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INSICUREZZA PERSONALE: LA GUERRA GLOBALE

 

Il termine mercenario designa la condizione che vengono remunerati in cambio di prestazioni militari.

    Fino allo scoppio del I conflitto mondiale le azioni militari hanno riguardato soprattutto questo tipo di figure professionali, ma adesso la guerra appartiene a tutti e non è più  una minaccia solo per il mondo civile, ma è prima di tutto il frutto di intrecci che provocano squilibri politici su scala globale. 

Tali squilibri possono provocare guerre, instabilità politiche, recessioni e crisi profonde come in Argentina.

   Il grande mercato economico tramite cui si muovono i processi di globalizzazione, detta la condivisione delle emergenze da parte delle superpotenze e il risentimento di quei popoli che vivono emarginati nella loro sfera locale.

   L'incontro-scontro del mondo globale con quello locale può essere devastante perché i confini strutturali di questi due contesti non provocano solo un conflitto tra nazioni e uomini, ma anche un pericoloso e perpetuato atteggiamento di intolleranza tra due o più civiltà.

   Le recenti immagini degli attentati alle torri gemelle e la  disperata fuga del popolo afghano dalle proprie case costituiscono l'opposizione tra coloro che non riescono a vivere in pace perché rappresentano la società del capitalismo, e coloro che invece subiscono costantemente i morsi della miseria e della guerra perché lontani da quel mercato globale di cui invece gli americani fanno parte.

    In questo vuoto finora incolmabile tra connessi ed esclusi, tra attori globali e locali, gli unici inserimenti avvengono ad opera del terrorismo che, in caso di conflitto, può aumentare i profitti e gli investimenti.

    Se  la globalizzazione è un fenomeno irreversibile, lo sforzo che l'umanità deve compiere deve essere proteso alla creazione di uno spazio globale condiviso, in cui tutti gli attori politici ed economici possono partecipare.

Amedeo Lomonaco

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

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