L'ARCIVESCOVO
DI HYDERABAD RICORDA PADRE THOMAS (21/08/2008) |
Ascolta
l'intervista con l'arcivescovo di Hyderabad, mons.
Marampudi
Commozione
ai funerali di padre Thomas, il carmelitano ucciso in
India. L'arcivescovo di Hyderabad: il governo protegga i
cristiani
Dolore
e commozione ieri ai funerali di padre Thomas Pandipally,
il carmelitano ucciso lo scorso 16 agosto mentre si stava
recando in un villaggio dell’Andra Pradesh, Stato nel
sud est dell’India. La Messa funebre è stata presieduta
dall’arcivescovo di Hyderabad, mons. Joji Marampudi. La
Chiesa indiana è profondamente addolorata per il barbaro
omicidio: i vescovi del Kerala hanno chiesto al governo di
proteggere i missionari impegnati ad aiutare “gli
emarginati e i poveri del Paese”. Sui funerali di padre
Thomas, ascoltiamo al microfono di Amedeo Lomonaco,
mons. Joji Marampudi, raggiunto telefonicamente ad
Hyderabad, capoluogo dello Stato dell’Andra Pradesh:
R. – Yesterday, the mortal remains of father Thomas
...
Ieri, i resti mortali di padre Thomas sono stati
portati nel cimitero provinciale di Hyderabad. Alla
cerimonia hanno partecipato 250 sacerdoti. C’era anche
una forte rappresentanza di suore e cristiani laici. Prima
della Messa, c’è stata una lunga marcia attraverso la
città. I partecipanti alla marcia hanno criticato il
governo per non aver preso misure appropriate in seguito
alla morte di padre Thomas. Questa mattina, nella
periferia di Hyderabad abbiamo celebrato un’altra Messa
funebre per padre Thomas: abbiamo condannato la brutale
uccisione di un missionario. Padre Thomas è il primo
martire dei tempi recenti dell’Andra Pradesh
nell’arcidiocesi di Hyderabad.
D. – Eccellenza su quali temi si è soffermato in
particolare durante l’omelia?
R. – During the funeral …
Durante la cerimonia, ho espresso solidarietà ma allo
stesso tempo mi sono rivolto al governo. Ho ricordato che
un missionario, un giovane sacerdote ha sacrificato la
propria vita per il bene della gente, portando istruzione
e salute direttamente nelle case delle persone più
abbandonate delle zone tribali.
D. – Chi era padre Thomas e verso quali ambiti era
orientato il suo impegno?
R. – Father Thomas, as I know my priests as a bishop
...
In base alla conoscenza che, come vescovo, ho dei miei
sacerdoti, posso dire che padre Thomas era uno degli
uomini più raffinati, un’anima impegnata, un semplice,
un generoso. Era sempre a disposizione della gente per
sostenere tutti nei problemi e nelle preoccupazioni. Era
uno dei migliori educatori nell’arcidiocesi di Hyderabad.
D. – Cosa chiedete adesso dopo la morte di padre
Thomas?
R. – After the Mass...
Dopo la Messa, insieme con i consiglieri e con tutti i
capi religiosi cattolici indiani ci siamo riuniti, nel
pomeriggio, per stabilire un programma e per organizzare
una grande manifestazione domenica sera, a Hyderabad, per
chiedere al governo indiano e al governo dell’Andra
Pradesh di arrestare immediatamente i colpevoli.

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