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G8
di genova: cronologia (19/07
- 21/07/2001) |
18 luglio
L'anti G8
inizia nel modo migliore mercoledì notte con il concerto
di Manu Chao: sono in ventimila a ballare e saltare con
l'ex leader della Mano Negra.
19 luglio
Giovedì
sfila il primo corteo degli anti-global con la
manifestazione dei migranti. La marcia di cinquantamila
persone si snoda per Genova senza problemi di ordine
pubblico. Il Gsf incassa il successo, ma dal giorno dopo
lo scenario e i commenti cambiano bruscamente.
20 luglio
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Venerdì
all'ora di pranzo il presidente del Consiglio Silvio
Berlusconi riceve i leader a Palazzo Ducale. Negli stessi
minuti iniziano in città gli incidenti. A provocarli sono
i black block, le Tute nere, che si muovono ai margini del
movimento pacifista con l'unico obbiettivo di creare
disordini. Non sono moltissimi, ma riescono nell'intento:
dal primo Bancomat mandato in frantumi, Genova non sarà
più la stessa.
Dentro la cittadella blidanta i grandi parlano di economia
e lotta all'Aids, fuori è il caos. Le tute bianche e i
militanti del Gsf marciano verso la zona rossa (in quattro
riusciranno anche ad entrare) lungo le strade devastate
dal passaggio degli anarchici. |
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La tensione è alta, la
situazione ormai fuori controllo. La polizia carica con
durezza, si scontra anche con le tute bianche, che
accuseranno di aver subito una vera e propria imboscata.
In periferia i black bloc sfasciano tutto quello che
trovano, assaltano anche il carcere di Marassi. Poco prima
delle 18, alle 17.57, le agenzie battono la notizia:
"C'è un ragazzo morto in piazza Alimonda". La
notizia è confermata: in terra resta Carlo Giuliani 23
anni di Roma ma residente a Genova, figlio di un ex
sindacalista Cgil (ma l'identificazione arriva solo in
tarda serata). A colpirlo a morte un carabiniere di
vent'anni, assediato dentro una jeep assieme ad altri
militari. |

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21 luglio
Il Gsf
decide comunque di scendere in piazza sabato per
manifestare in maniera pacifica contro l'oppressione della
polizia. L'illusione di un corteo tranquillo dura poco: i
black bloc ricompaiono, il servizio d'ordine dei militanti
di Rifondazione e dei centri sociali non riesce a isolare
i violenti. La manifestazione si trova stretta tra le
cariche delle forze dell'ordine e la furia delle tute
nere. La guerriglia si estende a tutta la città, il
bilancio è pesante: altre centinaia di feriti, altre
centinaia di arresti. Il leader dei centri sociali del
Nordest, Casarini accusa: "Ci sono infiltrati della
polizia nei cortei, abbiamo le prove".
Ma non è finita, nella notte la polizia fa irruzione in
due scuole che ospitano il centro stampa del Gsf e un
dormitorio dei contestatori. Il blitz porta a 93 fermati e
66 feriti e porta soprattutto uno scambio di accuse
violentissimo tra forze dell'ordine e Gsf (dei 93 fermati,
15 sono stati rilasciati subito, per 10 sono stati
confermati gli arresti ma sono stati subito scarcerati e
per 66 i gip hanno ritenuto che non vi erano neanche i
presupposti per procedere al loro arresto; soltanto per
uno dei fermati alla ex Diaz è stata notificata
l’ordinanza di custodia cautelare in carcere). Vittorio
Agnoletto e gli altri parlano di "massacro, di
pestaggio indiscriminato, di violenze senza senso e
distruzioni". Le forze dell'ordine ribattono che
"era una perquisizione per individuare black bloc
nascosti nella scuola" e che "un agente è stato
colpito da una coltellata". Molti dei fermati sono
condotti alla caserma di Bolzaneto, dove si verificano
episodi di violenza nei loro confronti da parte di
elementi delle forze dell'ordine.
22 luglio
Il
vertice ufficiale si chiude alle 12 di domenica con la
foto ufficiale: i grandi varano un comunicato finale con
il quale si impegnano a lottare contro la povertà e
l'inquinamento (anche se sul vertice di Kyoto non c'è
accordo), il presidente russo Putin e il suo collega
statunitense Bush parlano di scudo spaziale e "fanno
passi avanti".
Il premier canadese Jean Chretien annuncia che il prossimo
vertice si svolgerà a Kananaskis, un paesino di montagna
nella provincia di Alberta. Il G8 finisce con i portavoce
del Gsf che ribadiscono le accuse alla polizia e al
governo, che replicano con altre contro accuse.
Notizie
tratte dal dossier di "Repubblica"
(http://www.repubblica.it)
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