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IL
PAPA IN VACANZA IN VENETO A LORENZAGO DI CADORE |
Ascolta
il servizio di Amedeo Lomonaco
Ascolta l'intervista con Salvatore
Mazza
Radio Vaticana,
9 luglio 2007
Festosa
accoglienza per Benedetto XVI, giunto a Lorenzago di
Cadore per il suo soggiorno estivo. Il Papa: "Penso
ogni giorno a padre Bossi"
Comincia
oggi il periodo di riposo estivo di Benedetto XVI a
Lorenzago di Cadore, nella casa della Diocesi di Treviso,
adiacente al Castello di Mirabello. Il Santo Padre resterà
a Lorenzago fino al prossimo 27 luglio. “L’aria di
montagna - ha detto ieri il Papa prima della recita
dell’Angelus - mi farà bene e potrò dedicarmi
liberamente alla riflessione e alla preghiera”. Il
servizio di Amedeo Lomonaco:
Dopo aver trascorso i due precedenti periodi di risposo a
Les Combes, in Valle d’Aosta, Benedetto XVI si reca
quest’anno in Cadore, nel ventennale della prima visita di
Giovanni Paolo II. Il Santo Padre, che soggiornerà nella
stessa villetta dove è stato più volte ospitato Giovanni
Paolo II, ha lasciato il Vaticano alle 10 di questa mattina.
L’aereo, partito poco dopo dallo scalo romano, è poi
atterrato verso le 11.20 all’aeroporto di Treviso-Istrana.
All’arrivo in Veneto, Benedetto XVI è stato accolto da
mons. Andrea Bruno Mazzocato, vescovo di Treviso, da
Giancarlo Galan, presidente della regione Veneto, da altre
autorità civili e da oltre duemila persone. Il Papa è poi
arrivato, dopo un trasferimento in elicottero, a Lorenzago
di Cadore dove è stato salutato, tra gli altri, da mons.
Giuseppe Andrich, vescovo di Belluno-Feltre e da Mario
Tremonti, sindaco di Lorenzago. Hanno accolto il Papa anche
centinaia di residenti, molti villeggianti e bambini delle
scuole locali. Parlando con i giornalisti, il Santo Padre ha
detto che il suo pensiero “va ogni giorno a padre
Bossi”, il missionario italiano rapito lo scorso 10 giugno
nelle Filippine.
Benedetto XVI resterà a Lorenzago fino al prossimo 27
luglio, per quando è previsto il rientro a Castel Gandolfo.
Durante questo periodo, sono sospese le udienze generali dei
mercoledì 11, 18 e 25 luglio e tutte le udienze private.
Per quanto riguarda l’Angelus, il Papa reciterà la
preghiera mariana domenica 15 luglio dalla residenza del
Castello di Mirabello e domenica 22 luglio nella Piazza
Calvi di Lorenzago. Ieri, all'Angelus, Benedetto XVI ha
augurato a tutti “di poter fare un po’ di vacanza per
ritemprare le energie fisiche e spirituali” e ha
sottolineato come la montagna evochi “l’ascesa dello
spirito verso l’alto, l’elevazione verso la misura alta
della nostra umanità”. Una misura, ha aggiunto, “che
purtroppo la vita quotidiana tende ad abbassare”.
Per i particolari sull’arrivo di Benedetto XVI a Lorenzago
di Cadore, ascoltiamo l’inviato del quotidiano
‘Avvenire’ a Lorenzago di Cadore, Salvatore Mazza,
al microfono di Amedeo Lomonaco:
R. - E’ stata un’accoglienza molto calorosa.
D’altra parte, Benedetto XVI è la prima volta che viene
qui. Il Papa ha anche avuto modo di scambiare battute sia
con i bambini che con i giornalisti presenti, che gli hanno
chiesto anche se avesse un programma di lavoro particolare,
se avesse qualche Enciclica in preparazione: il Papa ha
risposto “vediamo, eventualmente”. Il che significa che,
comunque, come sempre, questo è sì per lui un momento di
riposo, ma anche un periodo di lavoro, di studio e di
riflessione.
D. - Quale atmosfera si respira in particolare a
Lorenzago?
R. - E’ un'atmosfera molto festosa. Un Papa, il Papa,
mancava qui dal ’98, quando venne per l’ultima volta
Giovanni Paolo. Per quasi 10 anni, si è aspettato e sperato
che il Papa potesse tornare qui a riposarsi. Veder
realizzato il desiderio degli abitanti del posto è stato
per loro veramente un momento di grande gioia. C’è tutto
il paese imbandierato, tutte le finestre sono piene di
fiori: è chiaro che hanno voluto manifestare anche
esteriormente la gioia per questo ritorno.
D. - La natura e la montagna sono alcune delle
straordinarie cornici della zona di Lorenzago. Dunque, un
periodo, come quelli degli scorsi anni in Valle d’Aosta,
all’insegna del riposo, delle passeggiate, nella cornice
di paesaggi straordinari...
R. - I paesaggi di queste zone sono notoriamente fra le
località più belle delle Alpi. Sono stati preparati qui
intorno dei sentieri in modo che il Papa possa, quando
vuole, passeggiare liberamente senza essere disturbato e in
completa tranquillità.
D. - Quali sono le persone che hanno seguito Benedetto
XVI in questo soggiorno estivo?
R. - C’è il suo segretario, don Georg Genswein, e il
medico, il dottor Renato Buzzonetti. E per l’occasione, è
tornato anche Angelo Gugel, che è stato il suo cameriere
privato nei primissimi tempi del suo Pontificato. Ci sono
poi gli uomini della Vigilanza, la Polizia, ci sono le memores
domini che lo accudiscono anche in Vaticano e che
cucineranno per lui. Si tratta diciamo dell’ambiente della
sua famiglia più stretta, che lo segue anche in questa
occasione.
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Ascolta l'intervista con don Giuseppe
Bratti
Radio Vaticana,
14 luglio 2007
A
Lorenzago, il Papa ringrazia tutti coloro che hanno
contribuito ai preparativi per le sue vacanze e sottolinea
la bellezza donata da Dio a "questa terra"
Benedetto
XVI ha ringraziato la comunità di Lorenzago di Cadore per
l’accoglienza ricevuta. Il Papa apprezza, in particolare,
la possibilità di incontrare, in modo informale,
villeggianti e residenti. E’ quanto sottolinea, al
microfono di Amedeo Lomonaco, il portavoce della diocesi di
Belluno-Feltre, don Giuseppe Bratti:
R. - C’è una soddisfazione generale per la possibilità
di leggere, studiare e pregare, come aveva detto fin
dall’inizio. Ma c'è soddisfazione anche per gli incontri
molto spontanei e semplici che ha avuto, almeno finora,
nelle passeggiate nel tardo pomeriggio.
D. - Quindi, il Papa sembra apprezzare molto questo
soggiorno in Cadore dedicato alla preghiera, allo studio e
alla meditazione...
R. - Questo è anche il programma che si è dato e che sta
seguendo. Nelle passeggiate ha incontrato anche i bambini
della parrocchia di Lozzo di Cadore e quando si è recato al
Santuario della Madonna di Loreto, poco discosto dal paese,
ha scambiato alcune battute scherzose e simpatiche con loro.
Ha incontrato anche una suora e si è intrattenuto per
alcuni minuti in una baita di montagna parlando con i
proprietari.
D. - La possibilità di incontrare da parte di quanti
soggiornano nel Cadore è comunque accompagnata da una
grande discrezione...
R. - Certamente, il Santo Padre, come è nel suo stile, esce
ma incontra le persone con molta semplicità. Uno stile che
si è fatto subito apprezzare da parte di quanti, e sono
numerosi, in questi giorni sono a Lorenzago di Cadore.
D. - La presenza del Papa a Lorenzago quale significato può
avere in particolare per la diocesi di Belluno?
R. - E’ un significato che è stato espresso dal vescovo
di Belluno-Feltre, Giuseppe Andrich, in tre messaggi che ha
inviato a partire da quando è stata annunciata la presenza
del Papa. Tre messaggi che possono essere descritti sotto la
"cifra" dell’accoglienza. Per la diocesi, la
presenza del Papa è un impegno ad accogliere tutte le
persone che si recano nella zona delle Dolomiti per cercare
riposo e ritemprarsi. E' un impegno a migliorare questa
accoglienza.

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