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INTERVISTA A CHOMSKY SU MICROSOFT ETC...

- PRIMA PARTE -

da "La Repubblica", luglio 07/2001

Corporate watch: La nostra prima domanda: cosa c'è di significativo nelle recenti schermaglie tra il dipartimento di Giustizia e Microsoft?
E che importanza attribuisce a questi episodi? Chomsky: C'è qualche elemento interessante ma non si dovrebbe esagerare. Il fatto che le «corporation» che controllano ciò che dovrebbe essere di proprietà pubblica - segnatamente l'Internet, le  telecomunicazioni e così via - siano tre piuttosto che una soltanto mi pare tutto sommato un fatto secondario. La vera questione è se i parassiti come Microsoft debbano starsene fuori dal sistema pubblico o se invece questo li debba tutelare e garantire.

Corporate watch: Ci fornisca un minimo quadro storico. Come si è potuta determinare una tale crescita di Microsoft e del suo ruolo nella società fino ad entrare nella storia delle corporazioni U.S.A ? E' l'evoluzione del concetto stesso di corporation ?

Chomsky: Un breve panorama: ci sono state corporation fin dal periodo immediatamente precedente il 18° secolo. Negli Stati Uniti le società erano essenzialmente organismi pubblici. Fondamentalmente erano associazioni: immaginiamo un gruppo di persone che si incontrano e dicono: "vogliamo costruire un ponte su quel fiume" e ottengono un documento legale che gli permette di fare quella cosa, precisamente quella e non altro.

Le "corporazioni" non avevano diritti personali o riferiti a singoli. Il modello delle corporation prima della Costituzione era di tipo municipale. E' nel corso del 19° secolo che ebbe inizio un fondamentale cambiamento. E' importante ricordare, a questo riguardo, che il dettato costituzionale non fu progettato, in prima istanza, per difendere i diritti delle persone. Piuttosto, i diritti delle persone avrebbero dovuto essere riequilibrati, come specificò Madison, in relazione a ciò che egli chiamava i "diritti della proprietà". Ovviamente la proprietà non ha diritti: la mia penna non ha diritti. Forse io ho dei diritti su di essa, ma la penna in sé diritti non può averne. Chiaro quindi che si tratta di una frase codificata che indica in realtà i diritti delle persone che dispongono di proprietà.

Il dettato costituzionale venne quindi basato sul principio che i diritti delle persone che hanno delle proprietà avrebbero dovuto essere privilegiati; tali persone hanno diritti in quanto sono persone ma hanno anche diritti speciali perché hanno delle proprietà. Madison inserì nel dibattito costituzionale che l'obiettivo del governo avrebbe dovuto essere "proteggere le minoranze opulente contro la maggioranza".

Su tali principi venne fondato il sistema. Negli Stati Uniti, intorno al volgere del secolo, attraverso un attivismo giudiziario radicale la legge modificò in modo fondamentale il concetto di corporation. Esso venne ridefinito in modo da garantire non solo privilegi ai detentori di proprietà ma anche la legittimità di ciò che gli storici del diritto chiamano "entità legali collettive". Alle corporazioni, in altri termini, vennero garantiti i diritti delle persone, persone di fatto immortali e dotate di immenso potere.

E sono state liberate dagli obblighi della carta costituzionale. Fu un grande cambiamento. Esso sanciva la tirannia dei gruppi privati, che era peraltro fuori controllo, gruppi che, tutelati attraverso il Primo Emendamento, erano liberi nella ricerca e privi di controlli. Potete immaginare cosa ne è venuto fuori. Dopo la seconda guerra mondiale, è stato ben compreso dal mondo degli affari che sarebbe stato necessario avere la coordinazione dello stato, le sovvenzioni, e qualche tipo di socializzazione dei costi e dei rischi.

L'unico problema era come arrivarci. Il metodo che è stato rapidamente messo su è il cosiddetto "metodo del Pentagono" (che include entità come il DOE, l 'AEC, la NASA). Questi enti a finanziamento pubblico sono stati il nucleo dinamico del settore economico americano sin da allora (e questo è vero anche per biotecnologie, farmaceutici etc, che si appoggiano su risorse pubbliche di altro tipo). E così arriviamo dritti dritti a Microsoft. Insomma, come fa Microsoft a realizzare profitti così smisurati ? Beh,  Bill Gates è stato molto franco a riguardo. Egli dice che possono fare questo"abbracciando ed estendendo" le idee di altri. Nello specifico, loro si basano sui calcolatori. I calcolatori sono stati creati attraverso la l'iniziativa e la spesa pubblica. Nel 1950, quando hanno iniziato a svilupparsi, i computer erano finanziati al 100% dal settore pubblico. E lo stesso vale per Internet.

Le idee, le iniziative, il software, l'hardware furono realizzati per circa trent'anni a spese pubbliche ed ora sono state consegnate a personaggi come Bill Gates. Corporate watch: Quali sono gli effetti sociali e culturali che derivano dal concedere solo a poche e grandi corporation, il controllo di qualcosa di fondamentale come il linguaggio, la comunicazione con gli altri esseri umani? Chomsky: E' una forma di tirannia. Ma il vero obiettivo delle corporation è questo: tentare di allontanare il pubblico dalle procedure di decisione circa il proprio destino, limitare lo spazio pubblico, controllare la libertà di opinione, assicurarsi che le decisioni fondamentali in merito a dove il mondo debba andare - decisioni che includono produzione, commercio, distribuzione, pensiero, politiche sociali, politiche estere, insomma ogni cosa - non siano nelle mani della sfera pubblica ma piuttosto nelle mani di un potere privato estremamente concentrato. In effetti la tirannia non contempla il pubblico. E ci sono varie modalità per ottenere questo risultato.

Una consiste nel mantenere il sistema comunicativo, il cosiddetto media-system nelle mani di una rete composta di un certo numero (non ha importanza quanto grande) di tiranni privati. Prendiamo il sistema dei media negli Stati Uniti. E' un sistema palesemente corporativo. E i media cosiddetti pubblici non sono molto diversi. Sono enormi società che vendono la loro audience ad altri sistemi commerciali attraverso la pubblicità.

E vogliono rappresentare l'intero sistema di comunicazione. Non è difficile immaginare cosa ne stia venendo fuori. Si pensi alle cosiddette industrie dell'intrattenimento e le varie modalità che adottano per tenere le persone fuori dal dibattito pubblico. E ci sono nuove cose che accadono ad ogni istante. Proprio in questo momento abbiamo un esempio drammatico, che ci viene fornito dal MAI (Multilateral Agreement of Investiment), accordo che si prevedeva dovesse essere firmato questo mese, ma che invece non sembra siano sul punto di concludere. Le trattative si sono svolte in segreto per circa tre anni.

Si tratta essenzialmente di un gioco di potere corporativo che vorrebbe dare agli "investitori" - che non significa i proprietari dei negozi, ma invece gli alti dirigenti del GE, di Merrill Link e così via - poteri smisurati. Questo si sta realizzando in segreto perché la gente implicata, che è poi l'intera comunità degli affaristi, è consapevole che il pubblico sta iniziando ad odiarli. Di conseguenza anche i media stanno tenendo segreta la notizia. Ed è veramente sconcertante come per tre anni si sia taciuto intorno a questioni che si sapeva essere importantissime e che sono sul punto di vincolare gli stati a precise disposizioni normative. In questo modo si fa opera di ostruzione nei confronti della politica pubblica. Perché si può pensare che sia una cosa giusta, una cosa ingiusta, o quel che si vuole, ma non ci sono dubbi sul fatto che il pubblico debba essere chiamato ad esprimersi in merito, e non ci sono dubbi nemmeno sul fatto che i media, che erano informati su questi fatti fin dall'inizio, hanno concordato di non farne alcuna menzione.

Corporate watch: In che modo un' azienda come Microsoft potrebbe trarre giovamento dal MAI? Nc: Potranno spostare capitali liberamente. Potranno investirli dove gradiscono. Non ci sarebbe alcun tipo di restrizione a ciò che decidono di fare.

Un paese, o una città come Cambridge, Massachussets, in cui vivo e lavoro, non potrebbe imporre condizioni di protezione dei consumatori, controlli ambientali, investimenti o forme di tutela per le donne o le minoranze che potrebbero venir tagliate fuori.

Ora, dove tutto questo possa arrivare dipende dal clima politico. Queste cose non sono decise in base a leggi. Non c'è niente nella costituzione, o negli emendamenti alla costituzione, che consenta alle tirannie private di pretendere diritti sulle persone.

Questo è solo potere, non diritto. Che cosa il MAI può realizzare dipende in pratica da quali sono i rapporti di forza, da come la gente saprà opporsi ad esso, magari attraverso rivolte, od altro. Sono questi i termini del confronto che stanno tentando di imporci.

Un elemento cruciale di ciò è quanto essi chiamano "andamento unidirezionale"; ciò che la legislazione esistente sancisce deve essere rispettato ma deve essere rimosso con il passare del tempo. Tutto deve essere riportato indietro e nessuna nuova legislazione potrà confliggere con il diritto di Microsoft di fare ciò che crede nell'arena internazionale o locale. E si presume che nel tempo tutto ciò abbia "andamento unidirezionale", in modo da mettere progressivamente il mondo nelle mani dei tiranni privati e delle loro interazioni e alleanze. Corporate watch: L'economista Brian Arthur sostiene che con la natura mutevole della attuale tecnologia, nessuno rimarrà lungamente in una posizione di monopolio, cosicché i poteri di monopolio delle industrie tecnologiche di oggi sono differenti da quanto abbiamo visto nella storia, e in fondo non c'è da preoccuparsene troppo.
Nc: Ma non c'è stato mai monopolio; o c'è stato molto raramente.

Gli introiti hanno concentrato i poteri, come nel caso delle industrie dell'energia. Ma a rigore non si può parlare di monopoli. Shell e Exxon sono in concorrenza.

Si tratta di sistemi con alto potere di gestione del mercato, e con risorse di stato, entrati nell'alveo di interessi dei piccoli gruppi di potere privato. E' molto raro trovare veri monopoli. AT&T fu un monopolio per un certo periodo, perché era la sola in grado di creare cose come un transistor, per esempio. Era un monopolio e questo gli permise di fare altissimi profitti. Ma è un caso piuttosto inusuale. Corporate watch: Lei crede che il monopolio abbia qualcosa a che fare con quanto stiamo discutendo ? Questi sono oligopoli; sono piccoli gruppi di potere altamente concentrati e integrati l'uno nell'altro.

Se uno di loro è sul punto di ottenere il controllo di qualche sistema, gli altri poteri probabilmente non vorranno consentirlo. E in effetti stiamo assistendo a qualcosa di questo genere. Corporate watch: Così, non pensa che Bill Gates sia un successore di John D. Rockefeller? Nc: John D. Rockefeller non era un monopolista.

 

 

 

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