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LA CHIESA TRA FEDE E CULTURA: I 'LINEAMENTA' E 'VIAM SCIRE' (17/11/2004)

 

“LINEAMENTA DI PASTORALE UNIVERSITARIA IN EUROPA”: TITOLO DEL DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLE CONFERENZE EPISCOPALI EUROPEE PRESENTATO STAMANI NELLA SEDE DELLA RADIO VATICANA

- Interviste con mons. Cesare Nosiglia ed il prof. Giuseppe Dalla Torre - 

La realizzazione di uno strumento di lavoro nel quale vengono presentate in modo sintetico, ma efficace, le motivazioni teologico-pastorali per un adeguato approccio teorico e pratico al mondo dell’Università e della cultura universitaria. E’ questa la finalità che ha orientato la stesura del documento intitolato ‘Lineamenta di pastorale universitaria in Europa’ ed elaborato dal  Consiglio delle conferenze episcopali europee  (CCEE). Il testo, presentato nella sede della nostra emittente, è il risultato del cammino che la pastorale universitaria europea ha compiuto dal Giubileo delle Università ai nostri giorni. Il servizio di Amedeo Lomonaco: 

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Il documento fissa il quadro di riferimento per un’evangelizzazione organica della cultura in Europa. La pastorale universitaria – si legge nel testo – contribuisce alla elaborazione di un nuovo umanesimo integrale. Sull’orientamento umanistico della cultura, ribadito con forza dalla Chiesa, ascoltiamo il delegato del Consiglio delle conferenze episcopali d’Europa, mons. Cesare Nosiglia: 

“L’uomo deve essere al centro di ogni ricerca scientifica e di ogni impegno culturale. Deve essere al centro la persona umana con i suoi diritti, con i suoi doveri, con le sue esigenze anche spirituali e morali. Umanesimo integrale vuol dire proprio questo: l’integrità piena della persona umana, in tutte le sue dimensioni”. 

mons. Nosiglia

Nei ‘Lineamenta’ si sottolinea anche come la pastorale universitaria contribuisca allo sviluppo della vita dell’Università. Nel panorama universitario europeo – si legge nel documento - gli atenei cattolici rappresentano una realtà significativa nell’ambito del dialogo tra fede e cultura che la comunità cristiana promuove. Ma la ricerca e lo studio sono un ambiente favorevole per l’approfondimento della fede? Risponde il rettore della ‘Libera Università Maria Santissima Assunta’, prof. Giuseppe Dalla Torre: 

“La tradizione più alta e più nobile dell’Università è una tradizione di incontro di saperi e tra questi ci sono anche quelli che attengono al terreno della teologia. Abbiamo alle spalle un periodo, tra Ottocento e Novecento in cui, prima il positivismo e successivamente le ideologie, hanno forse condizionato un confronto più libero e spontaneo rispetto a quella che era la tradizione dell’Università in Europa. Oggi ci sono condizioni, a mio avviso, nuove e per certi aspetti più favorevoli”. 

P

Il testo è ora affidato alle Conferenze episcopali d’Europa, in particolare ai vescovi delegati per la pastorale universitaria, ai cappellani e ai responsabili di pastorale giovanile. Si apre così una fase di consultazione alla quale sono invitati coloro che intendono promuovere una presenza cristiana nell’Università capace di favorire forme nuove di servizio per la crescita della comunità europea.

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Per la Radio Vaticana Amedeo Lomonaco, 17 novembre 2004

 

IL CARDINALE CAMILLO RUINI E LA SCRITTRICE SUSANNA TAMARO HANNO APERTO IERI “VIAM SCIRE”, INIZIATIVA INSERITA NELL’AMBITO DEL PROGETTO CULTURALE DELLA CHIESA ITALIANA

- Interviste con il cardinale Camillo Ruini e la scrittrice Susanna Tamaro - 

Con gli interventi del vicario del Papa per la diocesi di Roma, cardinale Camillo Ruini, e della scrittrice Susanna Tamaro è stato inaugurato ieri a Roma, nel Palazzo Lateranense, l’itinerario “Viam Scire”. Sui contenuti di questo percorso culturale ci riferisce Amedeo Lomonaco: 

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“Viam Scire”, iniziativa inserita nell’ambito del Progetto culturale della Chiesa italiana, ha una durata triennale ed affronta ogni anno sei differenti temi scelti nelle aree tematiche: “Via”, i sentieri sui quali la visione cattolica del mondo si incrocia con i campi della cultura e dell'esperienza umana; “Verità”, la visione cattolica del mondo e della vita in dialogo aperto con molteplici posizioni; “Vita”, le forme della civiltà, il riferimento morale e la responsabilità etica, gli ambiti in cui l’esistenza interroga la fede. In occasione della presentazione di questo itinerario il cardinale Ruini ha tracciato un bilancio sul Progetto culturale, istituito nel 1994. Ascoltiamo il porporato: 

Card. Ruini

Il Progetto culturale è un tentativo di rendere la Chiesa italiana più consapevole dell’importanza e del rapporto tra fede e cultura ed anche delle responsabilità nell’evangelizzare la cultura e nell’incarnare la fede nella cultura. Credo che in questi anni sia stato fatto un certo cammino. Questa idea è penetrata certamente tra i vescovi ed anche tra molti responsabili di associazioni ecclesiastiche e di comunità religiose. Il Progetto non ha fatto ancora breccia, invece, nel largo pubblico. Queste problematiche affiorano quando, ad esempio, ci si pone l’interrogativo sull’identità religiosa e culturale del popolo italiano nell’attuale contesto storico, di fronte alla presenza dell’Islam e così via. Allora ci si interroga sulle nostre radici.  

Successivamente, la scrittrice Susanna Tamaro ha sottolineato come nonostante “l’erosione in Italia della tradizione cattolica e cristiana, esistano nel campo delle arti e dei mass media spazi da utilizzare”. “Il richiamo etico del Vangelo può ancora far sentire il proprio peso”, ha aggiunto la scrittrice evidenziando come sia necessario riscoprire, nell’attuale contesto culturale offuscato da una massiccia diffusione di prodotti mediatici mediocri, la bellezza di valori autentici. Su questa esigenza, ascoltiamo proprio Susanna Tamaro: 

R. - Incontro tante persone che desiderano un mondo diverso e sono pronte a farlo. Solo che la voce non si sente. Dovremmo fare uno sciopero delle persone indignate.  

D. – E trovare nelle piccole cose la grandezza dell’universo… Scoprire dalle gocce la bellezza del mare? 

R. – E’ necessario favorire la possibilità di crescere, creando un progetto che porti l’uomo al suo compimento nella redenzione.

Per la Radio Vaticana Amedeo Lomonaco, 18 novembre 2004

 

 

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