
Il
mondo dei due blocchi, il mondo minacciato dalla guerra
fredda con la fine di questa storica contrapposizione è
entrato in una nuova era, l'era della globalizzazione
economica. E la politica? Con il crollo del muro di
Berlino e il tramonto dell'impero sovietico molti avevano
visto delinearsi la fine della politica; si credeva di
essere giunti in uno spazio temporale al di là di
socialismo e capitalismo, utopia ed emancipazione. Da
allora l'idea di poter fare a meno della politica si è
attenuata.
La
globalizzazione allude precisamente non alla fine della
politica, ma ad
una collocazione del politico al di fuori dello
Stato-nazione. Le premesse
dello Stato sociale e del sistema pensionistico, degli
aiuti sociali e della politica di solidarietà, il potere
organizzato dei sindacati, così come i compiti dello
Stato e il sistema tributario: tutto si fonde, sotto il
nuovo sole cocente della globalizzazione, nella pretesa di
assumere una forma politica.
Perchè
globalizzazione significa politicizzazione? Perchè
il dispiegarsi della globalizzazione consente alle imprese
e alle loro associazioni di liberare e riconquistare il
potere di azione, finora addomesticato con gli strumenti
della politica e dello Stato sociale, di un capitalismo
organizzato democraticamente. Su cosa si fonda il nuovo
potere delle imprese internazionali e da dove sorge, come
si accresce il loro potenziale strategico? L'intervento
della struttura essenziale delle moderne società
nazionali, avvenuto senza rivoluzioni, senza mutamenti
legislativi o costituzionali ha fatto si che le imprese
possano, in primo luogo esportare posti di lavoro là dove
i costi e le condizioni per l'impiego delle forze-lavoro
sono più convenienti.
In
secondo luogo esse possono (grazie alla capacità delle
nuove tecniche dell'informazione di creare prossimità e
vicinanze ovunque nel mondo) dividere prodotti e servizi e
produrre distribuendo il lavoro in posti diversi del mondo
secondo le diverse opportunità. Inoltre le imprese
possono servirsi di Stati nazionali o di singoli luoghi di
produzione anzichè di altri, così da gestire un
"governo globale delle vacche" per le condizioni
fiscali più convenienti e le prestazioni infrastrutturali
più favorevoli; allo stesso tempo possono
"punire" gli Stati nazionali, se ritenuti
"ostili agli investimenti". Infine, possono, nel
groviglio della produzione globale da loro controllato,
distinguere autonomamente tra luogo di investimento, luogo
di produzione, sede fiscale e sede di residenza.
Il
passaggio alla politica della globalizzazione è avvenuto
attraverso un processo naturale e con la legittimazione di
quello che in realtà accade: la modernizzazione.
La
società mondiale che in seguito alla globalizzazione si
è sviluppata in molte direzioni relativizza lo
Stato-nazione perchè è composta da una pluralità, non
legata ad un luogo, di sfere sociali, reti di
comunicazione, rapporti di mercato, modi di vita.
Poichè
la cornice dello Stato-nazione perde la sua forza
vincolante, i vincitori della globalizzazione non siedono
più allo stesso tavolo degli sconfitti della
globalizzazione.
Nuova
è la presa di coscienza dell'opinione pubblica del fatto
che una serie di problemi possono essere affrontati solo a
livello transnazionale: difesa dell'ambiente, lotta al
riciclaggio del denaro sporco o al commercio della droga,
ecc.
Se
per politicizzazione della globalizzazione intendiamo
dunque una rinnovata e maggiore opportunità di potere
delle imprese all'interno del nuovo contesto globale, col
termine di globalizzazione della politica invece, ci
riferiamo all'estensione dell'agire e del pensiero
politico oltre i confini nazionali: l'attività politica,
in risposta alle esigenze dei cittadini coinvolge una
platea ben più ampia perchè più forte è la risonanza
delle questioni sollevate.
LIBRI
CONSIGLIATI
AA.
VV., Dizionario
di politica, UTET, Torino 1990
BARCELLONA P.,
"Quale politica per il terzo millennio?" - Dedalo, Bari 2000
BECK
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1999
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-
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Asterios 1999
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1999
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"Modelli di partito. Organizzazione e potere nei partiti politici"
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"Nazione e nazionalismi nell'era globale" - Asterios, Trieste
1999
SPYBEY
"Globalizzazione
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società
mondiale" - Asterios
editore