GIORNATA
FAI DI PRIMAVERA (1/03/2004) |
Ascolta il servizio di Amedeo Lomonaco
|


|
“La
Rivoluzione della bellezza. Scene di occupazione
culturale”. E’ questo il tema della XII edizione della
Giornata Fai di primavera, che prevede, i prossimi 20 e 21
marzo, l’apertura gratuita di oltre 390 monumenti in più
di 190 città italiane. La Giornata è stata presentata
ieri a Roma nella suggestiva cornice del Palazzo
Sant’Agostino, dal Fondo italiano per l’ambiente
(Fai), una fondazione privata senza scopo di lucro nata
nel 1975 con l’obiettivo di recuperare, tutelare e
gestire testimonianze irripetibili dello straordinario
patrimonio artistico dell’Italia. Il servizio di Amedeo
Lomonaco:
|
**********
Il
Palazzo Lantieri a Gorizia, i teatri storici dell’Emilia
Romagna, il museo napoleonico a Roma ed il sistema delle
fortificazioni di Agrigento. Sono questi alcuni dei
monumenti che si potranno visitare gratuitamente in
occasione della Giornata Fai di primavera grazie
all’impegno di oltre 4000 volontari. Su questo
eccezionale itinerario artistico proposto dal Fai
ascoltiamo il direttore generale della fondazione, Marco
Magnifico:
R.
– I monumenti che si potranno visitare vanno da Tirano a
Modica, Scicli e Agrigento; tutta l’Italia sarà
coinvolta in questa grandiosa festa in cui i volontari del
Fai, con un lavoro straordinario di grande civiltà e di
grande impegno sociale, apriranno per tutti gli italiani
alcuni monumenti normalmente chiusi al pubblico. Per dirne
uno: il Forte sullo Stretto di Messina costruito
dall’imperatore Carlo V nel 1500 e mai varcato nella sua
storia da un piede civile.
D.
– Testimone di eccezione della Giornata Fai è il
presentatore televisivo, Pippo Baudo, al quale abbiamo
chiesto il significato della sua partecipazione a questa
iniziativa:
R.
– Significa avere un impegno morale insieme a tanti
altri che in maniera autonoma e del tutto gratuita si
impegnano per presentare questi monumenti italiani, queste
bellezze che noi abbiamo, che non vanno dimenticate;
significa essere cittadini, nel senso di amare il proprio
Paese.
D.
– Nel complesso rapporto tra mezzi di informazione e
cultura, qual è lo spazio dell’arte in televisione?
R.
– Lo spazio dell’arte è importantissimo, ma l’arte
è sempre più deficiente in televisione, nel senso che
manca. Oggi si fa uno spettacolo che spesso è degradante,
offensivo, uno spettacolo in cui il buongusto non esiste
più e soprattutto non si trasmettono dei principi, dei
valori, delle idee.
Nelle
precedenti edizioni della Giornata di primavera sono stati
aperti al pubblico quasi 3000 monumenti che, a partire dal
1992, sono stati visitati da almeno 2 milioni 700 mila
persone. Per avere maggiori informazioni sull’iniziativa
di quest’anno, si può consultare il sito internet www.fondoambiente.it
**********
Per
la Radio Vaticana, Amedeo Lomonaco (10/03/2004)

|
|