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GIORNATA
INTERNAZIONALE DELLE COOPERATIVE |
Ascolta l'intervista di Amedeo Lomonaco a Ivano Barberini
Radio
Vaticana,
intervista di Amedeo
Lomonaco
con il presidente dell'Alleanza internazionale delle
cooperative, Ivano Barberini (3/07/2004)
“Le
cooperative
per
una
globalizzazione
equa:
creare
opportunità
per
tutti”.
E’
questo
il
tema
dell’odierna
Giornata
internazionale
delle
cooperative
promossa
dall’Onu
e
dall’Alleanza
internazionale
delle
cooperative
(Ica),
organizzazione
non
governativa
che
riunisce
oltre
200
realtà
nazionali
in
rappresentanza
di
100
Paesi.
Sul
ruolo
delle
cooperative
nell’attuale
scenario
dominato
dai
processi
di globalizzazione,
ascoltiamo
il
presidente
dell’Ica,
Ivano Barberini,
intervistato
da
Amedeo Lomonaco:
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R.
–
Le
cooperative
rappresentano
la
forma
di
impresa
più
adatta
a
gestire
i
problemi
del
nostro
tempo,
perché
mettono
insieme
la
cultura
della
solidarietà
con
quella
dello
sviluppo.
La
cooperativa,
inoltre,
è
portatrice
di
un
concetto
di
sviluppo
che
non
misura
la
propria
positività
basandosi
solo
sulla
crescita
del
prodotto
interno
lordo,
ma
anche
sul
miglioramento
degli
standard
di
vita
delle
persone.
D.
–
Una
diversificazione
produttiva,
merci
e
servizi
di
alta
qualità
a
prezzi
competitivi
e
l’uso
di
nuove
tecnologie
dell’informazione.
Quali
altri
strumenti
utilizzare
per
rispondere
adeguatamente
alle
sfide
della globalizzazione?
R.
–
Se
la
globalizzazione
deve
essere
una
condizione
per
migliorare
ovunque
la
qualità
della
vita
delle
persone,
il
mezzo
più
adeguato
è
quello
di
mettere
insieme
tutte
le
risorse
creando
cioè
una
rete
globale
che
permetta
la
condivisione
delle
conoscenze.
Gli
strumenti
sono
una
condizione
di
partenza.
Bisogna
però
che
ci
siano
attori
che
abbiano
la
volontà
e
la
capacità
di
attuarli
nel
modo
giusto.
Credo,
inoltre,
che
il
mondo
cooperativo
costituisca
uno
strumento
potente,
perché
basato
sulle
persone
e
sulla
loro
capacità
di
agire
insieme
nell’interesse
di
ognuno.
Per
dare
una
sterzata
positiva
alla globalizzazione,
c’è
bisogno
di
un
grande
dialogo
fra
le
religioni,
le
istituzioni,
le
organizzazioni
e
le
persone.
D.
–
Lo
sviluppo
delle
relazioni
internazionali
tra
cooperative
locali
è
importanti
per
condividere
informazioni
in
ambito
imprenditoriale
e
finanziario
ed
anche
per
ampliare
le
opportunità
del
mercato.
Come
si
collocano
le
cooperative
italiane
nello
scenario
mondiale?
R.
–
Credo
che
le
cooperative
italiane
non
abbiano
ancora
sviluppato
pienamente
una
vocazione
internazionale.
In
Italia
vi
sono
diverse
imprese
fortemente
radicate
nel
loro
territorio,
oltre
a
realtà
volenterose
di
uno
sbocco
internazionale.
Credo
che
l’impegno
sociale
debba
essere
volto
ad
aiutare
a
creare
dei
sistemi
sanitari
e
dei
sistemi
economici,
che
siano
poi
le
basi
per
sconfiggere
la
povertà
o
almeno
ridurla
drasticamente.
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