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DEFINIZIONE DI INFORMATION COMMUNICATION TECHNOLOGY

 

L’Information and communication technology (ICT) consiste fondamentalmente in un complesso interrelato di scienze, metodologie, criteri, tecniche e strumenti, atti a potenziare le attività relative alla raccolta, trasmissione ed elaborazione dei dati, alla creazione di informazioni e di conoscenza, all’assunzione di decisioni, etc.

Essenziali allo sviluppo dell’ICT risultano sia la definizione di piani strategici, sia l’analisi tecnico-economica degli investimenti in termini di fattibilità, sia lo studio delle architetture organizzative relative ai dati, ai processi di lavoro e alla localizzazione delle funzioni aziendali.

L’ICT rappresenta perciò un fattore innovativo che si aggiunge alle leve tradizionali di produzione costituite dal capitale e dal lavoro. La caratteristica più importante dell’ICT è che oltre a contribuire al miglioramento dell’efficienza dell’azienda, favorisce il sorgere di esternalità positive che superano il mero interesse del settore ICT in sé. L’ICT infatti riesce a incrementare i suoi effetti quanti più sono i partecipanti a un determinato business. Da quanto detto emerge perciò l’importanza delle possibilità ICT nell’interazione tra i diversi attori, in una loro maggiore aggregazione, favorendo così la crescita di benefici complessivi di grande rilievo[1].

 Storicamente le tecnologie dell’informazione e della comunicazione hanno sempre rappresentato un importante strumento di supporto alle attività operative delle imprese fino a determinare, in molti casi, uno strettissimo rapporto di dipendenza tra l’operatività aziendale e il loro regolare funzionamento. L’evoluzione delle tecnologie negli ultimi tempi ha consentito di adottare scelte strategiche innovative in grado di fornire un supporto valido alle imprese per competere con successo all’interno dei settori di competenza. In alcuni casi addirittura le potenzialità ICT si sono spinte ben oltre consentendo la creazione di veri e propri business.

Pertanto è di fondamentale importanza per il Management aziendale riuscire a comprendere il ruolo delle ICT e in particolar modo:

 

·        se, e in quale direzione, le ICT possano permettere, relativamente ai business già gestiti, l’adozione di scelte strategiche in grado di assicurare significativi vantaggi competitivi;

·        se le potenzialità ICT possano essere sfruttate per creare business nuovi.

 

In relazione al primo punto risulta chiaro come le imprese  si debbano impegnare ad analizzare i nuovi indirizzi dell’ICT per poterne cogliere le peculiarità maggiori e migliori al fine di sostenere i settori in cui sono presenti. Con riguardo a questi ultimi poi è opportuno analizzare eventuali cambiamenti in atto o prevedibili a livello del sistema clienti-fornitori, della concorrenza, della tecnologia di prodotto, dell’evoluzione socio-economica, etc.

L’analisi del secondo punto invece è finalizzata alla ricerca di eventuali opportunità connesse ad un uso innovativo ed originale delle opzioni offerte dall’ICT tale da consentire la creazione di nuovi business mediante l’incorporazione o l’abbinamento delle funzionalità dell’ICT nel (o con) il business iniziale d’azienda[2].

L’ICT offre una chiave di lettura innovativa nella strategia d’impresa per garantire ad essa la possibilità di sviluppare l’innovazione tecnologica (di prodotto o di processo) con strumenti d’avanguardia che le consentono innumerevoli vantaggi in termini di efficacia           (raggiungimento degli obiettivi di business aziendale), di efficienza (migliore gestione delle attività operative-gestionali), di controllo (monitoraggio dei risultati raggiunti).

Le potenzialità dell’ICT trovano i loro sbocchi naturali non solo nelle innovazioni di tipo tecnico, attraverso l’introduzione di nuovi prodotti o l’adozione di nuovi processi, ma anche in quelle di tipo gestionale che hanno un profondo impatto sui costi, tempi e modalità di svolgimento delle attività aziendali. La pianificazione aziendale centralizzata delle imprese lascia il posto a una gestione di impresa strategica di natura partecipativa ed ecco perché il flusso di informazioni all’interno dell’azienda, che in passato era di natura verticale, oggi avviene lungo linee orizzontali.

L’analisi condotta fin qui permette di capire come le potenzialità dell’ICT offrano stimoli nuovi e soluzioni nuove alle diverse tipologie di modalità organizzativa: è attualmente visibile per tutti il fenomeno che vede la materialità dei rapporti di lavoro lasciare il posto a forme virtuali di comunicazione e organizzazione. Telelavoro, ufficio virtuale, Internet,          e-commerce, apprendimento a distanza sono solo alcuni esempi che permettono di capire le novità introdotte dall’ICT.

La sfida principale che si pone perciò dinanzi alle aziende consiste non solo nella progettazione tecnologica di una nuova modalità di lavoro, ma anche nella progettazione globale di nuove forme organizzative capaci di armonizzare la grande potenzialità di flessibilità ed efficienza fornita dalle nuove tecnologie con gli aspetti maggiormente legati alla socialità ed alla qualità del lavoro e della vita[3].

Sulla base delle considerazioni fatte, l’analisi e la valutazione dell’impatto, attuale e potenziale, dell’ICT sulle strategie aziendali devono essere condotte attraverso l’esame dei seguenti aspetti:

·        contesto competitivo del business: quando l’ICT offre gli strumenti necessari ad innalzare il livello di competitività tra le aziende all’interno di un business;

·        logica evolutiva del business: quando l’ICT è in grado di influenzare l’andamento di sviluppo di un business a medio-lungo termine, determinando innovazioni di prodotto-servizio e/o nelle tecnologie produttive/distributive;

·        forze competitive in campo: quando l’ICT è in grado di influenzare il livello di  concentrazione dei clienti e/o fornitori, di modificare i rapporti intercorrenti tra le diverse imprese operanti nel business;

·        modalità di base della competizione: quando l’ICT consente di modificare la strategia competitiva;

·        fattori critici per il successo del business: quando l’ICT incide sui fattori cruciali di successo delle imprese in termini di posizionamento e competitività all’interno di un business;

·        struttura della catena del valore del business: quando attraverso un appropriato utilizzo dell’ICT è possibile, ad esempio, un recupero in termini di efficacia ed efficienza;

·        strategie definite dall’azienda per competere nel business: quando un innovativo impiego dell’ICT sia in grado di determinare un cambiamento significativo nelle scelte strategiche di un’impresa, consentendo la definizione di azioni tattiche da implementare, coerenti con il nuovo sistema competitivo indotto dalle nuove opportunità;

·        sviluppo di nuove forme organizzative: quando l’ICT promuove soluzioni nuove ai paradigmi organizzativi dell’impresa cercando di sviluppare una crescita orizzontale coordinata e integrata tra i diversi attori in gioco[4].


[1] Cfr. A. Leggio, Globalizzazione, nuova economia e ICT, Franco Angeli, Milano, 2001, pp. 22-23.

[2] R. Orselli e C. Galimberti, Play maker, Franco Angeli, Milano, 2003, pp. 13-14.

[3] E. Chiacchierini, Tecnologia e produzione, Edizioni Kappa, Roma, 2003, pp. 306-307.

[4] Cfr. R. Orselli e C. Galimberti, Play maker, op. cit, pp. 31-32.