Se la propagazione del sapere è un dato centrale
nella comunicazione, lo diventa ancor più accentuato nel momento in cui si ha a
che fare con delle innovazioni tecnologiche incentrate proprio sul tentativo di
ampliare le possibilità di trasmissione.
Le reti locali possono connettere i loro estremi
con fibre ottiche, mentre per le grandi distanze è necessario ricorrere ai
satelliti.
Il
caso più semplice di trasmissione contempla l’utilizzo di una rete già
esistente, come quella telefonica a cui i computer si collegano tramite il
modem.
I media interattivi, combinati spesso
all’utilizzo delle nuove memorie ottiche, si prestano per la costituzione di
archivi in cui l’elemento determinante non è solo la memorizzazione e la
conservazione dei dati, ma anche e soprattutto la possibilità di richiamarli
facendo emergere determinate combinazioni.
Mentre il termine interazione si riferisce ad una
forma particolare di azione sociale dei soggetti nei loro rapporti con altri
soggetti, il concetto di interattività designa un dialogo uomo-macchina
che rende possibile la produzione di oggetti testuali nuovi, non completamente
prevedibili a priori.
La
base di dati è una raccolta di oggetti interdipendenti relazionati tra
di loro e la relazione che interviene tra i dati serve per reperire il dato
nella base di dati; esistono vari modi per relazionare tra di loro gli elementi
e le principali modalità sono la relazione gerarchica e la relazione
reticolare.
I
livelli della base di dati sono il livello interno composto dalle
rappresentazioni fisiche dei dati, degli aspetti tecnici ed il livello esterno,
quello che il cliente effettivamente vede.
Il
DBMS (Data Base Management System) è il sistema operativo che consente in un
computer l’interfaccia tra l’utente e la macchina.; il sistema operativo
consente di gestire dati, lavori e dispositivi periferici.
Il documento elettronico, o file, è un
oggetto utilizzabile ai fini della consultazione, della ricerca e
dell’informazione; le operazioni di gestione, memorizzazione e reperibilità
dei dati attraverso il supporto informatico, rendono il documento elettronico
uno strumento di comunicazione e di informazione.
L’ipertesto
è una modalità di scrittura che consente una lettura non sequenziale secondo i
criteri di scelta del lettore, il quale svolge attivamente un ruolo di
interpretazione e di regia attraverso la selezione del percorso di lettura.
Infatti
il percorso logico e cronologico della lettura non è nell’ipertesto obbligato
come nel caso di un testo poiché le connessioni sono possibili in più
prospettive e da diversi punti.
Attraverso
la tecnica dell’ipertesto si possono realizzare collegamenti interni al testo
stesso o esterni all’oggetto testuale.
La
nota, la bibliografia sono esempi di ipertesto poiché contengono un
collegamento, un rimando ad altri testi. Il collegamento tra le pagine in un
sito Web è realizzato mediante link ipertestuali.
L’ipermedia
è l’unione di più mezzi di comunicazione che realizzano congiuntamente un
complesso sistema informativo e comunicativo.
Nella
realizzazione di un tale sistema di comunicazione ogni strumento deve svolgere,
nell’interdipendenza con gli altri media, un ruolo di integrazione e di
supporto.
RIFERIMENTI
BIBLIOGRAFICI
BASILI
C., "La biblioteca in rete: strategie e servizi nella società
dell'informazione", Milano, Editrice Bibliografica, 1998.
BATINI,
DE PETRA, LENZERINI, SANTUCCI, "La progettuazione concettuale dei dati",
Franco Angeli
CIOFFI,
FALZONI, CALDERINI, "Manuale di informatica"
FARRACO,
LAZZARI, MARCHI, "Editoria elettronica e memorie ottiche"
FLAMINI,
"Manuale di informatica generale"