TERRA
SANTA NELLE FOTOGRAFIE DI MONS. GAROFALO (21/11/2008) |
Ascolta il
servizio di Amedeo Lomonaco
Radio
Vaticana, 21 novembre 2008
Il
cardinale Bertone: Gerusalemme diventi simbolo di pace e
dialogo interreligioso
Un
“pellegrinaggio nel tempo” per far conoscere meglio ed
amare la Terra di Gesù. E’ l’itinerario, arricchito
con immagini e riferimenti biblici, proposto nel libro
“Gerusalemme e la Palestina, uno sguardo tra Bibbia e
archeologia - La Terra Santa nelle fotografie di mons.
Salvatore Garofalo” della collana di “Studi e
documentazione” dei Musei Vaticani. Il volume, a cura di
Lorenzo Nigro - professore di archeologia alla Sapienza -
segue l’instancabile peregrinare di mons. Garofalo,
biblista e viaggiatore appassionato in Terra Santa, nato
nel 1911 a Torre del Greco e deceduto nel 1998 a Roma.
Alla presentazione del volume, ieri nella sede dei Musei
Vaticani, hanno partecipato tra gli altri il cardinale
segretario di Stato, Tarcisio Bertone, ed il cardinale
Giovanni Lajolo, presidente del Governatorato dello Stato
della Città del Vaticano. C’era per noi Amedeo
Lomonaco:
Le immagini di Gerusalemme e della Palestina di mezzo
secolo fa presenti nel libro si snodano tra lo splendore
austero delle strutture architettoniche, la semplicità
antica degli abitanti dei villaggi e l’incanto di
paesaggi dominati dagli ulivi, dalle palme. Negli sguardi
dei suoi abitanti, tra gli scorci di struggenti paesaggi
naturali e rovine abbracciate dal deserto, sembrano
risuonare il messaggio di fede e il destino di pace che la
Terra Santa, ancora oggi, continua a proclamare e a
reclamare. Profondamente mutato è oggi il mosaico
paesaggistico: dalle fotografie scattate dal compianto
biblista Salvatore Garofalo - ha detto il cardinale
Tarcisio Bertone - emerge un affresco non più rispondente
al panorama attuale di Gerusalemme e della Palestina:
“La Terra Santa oggi è profondamente cambiata. Molti
luoghi e monumenti che l’illustre fotografo aveva
immortalato, non sono più riconoscibili e perciò il suo
contribuito avvalora ulteriormente questo libro, perché
ci fa vedere e gustare quello che egli vide ed amò.
Sfogliare il volume diventa così un ideale pellegrinaggio
nel tempo attraverso luoghi cari alla tradizione
cristiana, partendo da Gerusalemme sino in Galilea”.
Anche il destino dei cristiani - ha aggiunto il
porporato - è mutato nel corso del tempo. E’ cambiato
in seguito “ad avvenimenti politici e ad eventi
contrassegnati non raramente dalla violenza”. Eventi che
hanno più volte modificato la configurazione etnica e
religiosa delle popolazioni:
“L’auspicio più volte ribadito dai Papi è che
quei Luoghi Santi siano in qualche modo il laboratorio del
dialogo interreligioso: che, in particolare, Gerusalemme
diventi simbolo della pace e del dialogo tra queste grandi
religioni”.
Il viaggio fotografico proposto nel libro Gerusalemme e
la Palestina - ha osservato il cardinale Lajolo - è anche
un invito a visitare i Luoghi Santi:
“Tutti coloro che si recano in pellegrinaggio in
Terra Santa ne ritornano sempre profondamente toccati,
avendone tratto quasi l’impressione di sentire
riecheggiare in quei luoghi le parole di Gesù, il ritmo
dei suoi stessi passi”.
La Terra Santa, definita da Paolo VI il quinto Vangelo,
è il “luogo dell’amore per l’uomo del Calvario e
della Croce”.
“Di questo amore è stato interprete un illustre
biblista, teologo, studioso di alta erudizione, ma anche
affascinante divulgatore e ricercato conferenziere e
predicatore: Salvatore Garofalo”.
A
margine della presentazione del libro, il cardinale
Tarcisio Bertone ha toccato temi legati all’attualità:
il porporato ha affermato, in particolare, che la Santa
Sede spera in un ripensamento sulla decisione presa
dall’Assemblea rabbinica italiana di sospendere la
Giornata per il Dialogo tra ebrei e cattolici. Il
segretario di Stato ha dichiarato poi che la persecuzione
dei cristiani in Iraq “è veramente una ferita”. “La
Santa Sede - ha concluso il segretario di Stato - è in
attesa di notizie delle due suore rapite al confine tra
Kenya e Somalia”.

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