GRUPPI
DI PREGHIERA DEI FIGLI SPIRITUALI DI GIOVANNI
PAOLO II (7/10/2007) |
Ascolta
l'intervista con suor Maria
Rosa Lo Proto
RIPRENDE
l'anno pastorale del Movimento dei Gruppi di preghiera dei
figli spirituali di Giovanni Paolo II
Riprende
il cammino del movimento “Gruppi di preghiera Figli
spirituali di Giovanni Paolo II”: domani, alle ore 16
nella Basilica di Santa Maria degli Angeli, a Roma, sono
previsti l’accoglienza e l’adorazione eucaristica,
presieduta dal cardinale Giovanni Canestri, arcivescovo
emerito di Genova. In questa occasione, verrà anche
presentato il programma dell’anno pastorale 2007-2008.
Gli incontri intendono essere una testimonianza
dell’amore per la Parola di Dio, per l’Eucaristia, per
Maria e per il Papa, vicario di Cristo. Sulle finalità
dei Gruppi di Preghiera Figli spirituali di Giovanni Paolo
II, attualmente 3 e con oltre 400 iscritti, ascoltiamo al
microfono di Amedeo Lomonaco, la fondatrice di
questo Movimento, suor Maria Rosa Lo Proto:
R. - E’ un movimento che vuole ripristinare e
rivitalizzare la propria fede, cercando di continuare a
riscoprire, di volta in volta, ciò che Giovanni Paolo II
ci ha insegnato durante i suoi anni di pontificato. Noi ci
sentiamo sempre obbligatissime per questo grande dono che
il Signore ci ha fatto di essere associazione pubblica di
fedeli. Quest’anno ricominciamo il nostro anno pastorale
con un cuore grande e pieno di speranze. Queste speranze
sono dovute anche al fatto che ricominciamo il nostro
cammino di preghiera e di approfondimento culturale: non
si può vivere la propria fede soltanto cercando di
pregare come pregavamo, quando eravamo fanciulli, ai tempi
della prima comunione. La fede va rinsaldata nel confronto
con i documenti, con la Parola di Dio. Ecco perchè nel
nostro movimento sono inseriti, oltre agli incontri di
preghiera, anche incontri di studio, dove intervengono
sacerdoti cercando di dare delle linee operative precise,
chiare, in modo da poter meglio crescere nella fede,
essere audaci nell’amore e anche forti nella speranza.
D. – Quindi non si tratta solo di uno spazio per la
preghiera, ma anche di una scuola di preghiera...
R. – Sappiamo che Benedetto XVI, parlando in
uno dei suoi incontri con i vescovi, diceva: “Create
momenti e spazi, inventate momenti e spazi di
preghiera”. Ed io, quando ho sentito queste parole sono
stata felice, perchè ho detto: “E’ proprio quello che
stiamo inventando noi”. Noi stiamo ‘inventando’
momenti e spazi di preghiera e di studio. Organizzeremo
dei convegni, delle giornate di studio, proprio perchè
vogliamo essere operativi nella Chiesa. Non vogliamo
soltanto ricevere, ma vogliamo anche dare, essere
testimoni di quell’annuncio mirabile che ci ha dato Gesù.
Quindi domani, alle ore 16.00, faremo l’accoglienza a
“Santa Maria degli Angeli” e alle 16.25 avremo la
gioia di iniziare con un’adorazione tutta mariana, perchè
è Maria che ci conduce a Gesù. Come dice anche il nostro
logo: a Gesù per Maria, con Maria e in Maria per vivere
il Totus Tuus. Poi, presenteremo tutte le iniziative
dell’anno per poter crescere proprio nell’amore di Gesù.
Per la Radio Vaticana, Amedeo
Lomonaco, 7 ottobre 2007

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