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 Giovanni Paolo II e la globalizzazione

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GLOBALIZZAZIONE POLITICA

Il mondo dei due blocchi, il mondo minacciato dalla guerra fredda con la fine di questa storica contrapposizione è entrato in una nuova era, l'era della globalizzazione economica. E la politica? Con il crollo del muro di Berlino e il tramonto dell'impero sovietico molti avevano visto delinearsi la fine della politica; si credeva di essere giunti in uno spazio temporale al di là di socialismo e capitalismo, utopia ed emancipazione. Da allora l'idea di poter fare a meno della politica si è attenuata. 

La globalizzazione allude precisamente non alla fine della politica, ma ad una collocazione del politico al di fuori dello Stato-nazione. Le premesse dello Stato sociale e del sistema pensionistico, degli aiuti sociali e della politica di solidarietà, il potere organizzato dei sindacati, così come i compiti dello Stato e il sistema tributario: tutto si fonde, sotto il nuovo sole cocente della globalizzazione, nella pretesa di assumere una forma politica.

Perchè globalizzazione significa politicizzazione? Perchè il dispiegarsi della globalizzazione consente alle imprese e alle loro associazioni di liberare e riconquistare il potere di azione, finora addomesticato con gli strumenti della politica e dello Stato sociale, di un capitalismo organizzato democraticamente. Su cosa si fonda il nuovo potere delle imprese internazionali e da dove sorge, come si accresce il loro potenziale strategico? L'intervento della struttura essenziale delle moderne società nazionali, avvenuto senza rivoluzioni, senza mutamenti legislativi o costituzionali ha fatto si che le imprese possano, in primo luogo esportare posti di lavoro là dove i costi e le condizioni per l'impiego delle forze-lavoro sono più convenienti. 

In secondo luogo esse possono (grazie alla capacità delle nuove tecniche dell'informazione di creare prossimità e vicinanze ovunque nel mondo) dividere prodotti e servizi e produrre distribuendo il lavoro in posti diversi del mondo secondo le diverse opportunità. Inoltre le imprese possono servirsi di Stati nazionali o di singoli luoghi di produzione anzichè di altri, così da gestire un "governo globale delle vacche" per le condizioni fiscali più convenienti e le prestazioni infrastrutturali più favorevoli; allo stesso tempo possono "punire" gli Stati nazionali, se ritenuti "ostili agli investimenti". Infine, possono, nel groviglio della produzione globale da loro controllato, distinguere autonomamente tra luogo di investimento, luogo di produzione, sede fiscale e sede di residenza.

Il passaggio alla politica della globalizzazione è avvenuto attraverso un processo naturale e con la legittimazione di quello che in realtà accade: la modernizzazione. 

La società mondiale che in seguito alla globalizzazione si è sviluppata in molte direzioni relativizza lo Stato-nazione perchè è composta da una pluralità, non legata ad un luogo, di sfere sociali, reti di comunicazione, rapporti di mercato, modi di vita. 

Poichè la cornice dello Stato-nazione perde la sua forza vincolante, i vincitori della globalizzazione non siedono più allo stesso tavolo degli sconfitti della globalizzazione.

Nuova è la presa di coscienza dell'opinione pubblica del fatto che una serie di problemi possono essere affrontati solo a livello transnazionale: difesa dell'ambiente, lotta al riciclaggio del denaro sporco o al commercio della droga, ecc.

Se per politicizzazione della globalizzazione intendiamo dunque una rinnovata e maggiore opportunità di potere delle imprese all'interno del nuovo contesto globale, col termine di globalizzazione della politica invece, ci riferiamo all'estensione dell'agire e del pensiero politico oltre i confini nazionali: l'attività politica, in risposta alle esigenze dei cittadini coinvolge una platea ben più ampia perchè più forte è la risonanza delle questioni sollevate.

 

LIBRI CONSIGLIATI

AA. VV., Dizionario di politica, UTET, Torino 1990

BARCELLONA P., "Quale politica per il terzo millennio?" - Dedalo, Bari 2000

BECK U., GIDDENS A. e LASH S., "Modernizzazione riflessiva. Politica, tradizione ed estetica nell'ordine sociale della modernità" - Asterios, Trieste 1999

HABERMARS J., "La costellazione postnazionale" - Feltrinelli, 1999

HELD D., "Democrazia e ordine globale. Dallo stato moderno al governo cosmpolitico" - Asterios 1999

MORIN E. e NAIR S., "Una politica di civiltà" - Asterios, Trieste 1999

PANEBIANCO A., "Modelli di partito. Organizzazione e potere nei partiti politici" - Bologna, Il Mulino, 1982

PASQUINO G., "Mass media e sistema politico" - Il Mulino Bologna 1989

SMITH A. D., "Nazione e nazionalismi nell'era globale" - Asterios, Trieste 1999

SPYBEY "Globalizzazione e società mondiale" - Asterios editore

 

 

 

 

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