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VIENNA FORUM SULLA TRATTA DEGLI ESSERI UMANI (14/02/2008) |
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Vienna il Forum sulla lotta alla tratta di esseri umani.
L'intervento di mons. Marchetto
Ascolta il
servizio di Amedeo Lomonaco
Non
si possono ignorare il sangue, il sudore e le lacrime
delle vittime del traffico di esseri umani, un turpe
fenomeno che alimenta un giro di affari illecito di quasi
32 milioni di dollari. Con questa premessa, si è aperto
ieri il primo forum sulla lotta alla tratta, promosso
dalle Nazioni Unite e in corso a Vienna. E’ ora che il
mondo apra gli occhi di fonte alle nuove e moderne forme
di schiavitù, tra cui lo sfruttamento sessuale. Si è
anche sottolineato, però, che l’indignazione non basta:
si devono rafforzare misure di legge efficaci. Il
segretario del Pontificio Consiglio della Pastorale per i
Migranti, arcivescovo Agostino Marchetto, ha affermato che
la questione del traffico di esseri umani è “un
problema multidimensionale”. “La povertà – ha detto
il presule – spinge le persone a cercare un futuro
migliore nonostante i rischi correlati, rendendole
estremamente vulnerabili”. La Santa Sede – ha aggiunto
l’arcivescovo Agostino Marchetto – “incoraggia ogni
tipo di iniziativa volta a sradicare questo fenomeno
immorale e criminale”. Secondo il segretario del
Pontificio Consiglio, tutti gli sforzi per contrastare le
attività criminali e difendere le vittime dovrebbero
porre i diritti umani al centro di tutte le strategie.
Occorrono, in particolare, misure per prevenire queste
illegalità e consegnare i responsabili alla giustizia
attraverso l’utilizzo di tecnologie innovative. Ma la
lotta contro questa piaga presenta molteplici e gravi
ostacoli. Il traffico di esseri umani – ha affermato il
direttore esecutivo dell’ufficio dell’ONU per il
controllo della droga e la prevenzione del crimine,
Antonio Maria Costa – è un mostro di cui forma, ferocia
e dimensione si possono solo immaginare.

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