
 |
|

STORIA
L’Unione Europea (UE), nata il 1° novembre 1993, dopo
l’entrata in vigore del Trattato di Maastricht (1992),
è il coronamento del processo di cooperazione e
integrazione realizzato dalle Comunità Europee in 40 anni
di attività.
Verso la fine dell’800,
in seguito al trionfo dei nazionalismi, la coscienza della
comune cultura europea si eclissa, per riprendere poi
vigore e progettualità politica nella crisi post prima
guerra mondiale: L. Einaudi nelle "Lettere a Junius"
(1918) rilanciava l’idea degli Stati Uniti d’Europa,
R. Rolland fondò nel 1923 la rivista "Europe".
Nel secondo dopoguerra A.
Spinelli pubblica il "Manifesto per un’Europa unita
e libera" (1941), che fu la base per la costituzione
a Milano del Movimento federalista europeo.
Successivamente,
nell’intento di rafforzare lo schieramento occidentale,
H. Spaak, A De Gasperi e R. Schuman proposero una politica
europeista che si concretizzò prima negli organismi
consultivi del Consiglio d’Europa (1949) e poi nella
costituzione della Comunità Europea del Carbone e
dell’Acciaio (CECA, 1951, venuta meno nel 2002, dopo 51
anni di attività).
Iniziò così la
costruzione delle istituzioni comunitarie: la Comunità
Economica Europea (CEE) e la Comunità Europea
dell’Energia Atomica (CEEA o Euratom), istituite
entrambe nel 1957 da Belgio, Francia, Repubblica Federale
di Germania, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi, ai quali
si sono successivamente aggiunti Danimarca, Irlanda e
Regno Unito (1973), Grecia (1981), Spagna e Portogallo
(1986), Austria, Finlandia e Svezia (1995).
Gli obiettivi dell’UE
sono: la cittadinanza europea, l’ampliamento della
collaborazione dei paesi membri nel campo della politica
estera e della sicurezza comune e in quello giudiziario e
di polizia e la piena unione economica monetaria.

Unione economica
e monetaria europea (UEM)
E’ entrata in funzione il 1° gennaio 1999, costituita
all’inizio dagli 11 paesi (Austria, Belgio, Finlandia,
Francia, Germania, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi
Bassi, Portogallo e Spagna) che negli anni precedenti
avevano adottato le misure di politica economica comuni
previste dal trattato di Maastricht.
Svezia, Danimarca e Regno
Unito si sono avvalsi del diritto di non partecipare da
subito all’Unione Monetaria, la Grecia vi è stata
ammessa dal 1° gennaio 2001.
Obiettivo dell’UEM è
la gestione delle economie nazionali secondo parametri
comuni utilizzando l’euro come moneta unica (diventato
mezzo di pagamento corrente dal 1° gennaio 2002).

ISTITUZIONI E
ORGANI DELL’UE
Le istituzioni dell’Unione Europea sono il Parlamento,
il Consiglio dell’Unione Europea, la Commissione, la
Corte di Giustizia, la Corte dei Conti.
Il Parlamento
europeo Eletto dal 1979 a suffragio universale
diretto, comprende 626 membri ripartiti in base alla
grandezza degli stati. Il Parlamento, organizzato in
gruppi politici, ha importanti funzioni legislative, di
indirizzo e di controllo, anche in materia di bilancio. Ha
sede a Strasburgo, ma alcune sedute plenarie e le sedute
delle Commissioni si svolgono a Bruxelles.
Il Consiglio
dell’Unione Europea E’ formato da ministri di
tutti i paesi membri (che cambiano a seconda dell’ordine
del giorno). E’ responsabile per quanto concerne la
cooperazione intergovernativa e adotta, su proposta della
Commissione europea, le principali decisioni relative alla
politica comunitaria. La sede del Consiglio è a Bruxelles
e la sua presidenza è esercitata a turno, per sei mesi,
da ogni paese membro.
La Commissione
europea E’ composta di 20 membri (due ciascuno
per Francia, Germania, Regno Unito, Italia e Spagna; uno
ciascuno per gli altri paesi membri) nominati dai governi
nazionali, La Commissione, che è innanzitutto custode del
rispetto dei trattati europei, è anche l’elemento
trainante dell’Unione. Ha sede a Bruxelles. Presidente
è Romano Prodi, dal 16 settembre 1999.
La Corte di
giustizia Interprete del diritto, è composta di
15 giudici, assistiti da 6 avvocati generali, e affiancata
da un Tribunale di 1° grado (di 12 giudici). Entrambi
hanno sede a Lussemburgo.
La Corte dei
conti Composta di 15 membri, esercita il
controllo su tutte le attività finanziarie,
sull’affidabilità dei conti, sulla legittimità e
regolarità delle entrate e delle spese. Ha sede a
Lussemburgo.
Il Consiglio
europeo Organo politico fondamentale
dell’Unione, riunisce due volte all’anno i capi di
Governo (per la Francia il capo dello Stato) e i ministri
degli Esteri dei paesi membri, il Presidente e un membro
della Commissione europea. Esso delibera gli indirizzi
politici di fondo e ha inoltre alcune responsabilità
operative.
La Banca Centrale
Europea E’ operativa dal 1° luglio 1998 ed è
la banca di riferimento dei 12 paesi che partecipano
all’euro. Le sue funzioni principali sono quelle di
fissare gli obiettivi di politica monetaria e di emettere
banconote e monete in euro. Il vertice della banca è
composto da un Presidente (Wim Duisenberg, Paesi Bassi) e
da un vice-presidente. Suoi organi sono il Comitato
esecutivo, il Consiglio direttivo e il Consiglio generale.
Di grande rilievo sono
anche la Banca europea per gli investimenti
(BEI, a Lussemburgo), il Comitato economico e
sociale e il Comitato delle regioni.

LA POLITICA
ESTERA E DELLA SICUREZZA COMUNE
Nel 1999 il Consiglio dei ministri dell’UE ha
trasformato l’UEO (Unione dell’Europa Occidentale, di
fatto mai divenuta operativa) nell’Iniziativa di
Sicurezza Europea (ISE), per consentire all’Unione di
compiere interventi militari regionali nell’ambito della
NATO. L’UEO è stata quindi sciolta e le sue funzioni
sono state inglobate dalla PESC (il Programma di politica
estera e di sicurezza comune europea), il cui presidente,
dal 18 ottobre 1999, è M. Javier Solana (Spagna).

CITTADINANZA E
LIBERTA’ DI CIRCOLAZIONE
Il Trattato di Maastricht ha istituito la cittadinanza
europea, che si estrinseca attraverso una serie di diritti
personali. Al vertice di Nizza (2000) è stata inoltre
approvata la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione
Europea, formata da 54 articoli che stabiliscono
l’universalità dei diritti della persona nel rispetto
di ogni diversità.
Con l’entrata in
vigore, nel 1995, della convenzione di Schengen, il
diritto alla libera circolazione delle persone
all’interno dell’Unione è stato rafforzato con
l’abolizione dei controlli alle frontiere.

L’ALLARGAMENTO
DELL’UNIONE EUROPEA
Il processo di allargamento dell’Unione è in realtà
iniziato fin dai tempi della fondazione, negli anni ’50.
Già allora i paesi fondatori lanciavano appelli agli
altri popoli d’Europa ad associarsi.
Al vertice europeo di
Copenaghen (2002) è stata decisa l’ammissione di 10
nuovi paesi dal 10 maggio 2004 (Repubblica Ceca, Cipro,
Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Slovacchia,
Slovenia, Ungheria); per altri due paesi (Bulgaria e
Romania) l’ingresso è stato previsto per il 2007.
I negoziati per
l’adesione della Turchia sono attualmente sospesi e
riprenderanno nel 2005.
Il 18 giugno 2004 è
stata approvata la Costituzione europea, che dovrà essere
ratificata da tutti i 25 membri dell’Unione (per via
parlamentare o con referendum popolari), e che entrerà in
vigore per alcuni aspetti dal 2009, per altri dal 2014.
Fino ad allora l’Unione europea continuerà a funzionare
con i trattati in vigore.

L’UNIONE
EUROPEA E GLI ALTRI PAESI
L’UE ha rapporti e legami con quasi tutti i paesi del
mondo. Di rilievo sono i rapporti preferenziali instaurati
con i paesi ACP (Africa, Carabi, Pacifico), con la
Convenzione di Lomé, e gli accordi con il Sudafrica, il
Messico e l’Algeria. Con i paesi dell’EFTA è entrato
in vigore nel 1994 lo Spazio economico europeo (SEE).
STATISTICHE
UE
|
INDICATORI
DI BASE
|
|
STATI
(sigla)
|
Sup.
tot.
(kmq) |
Popolazione
(stima 2002) |
Densità
ab./
kmq |
Speranza
di vita
M - F |
Popolaz.
urbana |
|
Austria
(A)
|
83
871
|
8
033 000
|
96 |
76
– 82 |
66,8 |
|
Belgio
(B)
|
30
528
|
10
310 000
|
338 |
75
– 82 |
97,4 |
|
Danimarca
(DK)
|
43
089
|
5
368 000
|
125 |
74
– 79 |
85,2 |
|
Finlandia
(FIN)
|
338
145
|
5
200 000
|
15 |
75
– 81 |
58,5 |
|
Francia
(F)
|
543
965
|
59
183 000
|
109 |
76
– 83 |
75,7 |
|
Germania
(D)
|
357
023
|
82
465 000
|
231 |
74
– 81 |
87,7 |
|
Grecia
(EL)
|
131
957
|
11
041 000
|
84 |
76
– 81 |
60,4 |
|
Irlanda
(IRL)
|
70
273
|
3
917 000
|
56 |
74
– 79 |
59,3 |
|
Italia
(I)
|
301
338
|
57
056 000
|
189 |
77
– 83 |
67,1 |
|
Lussemburgo
(L)
|
2
586
|
446
000
|
172 |
75
– 81 |
91,9 |
|
Paesi
Bassi (NL)
|
41
526
|
16
105 000
|
388 |
76
– 81 |
89,6 |
|
Portogallo
(P)
|
92
142
|
10
408 000
|
113 |
73
– 80 |
65,8 |
|
Regno
Unito (UK)
|
242
910
|
59
025 000
|
243 |
75
– 80 |
89,5 |
|
Spagna
(E)
|
505
957
|
40
791 000
|
81 |
75
– 82 |
77,8 |
|
Svezia(S)
|
449
964
|
8
925 000
|
20 |
77
– 82 |
83,3 |
|
UE
(15)
|
3
235 283
|
378
273 000
|
117 |
75
– 81 |
77,1 |
|
Nuovi
paesi membri (dal maggio 2004)
|
STATI
(sigla)
|
Sup.
tot.
(kmq) |
Popolazione
(stima 2002) |
Densità
ab./
kmq |
Speranza
di vita
M - F |
Popolaz.
urbana |
|
Ceca, Rep.
(CZ)
|
78 866
|
10
206 000
|
129
|
72
– 78 |
74,6 |
|
Cipro (CY)
|
5 896
|
697
000
|
118
|
76
– 81 |
68,8 |
|
Estonia
(EE)
|
45 227
|
1 358 000
|
30
|
65
– 76 |
69,4 |
|
Lettonia (LV)
|
64 589
|
2 340 000
|
36
|
65
– 76 |
59,8 |
|
Lituania
(LT)
|
65
300
|
3 469 000
|
53
|
66
– 77 |
66,9 |
|
Malta (MT)
|
316
|
395
000
|
1
252
|
76
– 81 |
91,2 |
|
Polonia
(PL)
|
312
685
|
38
626 000
|
124
|
70
– 78 |
62,5 |
|
Slovacchia
(SK)
|
49
035
|
5
370 000
|
110
|
70
– 78 |
56,1 |
|
Slovenia
(SI)
|
20
273
|
1
964 000
|
97
|
72
– 79 |
49,1 |
|
Ungheria (HU)
|
93 030
|
10 171 000
|
109
|
68
– 76 |
64,8 |
|
UE (25)
|
3 970 500
|
452 869
000
|
114
|
73
– 80 |
72,7 |
|
| ECONOMIA
E LAVORO |
| STATI
(sigla) |
PNL/ab.
$ USA |
PNL
% settore |
Inflaz.
%
annua |
Popolaz.
attiva |
Disocc.
% |
| |
|
1° |
2° |
3° |
|
|
|
|
Austria
(A)
|
24 816
|
2,6 |
30,1 |
67,3 |
1,8 |
3 940 300
|
4,3
|
|
Belgio (B)
|
24 468
|
1,5 |
27 |
71,5 |
1,6 |
4 400 000
|
7,3
|
|
Danimarca
(DK)
|
32 959
|
2,8 |
26,2 |
71 |
2,2 |
2 772 900
|
4,5
|
|
Finlandia
(FIN)
|
24 576
|
3,6 |
34,2 |
62,2 |
2,2 |
2 626 000
|
9,1
|
|
Francia
(F)
|
23 196
|
2,9 |
26,1 |
71 |
1,8 |
26 384 700
|
8,7
|
|
Germania
(D)
|
24 135
|
1,2 |
31,2 |
67,6 |
1,4 |
40 550 000
|
8,2
|
|
Grecia (EL)
|
12 021
|
7,1 |
21,6 |
71,3 |
3,8 |
4 369 000
|
10 3
|
|
Irlanda
(IRL)
|
30 210
|
5 |
46,1 |
48,9 |
4,4 |
1 781 900
|
4,4
|
|
Italia (I)
|
20 399
|
3 |
28 |
69 |
2,5 |
21 757 000
|
9,2
|
|
Lussemburgo
(L)
|
46 754
|
0,6 |
18 |
81,4 |
2 |
189 200
|
2,4
|
|
Paesi
Bassi (NL)
|
25 890
|
2,7 |
27,2 |
70,1 |
3,8 |
7 444 000
|
2,3
|
|
Portogallo
(P)
|
11 564
|
3,8 |
30,6 |
65,6 |
3,7 |
5 211 300
|
5
|
|
Regno
Unito (UK)
|
25 566
|
1 |
28,8 |
70,2 |
1,9 |
29 638 300
|
5,1
|
|
Spagna (E)
|
16 593
|
3,6 |
30,5 |
65,9 |
2,8 |
17 814 600
|
11,4
|
|
Svezia(S)
|
25 464
|
1,7 |
27,4 |
70,9 |
2,3 |
4 415 000
|
4,9
|
|
UE (15)
|
24 574
|
2,9 |
28,8 |
68,3 |
2,5 |
173 295
000
|
6,8
|
|
Nuovi
paesi membri
| STATI
(sigla) |
PNL/ab.
$ USA |
PNL
% settore |
Inflaz.
%
annua |
Popolaz.
attiva |
Disocc.
% |
|
|
|
1° |
2° |
3° |
|
|
|
|
Ceca, Rep.
(CZ)
|
6 954
|
3,8 |
30,2 |
66 |
2,7 |
5 171 000
|
7,3 |
|
Cipro (CY)
|
15 237
|
4,2 |
20,1 |
75,7 |
2,5 |
315 400
|
3,8 |
|
Estonia
(EE)
|
4 332
|
5,9 |
29,2 |
64,9 |
3,7 |
660 800
|
9,1 |
|
Lettonia (LV)
|
3 528
|
4,5 |
24,9 |
70,6 |
3 |
1 105 500
|
12,8 |
|
Lituania
(LT)
|
3 486
|
7,1 |
34,9 |
58 |
1,1 |
1 759 900
|
13,1 |
|
Malta (MT)
|
9 545
|
2,3 |
26 |
71,7 |
2 |
155 800
|
7,4 |
|
Polonia
(PL)
|
4 670
|
3,6 |
37,3 |
59,1 |
2,1 |
17 376 000
|
19,9 |
|
Slovacchia
(SK)
|
4 190
|
4,1 |
29 |
66,9 |
4,2 |
2 634 100
|
18,6 |
|
Slovenia
(SI)
|
11 083
|
3,1 |
37,6 |
59,3 |
7,7 |
972 000
|
6 |
|
Ungheria (HU)
|
5 916
|
4,3 |
31,3 |
64,4 |
5,5 |
4 110 000
|
5,6 |
|
UE (25)
|
17 502
|
3,4 |
29,3 |
67,2 |
2,9 |
207 555
300
|
8,2 |
|
Paesi
candidati
| STATI
(sigla) |
PNL/ab.
$ USA |
PNL
% settore |
Inflaz.
%
annua |
Popolaz.
attiva |
Disocc.
% |
| |
|
1° |
2° |
3° |
|
|
|
|
Bulgaria
(BG)
|
1 939
|
13,7 |
28,4 |
57,9 |
6,4 |
3 412 000
|
18,1 |
|
Romania
(RO)
|
1 901
|
15 |
34,6 |
50,4 |
24,2 |
11 446 909
|
7 |
|
Croazia
(HR)
|
4 598
|
8,3 |
32,3 |
59,4 |
3,5 |
1 952 619
|
15,8 |
|
Turchia
(TR)
|
2 660
|
13,8 |
25,6 |
60,6 |
47,1 |
22 269 000
|
10,4 |
|
|
|