T
Target:
pubblico obiettivo selezionato tra i segmenti in cui
si ripartisce l’intero mercato, a loro volta
individuati sulla base dell’analisi dei diversi
modelli di acquisto.
Tecniche:
procedure specifiche di cui una disciplina
scientifica si avvale per l’acquisizione e il
controllo dei propri risultati di ricerca empirica.
Le tecniche sono lo strumento della ricerca
scientifica ed il terreno che separa la metodologia
da quello delle tecniche non è connotato dal
carattere della discontinuità ma può invece essere
immaginato come una sorta di continuum.
Televideo:
è un sistema di comunicazione che si appoggia al
comune televisore, dotato però di un apparecchio
decodificatore che consente di diffondere notizie
sotto forma di pagine di un testo scritto, in
contemporanea con i normali programmi; i segnali del
Televideo non richiedono ulteriori canali di
trasporto rispetto a quelli televisivi.
Telework: ogni
forma di sostituzione degli spostamenti di lavoro
con tecnologie dell'informazione (come le
telecomunicazioni e i computer).
Tempo:
risorsa necessaria per lo svolgimento dell’attività
di comunicazione esterna. Le correlazioni temporali
tra le azioni (timing) vengono definite in sede di
pianificazione strategica del piano di
comunicazione. La dimensione temporale del piano di
comunicazione distingue tre fasi: tempo di analisi e
di pianificazione, tempo di realizzazione del
programma di azioni, tempo di valutazione dei
risultati.
Teoria dell’agenda
setting: la comunicazione avviene per
opera dei media (primo livello) e degli opinion
leaders (secondo livello).
Teoria della
coltivazione: la comunicazione avviene
per opera dei media (primo livello) e degli opinion
leaders (secondo livello).
Teoria della
comunicazione: La teoria della
comunicazione definisce un emittente, un messaggio
ed un ricevente che non è un semplice ricettore
come nella teoria dell’informazione: nella teoria
della comunicazione ci si basa su un’idea
dialogica del messaggio: la ricezione del messaggio
cambia a seconda di come il ricevente lo recepisce.
Terzo
mondo: Termine inventato agli inizi degli
anni '50 dal demografo ed economista francese Alfred
Sauvy, con riferimento al "Terzo stato"
(insieme maggioritario di persone che, nell'Ancien Régime,
non appartenevano né al clero né alla nobiltà)
per designare i paesi poveri che non si potevano
qualificare né socialisti né capitalisti.
Il termine ha conosciuto un successo straordinario,
diventando sinonimo di "paesi sotto
sviluppati", senza avere la connotazione
peggiorativa di quest'ultima definizione.
Time to market:
è uno degli elementi fondamentali che influenzano
il successo, in quanto rappresenta il tempo
necessario per far si che il progetto o il prodotto
raggiunga il mercato.
Timing:
quadro di sintesi cronologica di un progetto di
comunicazione in cui sono evidenziate la data di
inizio, la durata e l’articolazione delle azioni
di comunicazione.
Tobin Tax:
prende il nome dall'economisata americano James
Tobin, premio nobel per l'economia che propone di
applicare l'adozione di questa misura fiscale
agli Stati più ricchi nelle loro transazioni
finanziarie. La Tobin Tax potrebbe produrre un
gettito annuale tra 1 150 ed i 300 miliardi di
dollari, da destinare a politiche di lotta alla
povertà.
Tolleranza:
è un termine che designa un atteggiamento disposto
a riconoscere legittimità alle idee ed ai
comportamenti altrui, altresì definita come
dottrina filosofico - politica che ammette la libera
manifestazione di tutte le confessioni religiose e
delle relative forme di culto. Il concetto moderno
di tolleranza, il cui cammino è estremamente
accidentato, nasce da molteplici cause e, fra esse,
l' ampliarsi delle conoscenze extra europee
conseguente alle crociate e alle scoperte
geografiche del 1400-1500 e le guerre di religione
ma ha trovato pieno riconoscimento solo con
l'Illuminismo quando Tolleranza comincia a
significare non solo il rispetto di fedi diverse ma,
più in generale, rispetto di idee diverse e diversi
punti di vista. Vale la pena di osservare come
l'etimo della parola sia carico di ambiguità e
implichi il riferimento al latino tolus (peso) tanto
che in latino il verbo corrispondente è tipico
della sopportazione della fame, del freddo, degli
oneri fiscali. Quindi il tollerare si collega, come
etimo, ad un qualcosa che viene ritenuto non
positivo e che però viene sopportato per necessità
convenienza, ecc.