secondo
le
fonti
ufficiali.
L'entità
della
mobilitazione
è
stata
confermata
da
immagini
diffuse
dalla
televisione
irachena,
che
dalle
prime
ore
del
pomeriggio
ha
trasmesso
le
riprese
dei
cortei
in
altre
capitali.
Circa
un
milione
persone
si
è
radunato
ad
Hide
Park,
a
Londra.
A
Parigi,
i
dimostranti
si
sono
riuniti
nella
Piazza
della
Bastiglia,
dove
il
connubio
delle
parole
pace
e
libertà
ha
accompagnato
lo
sventolio
di
migliaia
di
bandiere.
A
Berlino,
oltre
500
mila
persone
hanno
formato
due
cortei,
partiti
uno
da
est
e
l’altro
da
ovest,
che
si
sono
riuniti
nel
centro
della
città.
Si
è
trattato
della
più
grande
protesta,
in
Germania,
dalla
caduta
del
Muro.
Nei
Territori
palestinesi,
centinaia
di
persone
hanno
marciato
per
le
strade
di
Ramallah,
malgrado
la
pioggia
battente
ed
il
freddo.
Manifestazioni
di
protesta
contro
un’eventuale
guerra
in
Iraq
si
sono
svolte
anche
a
Tel
Aviv,
in
Israele.
Ed
anche
oggi
più
di
200
mila
persone
hanno
manifestato
a
Sydney
dando
inizio
ad
una
seconda
giornata
di
proteste.
Amedeo
Lomonaco
per
la
Radio
Vaticana,
15
febbraio
2003