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PRIMA PARTE -
Il Forum
sociale europeo è un appuntamento antiliberista, contro la
guerra, antirazzista, per una nuova democrazia e nuovi diritti
di cittadinanza. Il suo profilo politico è riprodotto nello
svolgimento del programma che si basa su tre assi tematici di
fondo: il liberismo, la guerra e la democrazia.
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Questi tre assi
saranno affrontati attraverso conferenze, seminari, workshop,
incontri particolari, testimonianze, dialoghi, confronti del
movimento. Il Programma delle conferenze, dei seminari e dei
workshop si svolge lungo tre giorni dal 7 al 9 novembre. Il 6
novembre ci sarà invece l'apertura ufficiale che si svolgerà
in forme e luoghi da definirsi. Così come da definire è
l'evento conclusivo che comunque dovrà essere a carattere
popolare e di massa. |

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Le
conferenze
In ognuno dei tre giorni si terranno 6 Conferenze, 2 per area
tematica (Liberalismo-Globalizzazione; Guerra-Pace; Democrazia-
Cittadinanza- Diritti). Questa suddivisione permetterà così di
poter seguire ogni aspetto del Forum europeo. Ogni Conferenza
avrà 3 o 4 relatori/relatrici, i cui interventi iniziali non
dovranno superare i 20 minuti. Le relazioni si riferiscono ai
sottotemi indicati. Al termine delle relazioni ci sarà lo
spazio per un dibattito aperto, ovviamente nei limiti di tempo
stabiliti, per permettere a chiunque di intervenire. La
traduzione simultanea ci sarà per tutte le Conferenze (6/8
lingue).
I
seminari
I seminari si svolgono su tre assi fondamentali: approfondimento
delle tematiche delle Conferenze; costruzione di reti europee;
campagne. Sono comunque il luogo in cui il movimento ha
l'occasione di costruire progettualità comune, azioni comuni,
riflessioni comuni. Per questo sarà data la precedenza a quelli
promossi da reti europee già esistenti o da "joint
venture" tra associazioni e gruppi. Ovviamente saranno a
carico di chi li promuove. Verrà comunque costituito un fondo
di solidarietà per dare la possibilità anche a paesi che non
hanno disponibilità economiche di realizzare seminari. (in
particolare Centro-Est Europa), A Firenze nella Fortezza da
Basso, si potranno svolgere circa 50 seminari al giorno (in sale
da 100 a 300 posti). Il limite di seminari da proporre è dunque
abbastanza definito, anche se ci sarà spazio in luoghi esterni
alla Fortezza e nei Comuni circostanti.
Le proposte di seminari devono pervenire entro il 7 settembre
all'indirizzo programme@fse-esf.org. Dopo questa data non sarà
possibile accogliere altre iscrizioni.
Workshop
Differentemente dai seminari i workshop non sono inclusi sotto
la responsabilità dell'organizzazione del Forum sociale
europeo. Ovviamente i loro contenuti e le forme con cui si
svolgeranno dovranno rispettare i principi generali del Fse, ma
sono comunqu autorganizzati e il loro numero dipende solo dalla
disponibilità di sale e di strutture capaci di accoglierli,
senza altri filtri. Probabilmente, per evidenti motivi di
spazio, si svolgeranno fuori dai locali della Fortezza. Ma
Firenze è una città abbastanza piccola e comoda da
attraversare.
Nell'ultima riunione internazionale di Salonicco si è inoltre
deciso che anche i partiti - che in quanto tali non possono
partecipare o organizzare conferenze e seminari- possono invece
predisporre dei workshops a condizione che non siano espedienti
propagandistici, ma piuttosto momenti di riflessione e
approfondimento su tematiche inerenti al Forum sociale europeo.
Una decisione comune e condivisa sarà comunque presa alla
riunione europea di Barcellona del 5 e 6 ottobre.
Plenarie
preserali
Queste plenarie, che sono momenti di discussione su temi
politici generali del movimento/movimenti (alternative) oppure
testimonianze di particolare rilievo dal mondo, in rapporto
all'Europa (finestre sul mondo), oppure momenti di confronto
(dialoghi), si svolgeranno con interpretazione simultanea
(stessa del mattino) e in parallelo. Ogni giorno ci saranno
quindi in contemporanea un Dialogo, un Tema dell'alternativa e
due Finestre sul mondo.
Il
movimento dei movimenti
Nella assemblea generale di Salonicco sono state decise altre
due plenarie, la cui collocazione dovrà essere individuata. Si
tratta di due momenti di dibattito
a) per fare il punto sullo stato del movimento, sulle sue
prospettive e le forme che presenta;
b) per discutere dell'agenda comune a cominciare da quello che
viene individuato come l'appuntamento centrale della prossima
fase e cioè il vertice G8 previsto per l'estate del 2003 in
Francia.
I
NUMERI DEL SOCIAL FORUM
Circa 28.000
i delegati, la maggioranza dall'Europa
105 i Paesi
del mondo da cui provengono (compreso 1 dalla Cina, 1 dalla
Micronesia, 1 dalle Antille, 1 da Haiti, 1 dall'Indonesia, 1 dal
Nepal). Gruppi di qualche decina di persone arriveranno
dall'Africa, dall'Australia, dall'America Latina, dagli Stati
Uniti, dal Canada, dalla Corea del sud, dalla Malaysia,
dall'India, dal Pakistan.
1.000 i
volontari che hanno dato la loro disponibilità a lavorare
gratuitamente all'organizzazione: di questi la metà sono
stranieri provenienti da tutto il mondo (anche dall'Indonesia,
dalle Bahamas, dal Nepal, dal Pakistan).
20.000 i
posti letto predisposti, di cui 7.000 in albergo, 1.000 messi a
disposizione da privati cittadini di Firenze, altri 1.000 presso
strutture associative. Di questi 8.000 i locali messi a
disposizione dall'Amministrazione Comunale (per alloggio con
sacco a pelo), 2.500 dai Comuni del circondario (con sacco a
pelo), 1.000 in altre strutture ricettive (agriturismo, ostelli,
bad and breakfast).
426 le
associazioni, organizzazioni e movimenti che promuovono il Forum
o hanno aderito.
18
conferenze mattutine (sei per mattina nei giorni dal 7 al 9
novembre),
12
conferenze serali (tre 'Dialoghì, tre 'Alternativè, sei
'Finestre sul mondò).
160 i
seminari, 180 i workshop
500
traduttori in diverse lingue, di cui 430 saranno volontari.
75 eventi
culturali, localizzati a Firenze e nei Comuni del circondario,
che comprenderanno: 20
appuntamenti cinematografici, 20
rappresentazioni teatrali, 15
mostre, il coinvolgimento di oltre 20
gruppi musicali.
15 treni
speciali da tutta Italia per permettere la partecipazione al
corteo internazionale contro la guerra del 9 novembre.
600mila euro è
il prezzo dell'affitto della Fortezza, per avere la disponibilità
dei locali dove si svolgeranno i lavori del Forum.
